La storia incredibile di una donna straordinaria che, in un'epoca in cui si poteva essere solo madri e cuoche, lei esercitava quasi in incognito il mestiere di medico.
Un racconto dove la narrazione esplicita non è quella vera e la narrazione vera non è quella esplicita; che può essere fiaba per un bambino e monito per un adulto; che rappresenta in modo esemplare il senso d'inquietudine e tormento caratteristico di tanti dopo-strage contemporanei.
un ritratto femminile, che non ha bisogno di essere femminista perché Olimpia- come la Sandrelli stessa-fu il simbolo di una vera trasgressione dal ruolo canonico di donna.