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Un’idea che ci piace… ATTIVA-MENTE INSIEME

Un progetto sperimentale di convivenza e reciprocità

tra studenti e popolazione over 65

Probabilmente l’idea è nata guardando le tende piantate da studenti e studentesse davanti agli Atenei lombardi … il 2023 è stato l’anno della protesta contro il “caro-affitti” per studenti e lavoratori  fuori sede nelle grandi città della Lombardia, soprattutto a Milano.

Una stanza può costare 7/800 euro mensili, anche in condivisione non meno 400 euro al mese, quindi Regione Lombardia nel 2025 ha avviato insieme all’Università degli Studi di Milano  un progetto sperimentale di convivenza e reciprocità tra popolazione studentesca  e persone over 65 che possano ospitarli, una esperienza di co-housing e di volontariato, finanziata dalla Regione, attraverso l’Assessorato alla solidarietà sociale, nell’ambito delle politiche per l’invecchiamento attivo.

L’idea è che molti over 65 , residenti a Milano (o nei Comuni della città metropolitana, della Provincia di Lodi o di Monza) possano mettere a disposizione una stanza della propria casa (magari lasciata libera da figli o figlie oramai indipendenti) a uno studente o studentessa regolarmente iscritti all’Università.

Spesso sentiamo dire che quando i figli se ne vanno i genitori soffrono la “sindrome del nido vuoto”, magari perché hanno già lasciato il lavoro, sono pensionati, la casa è diventata troppo grande e silenziosa: potrebbero quindi vivere come una opportunità ospitare un/una giovane, creando nuove relazioni e  promuovendo il dialogo tra generazioni. Per i ragazzi, poi, potrebbe essere una occasione di crescita di competenze, oltre che ottenere CFU elettivi o aggiuntivi!

Inoltre, il progetto è finanziato da Regione Lombardia attraverso l’Ateneo con un rimborso spese complessivo di € 300 mensili alla persona che ospita lo studente. Insomma, un gioco in cui entrambi vincono: una azione-positiva per tutti i soggetti che partecipano. Ci saranno sicuramente resistenze e diffidenza da parte di molti: gli studenti perché temono di dover fare “i badanti” e gli anziani che non si fidano di far entrare a casa propria degli estranei, ebbene, gli stereotipi vanno abbattuti anche con il coraggio di affrontare il cambiamento, di considerare una opportunità la conoscenza dell’altro, diverso da noi ma complementare. Per questi motivi, questa è un’idea che ci piace!

(si possono trovare maggiori informazioni presso l’Ufficio Progetti Sociali e Volontariato, Università degli Studi di Milano, tel.: 0250312833/36/39   email: attivamenteinsieme@unimi.it)

 

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