

Lettera immaginaria
Cara Anna,
ho tra le mani il tuo libro “Due famiglie del Biellese tra Otto e Novecento” e, sono felice.
Ricordo quando mi parlasti del progetto, degli archivi dove andare per trovare documenti e informazioni che potevano essere importanti nel ricostruire le storie della famiglia di tua madre e di quella di tuo padre. La tua ricerca e il tuo sguardo si sono poi ampliati e così conosciamo i tuoi nonni e altre figure, le difficoltà e le asprezze della vita che hanno attraversato; intravediamo i mutamenti sociali e i cambiamenti economici avvenuti nel territorio dove sei nata.
Allora rimasi colpita capendo il lavoro lungo e non facile che volevi fare. Apprezzai la tua determinazione e volontà nella ricerca delle proprie origini. È bello conoscerle!
Il libro scritto da Anna non è la storia di famiglie nobiliari o famose, ma – come recita il titolo – di due famiglie del Biellese – famiglie comuni, si direbbe. La singolarità, oltre al valore storico e documentario, riguarda Anna: il coraggio e la forza di fare un lavoro che riguardava lei, le sue radici e la sua identità.
la tua amica Myriam
Proposta
Donne in vuole lanciare un progetto per incoraggiare le donne a scrivere le loro storie, le storie delle loro famiglie di origine; incoraggiare le donne a lasciare una traccia. Potremmo poi farne un fondo e darlo a un archivio.
Il corso di scrittura “Lasciare una traccia” è il nostro avvio