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da vedere: Sotto le foglie di François Ozon

SOTTO LE FOGLIE (Quand vient l’automne) di Francois Ozon

Francois Ozon ambienta un complesso thriller psicologico nella campagna francese e porta un’altra tessitura famigliare patologica all’ombra delle piante e fra le foglie, anzi come recita il titolo italiano, Sotto Le Foglie. La figlia dell’anziana ex prostituta Michelle (Helene Vincent grandissima veterana del Cinema e del Teatro d’oltralpe), ritiratasi in Borgogna dopo i marciapiedi di Parigi, rinfaccia alla madre il suo passato e le tiene lontano l’adorato nipotino Lucas. Valerie usa infatti la madre come un bancomat, maltrattandola per i suoi trascorsi, che le diedero benessere, ma anche un’infanzia infelice. Sicché un invito a pranzo da parte di Michelle, con Valerie che resta intossicata dai funghi velenosi fa nascere qualche sospetto. I sospetti si moltiplicheranno, con l’entrata in scena di Vincent (Pierre Lottin sempre più bravo) -figlio dell’amica di Michelle, Marie Claude- uscito di prigione. Complicità e sospetti che Ozon, da grande autore qual è, lascia sospesi, dandoci indizi, insieme alla composizione del puzzle, a nostro piacimento; perché la verità non è mai una sola, così come la condanna diventa perdono (il film si apre con Michelle che in Chiesa ascolta la parabola di Maria Maddalena), così come la mancanza di perdono (di Valerie verso la madre) può scatenare vendette sottili, innominabili eppure possibili. Simenon, Chabrol, Simone Signoret stanno a guardare come numi tutelari, ispiratori di questo film ellittico, sfumato, labirintico in perfetto equilibrio fra reale e surreale. Il film di un Maestro, anche grande direttore di attori.

https://youtu.be/qMvegWzGSRc?si=uhiVt3DL5Qg5d1OC

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