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Da leggere: I cieli di Philadelphia di Liz Moore

Per il mese di maggio il nostro gruppo di lettura ha deciso di scegliere un libro nel genere poliziesco. E la scelta, caduta su I cieli di Philadelphia di Liz Moore, ci ha offerto un poliziesco raffinato, ben scritto, capace di farci vivere un thriller in uno sfondo degradato, pericoloso, violento senza mai ricorrere a descrizioni ed espressioni forti e faticose per il lettore.

L’uccisione di due prostitute è il punto di partenza della storia di Michaela Fitzpatrick, agente di polizia di Kensington, quartiere periferico di Philadelphia dove è nata e cresciuta in una famiglia che fin dall’infanzia l’ha messa di fronte ad abbandoni, carenza di amore e cure, ambienti in cui l’eroina decide il destino di molti giovani. La scelta e l’impegno di fare la poliziotta vengono vissuti quasi come un desiderio di aiutare a ritrovare ordine, sicurezza, serenità per sé e per gli abitanti del quartiere. Scelta difficile la sua, da conciliare a fatica con l’attaccamento profondo a Thomas, il figlio piccolo di cui vuole prendersi cura con l’amore che lei non ha mai ricevuto.

Quando uno sconosciuto incomincia a uccidere ragazze di strada e Kacey, la sorella di Michaela, sparisce dal quartiere della sua vita da prostituta, la poliziotta impegnata, ligia agli ordini dei suoi superiori, attenta ai pericoli e alle insidie della sua professione, paladina di giustizia diventa un’agente incurante dei rischi e delle regole, così travolta dalla paura che anche la sorella finisca o sia già finita nel mirino dell’assassino da abbandonare cautele e responsabilità.

L’autrice, con grande abilità narrativa, sposta capitolo per capitolo, il piano dal passato al presente. La storia, nel passato, di Micaela e Kacey bambine, sorelle legate da un amore ambivalente fatto di complicità e protezione, ma anche da rivalità e invidia, nel capitolo successivo, nel tempo presente, diventa storia di due vite che non scorrono più parallele, ma intrise di astio, rifiuto, aggressività, viziate comunque da ricordi struggenti della loro vita adolescente.

Il poliziesco diventa spesso saga familiare, storia di un quartiere spietato e doloroso, ma anche di rapporti quasi affettuosi con l’anziana signora vicina di casa, racconto di una maternità che si disvela piena di colpi di scena e di un finale che sembra riportare un ordine nelle cose. Tutto questo, da parte dell’autrice, con attenzione alle fragilità dei personaggi, senza mai giudicare, senza mai perdere umanità e misura anche nelle vicende più squallide e degradanti.

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