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SOS- Mi scappa la pipì! di Scilla Menegazzi- Chinesiologa

S.O.S. Mi scappa la pipì! di Scilla Menegazzi – Chinesiologa

Avete presente quella sottile ansia di non farcela a raggiungere in tempo il bagno?

 Un giorno come tanti, esco di casa e neanche a metà strada per arrivare al lavoro, inizia improvvisamente a scapparmi la pipì. Aiuto! Vorrei andare in bagno, ma sono sul treno. Gabinetti inaccessibili. Che fare? Pregare qualche divinità di non farmela addosso. Non me lo aspettavo. All’epoca avevo poco più di trent’anni eppure ero diventata incontinente. Perché?

Per rispondere a questa domanda, usai la mia esperienza di Chinesiologa. Capii che la causa della mia incontinenza era dovuta ad un mal funzionamento del pavimento pelvico, assieme alla perdita della sinergia coi muscoli dell’addome. Constatai, inoltre, che questa disarmonia riguardava molte altre donne e di tutte le età sopra i trent’anni. Iniziai ad eseguire una serie di esercizi posturali specifici. Nel giro di poche settimane risolsi il problema.

Potreste pensare che la giovane età abbia aiutato. Senza dubbio è così. Ma sappiate che fino a quando non si crepa, il nostro corpo può essere stimolato al miglioramento con l’esercizio fisico appropriato. Aggiungo a questa affermazione un’altra: la vecchiaia non è una malattia. Vado a spiegarmi meglio.

Nel modo accademico delle Scienze Motorie parliamo specificatamente di salute residua. È quella possibilità che il nostro corpo ha di funzionare meglio, ma viene lasciata chiusa e inutilizzata in un cassetto. La persona quindi inizia a perdere capacità motorie e/o mentali che impattano negativamente sul proprio quotidiano e le scambia per malattie o problemi dovuti all’avanzare dell’età. Quante volte vi è capitato di sentirvi dire: “Signora, è l’età”, per poi uscire dalla visita senza la speranza di migliorare?

A ottant’anni, settant’anni o a cinquanta, non è come averne venti. Su questo siamo tutte d’accordo. Ma l’esercizio fisico appropriato è quella mano che apre il cassetto e tira fuori la salute messa in disparte dalla sedentarietà (assenza di movimento protratta nel tempo) o dalla inattività (assenza di esercizio fisico).

Posso confermarvi che in venticinque anni di lavoro, molte donne in età avanzata hanno potuto risolvere l’incontinenza, o limitarne notevolmente l’impatto negativo sulla loro quotidianità. Merito dell’impegno ad eseguire costantemente determinati esercizi. Ce ne sono alcuni che vanno bene per tutte. Altri, invece, vengono aggiunti in base alle caratteristiche individuali e al vissuto che ciascuna di noi si porta addosso.

Ovviamente è fondamentale una visita con l’uro-ginecologo per definire i motivi della vostra incontinenza urinaria. Se non ci sono danni anatomici o neurologici, la ginnastica risolve. Se invece vengono riscontrati modificazioni significative del vostro apparato uro-genitale, la ginnastica aiuta molto ma non basta. Deve essere accompagnata dalle soluzioni proposte dal medico specialista.

Sopra i 35 anni, il 25% delle donne può avere problemi di incontinenza urinaria (Fondazione Italiana Continenza). La percentuale aumenta parecchio dopo i 65 anni. Difficile trovare delle statistiche precise, perché dipende da come viene classificata l’incontinenza. La cosa certa è che l’informazione su come prevenirla e curala è scarsa. Molte donne, addirittura, credono di non poter fare nulla!

Quali sono le condizioni che ci predispongono all’incontinenza urinaria? Interventi chirurgici all’addome; isterectomie; parti naturali o cesarei; fratture al bacino; menopausa; lassità congenita dei tessuti; avanzare dell’età; scorretta alimentazione; sedentarietà; mancanza di esercizio fisico; sovrappeso e obesità; abuso di sostanze stupefacenti e alcoliche.

Come possiamo prevenire o risolvere l’incontinenza urinaria? Mantenendo un peso corporeo adeguato; evitando di bere o mangiare sostanze contenenti caffeina (es: caffè, tè, cioccolato, bevande energetiche…); mantenere una vita fisicamente attiva; fare ginnastica specifica per il pavimento pelvico, seguite da persone qualificate e non improvvisate.

Vediamo ora quali benefici possiamo trarre dalla ginnastica posturale per il buon funzionamento del pavimento pelvico: riduzione o scomparsa dell’incontinenza urinaria e/o fecale; delle emorroidi; delle cistiti; sollievo dai dolori della regione genitale.

Vi metto a disposizione un esercizio semplice che può  aiutarvi (cliccate sulla foto in testa all’articolo). Possibilmente, eseguitelo tutti i giorni per almeno 5’ minuti consecutivi. Una volta al mattino e una volta nel tardo pomeriggio, a stomaco vuoto.

 Scilla Menegazzi – Chinesiologa

Cell. 349 46 93 922

www.salute-posturale.it

 

 

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