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IO, ANNA KULISCIOFF: Mostra documentaria a 100 anni dalla morte

  Io, Anna Kuliscioff :     Mostra documentaria a 100 anni dalla morte (1925-2025)

curata dalla nostra socia Marina Cattaneo, vicepresidente Fondazione Kuliscioff               

9 Gennaio – 15 Marzo 2025 Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento –Sala Vetri -Via Borgonuovo, 23 Milano
Una donna che ha segnato profondamente le vicende politiche e sociali del nostro Paese, nel Centenario della sua scomparsa avvenuto il 29 dicembre 1925 a Milano. Una vita che è doveroso ricordare e portare alla conoscenza di tutti, soprattutto delle nuove generazioni.
Anna Kuliscioff: la signora del socialismo italiano, la dottora dei poveri, protagonista assoluta nelle battaglie per l’emancipazione femminile.
Laureata in Medicina, specializzata in Ginecologia con una tesi di laurea che indica l’origine batterica della febbre puerperale e che contribuisce a salvare migliaia di donne dalla morte dopo il parto, Anna Kuliscioff si trasferisce con la figlia a Milano, che diventerà sua città di adozione.
Rifiutata come medico dall’Ospedale Maggiore perché donna, pratica gratuitamente la professione nell’Ospedale dei Poveri istituito da Alessandrina Ravizza e sino a quando la sua salute, minata dalla tubercolosi, lo permette, sale inesausta per le scale dei quartieri più miserevoli: è la “dottora dei poveri”.
Eʹ a Milano che Anna Kuliscioff acquista, soprattutto dopo la Conferenza “Il Monopolio dell’Uomo” tenutasi al Circolo Filologico di Milano nel 1890, una grande notorietà.
Vive in Galleria Portici 23 con la figlia e con Filippo Turati, suo compagno di ideali e di vita fino alla sua morte. Della comunanza di intenti e dell’affetto tra Anna e Filippo Turati, resta la traccia in un epistolario, di grande importanza per la storia politica del periodo storico che i due condivisero: il “Carteggio” (1898-1925).
Con Turati fonda, nel 1891, la rivista “Critica Sociale”, la più importante rivista di ispirazione socialista del tempo, di cui cura redazione e amministrazione. Nel salotto di casa riceve, sul suo divanetto verde, il fior fiore della cultura e della politica milanese, i giovani socialisti come Giacomo Matteotti, le donne che trovano in lei un’amica discreta e una confidente sincera.
Nasce il “salotto della Signora Anna”, luogo centrale per il socialismo italiano ed europeo.
Nell’agosto del 1892, a Genova, è tra i fondatori del Partito dei Lavoratori Italiani, (nel 1895 Partito Socialista Italiano), che sancisce la separazione dei socialisti dagli anarchici. Si deve anche a lei la nascita di un partito politico in senso moderno, la prima formazione organizzata della sinistra in Italia.
Anna Kuliscioff frequenta fin dalla sua nascita (1891) la Camera del Lavoro e presta opera assidua sull’ambulanza medica predisposta per le lavoratrici assistendo una umanità sfruttata e sofferente di cui individua le malattie professionali, specialmente per le donne e i fanciulli, dovute alle condizioni generali di lavoro. Chiede al suo partito una legge urgente per tutelare il lavoro femminile e minorile, come simbolo di progresso di tutta la nazione: aveva già presentato un disegno di legge sulla tutela del lavoro delle donne e dei minori nel 1897, ma le reazioni erano state tiepide e insufficienti. Occorreranno altri tre anni prima che il Partito Socialista 1o faccia suo e ancora altri due prima che il Parlamento l’approvi (1902, Legge Carcano).

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