

Lo spunto per questa riflessione è arrivato il 5 gennaio, dalle mie amiche, perlopiù coetanee:
istruzioni di volo per la notte del 6, scelta tra scope elettriche, a benzina o diesel, chi si lamentava perché era troppo freddo per uscire.
Al momento sono rimasta perplessa per l’uso dello stereotipo da parte di donne di chiara e manifesta storia e indole femminista …
Ma Befana è un insulto?
E’ l’unica donna che può girare di notte senza aver paura di essere molestata, vola nella notte tra il 5 e il 6 gennaio distribuendo dolci o carbone a seconda se si è stati buoni o cattivi, non deve fare corsi di assertività: si fida del suo intuito, decide lei e non si deve giustificare per le sue scelte, lavora un giorno l’anno ma il suo è un business di successo, che dura da centinaia di anni, ha capito che sul lavoro è fondamentale avere un mezzo proprio, la fama di dura, e non parlare con nessuno. La Befana è autorevole, è un role model, altro che insulto!
La leggenda cristiana narra che i Re Magi, diretti a Betlemme, chiesero indicazioni a una anziana signora (la Befana) ma lei, troppo impegnata, rifiutò – un po’ sgarbatamente – di unirsi a loro.
Dopo la loro partenza, si pentì e preparò un sacco di dolci per unirsi al viaggio (in effetti anche la dura Befana prova sensi di colpa come noi umane ….) ma non incontrò più i Re Magi, si mise allora a cercare il Bambino Gesù, fermandosi in ogni casa e donando i suoi dolci ai bambini incontrati lungo il cammino. Non trovando mai il Bambino, continuò il suo peregrinare, visitando ancora oggi le nostre case nella notte dell’Epifania … quindi, in fondo, è anche buona, generosa e infaticabile.
La Befana, poi, simbolicamente “scopa” via l’anno vecchio, getta i semi del nuovo inizio (nei riti pagani antiche divinità femminili come Abundantia o Satia volavano sui campi alla fine dell’inverno per benedirli e fecondarli, ed erano raffigurate come figure mature o anziane, custodi del tempo e delle stagioni), la sua scopa simboleggia passaggio e purificazione, fine di un ciclo, con l’arrivo di giornate più luminose e più lunghe …
Quindi, la prossima volta che mi diranno Befana saprò cosa rispondere: GRAZIE!