Quando Agata, donna divorziata, senza ne figli né nipoti, è andata in pensione, senza problemi economici e in buona salute, si pregustava le delizie della libertà dagli obblighi quotidiani. Ma, dopo qualche mese, quale non fu la sua sorpresa nell’accorgersi che
- si svegliava comunque alla stessa ora anche senza la sveglia
- dopo aver intrapreso un radicale lavoro di riordino di armadi e cassetti, trascorreva i pomeriggi a leggere o a seguire serie in tv, ma si annoiava
- andava al supermercato sempre il sabato nell’ora di punta e brontolava tra sé per quei carrelli enormi in coda, dai cui possessori riceveva sguardi quanto meno perplessi, se no apertamente insofferenti, alle poche cose nel suo cestino
- aspettava invano le telefonate degli ex colleghi con cui prima aveva un rapporto quotidiano
Un bel giorno si svegliò e si rese conto che quella tanto agognata libertà era un mito e che doveva impegnarsi lei stessa a dare alla propria esistenza il senso e la pienezza che le mancavano. Fu così che iniziò il suo nuovo lavoro da pensionata…
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Riconoscere che la solitudine non è un destino ma una condizione umana che si può superare è il primo passo verso la resilienza.
Non sei sola ma altri aspettano di conoscerti. Cercali!