

L’amico armeno di Andreï Makine (la Nave di Teseo)
Il narratore tredicenne vive in un orfanotrofio in Siberia durante i giorni del morente impero sovietico. A scuola, difende il nuovo arrivato, Vardan, dai bulli e lo accompagna a casa, in un quartiere malfamato e popolato da ex prigionieri, avventurieri e da una piccola comunità di famiglie armene, trasferitesi lì, a 5000 chilometri dal loro Caucaso natio, per stare vicini ai loro cari imprigionati nel carcere del paese.
Attraverso la storia di un’amicizia adolescenziale in questo “regno d’Armenia”, Andreï Makine svela, con un racconto classico e magnifico, un episodio indimenticabile della sua giovinezza.
La gioia ribelle di Nicoletta Cinotti (Enrico Damiani Editore)
In una società ossessionata dalla giovinezza, invecchiare viene spesso vissuto come una perdita. Eppure la scienza racconta un’altra storia: coltivare convinzioni positive sull’invecchiamento può tradursi in anni di vita in più. Il vero nemico non è il tempo, ma gli stereotipi che ci avvelenano lentamente, da fuori e da dentro. La gioia ribelle è il primo libro italiano che unisce mindfulness e consapevolezza in un percorso di accettazione dell’invecchiamento. Non un manuale anti età, ma una guida per abitare pienamente ogni fase dell’esistenza, sostenuta da ricerche neuroscientifiche che mostrano come la meditazione possa trasformare – e persino “ringiovanire” – il nostro cervello. Questo libro è un inno alla vita in ogni sua stagione. Rigoroso e accessibile, teorico e pratico, parla non solo agli over 65, ma a chiunque voglia cambiare paradigma. L’autrice è psicoterapeuta, analista bioenergetica e appassionata insegnante di mindfulness.