
Come diceva Coco Chanel, la moda è un’intuizione, si respira nell’aria, si esprime nel cielo, tra le nuvole e ci avvolge senza che nemmeno ce ne accorgiamo. E così passa nelle strade, su di noi, elaborando percorsi mai pensati.
Oggi è il tempo dello stile Poetcore. Nato silenziosamente da un fiocco su una camicia o dalla voglia di giacche e pantaloni maschili. È poi cresciuto dal desiderio di vedere la nostra immagine tramutata in poetesse o scrittrici in giro per le strade di Parigi, con occhiali che, invece d’imbruttire, valorizzano il nostro viso e lo rendono più interessante, e con trench portati aperti e svolazzanti…Eliminati i tacchi a spillo a favore di quel fascino da intellettuale vintage che prepotentemente sta prendendo il sopravvento. Stiamo già guardando con distacco gli abiti strizzati e pseudo sexy per un poetico romanticismo, dove camicie con fiocchi o rouches contrapposte a pantaloni maschili, maglioncini a collo alto, declinano una nuova femminilità contemporanea. Borse a tracolla grandi per contenere i libri che stiamo leggendo e un nuovo spirito che traspare, dove la cultura prende il sopravvento e crea un’estetica precisa e ben definita. Restituisce un’immagine di donna raffinata e bellissima che nessuna Intelligenza Artificiale potrà riprodurre perché nasce, prima di tutto, dalla nostra anima.