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  25 novembre! Basta violenza sulle donne!   

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Ad oggi i femminicidi del 2022 sono 45! A questi dati non bisogna aggiungere altro

Gennaio 3 vittime: Nadia, moglie di E.N., Simona
Febbraio 2 vittime: Rosa, Daniela
Marzo 9 vittime: Anna, Vincenza, Anastasiia, Naima, Carol, Tiziana, Giada,                                  Viviana, Liliana
Aprile 3 vittime: Romina, Angela, Sonia
Maggio 4 vittime: Romina, Stefania, Giulia, Noelia
Giugno 11 vittime: Nevila, Camilla, Jenny, Lijdia, Lorena, Gabriela, Renata,                                      Elisabetta, Elena, Donatella, Cristina
Luglio 5 vittime: Domenica,Nadia, Catena, Valentina, Marzia
Agosto 2 vittime: Silvana, Alessandra
Settembre 2 vittime: Giuseppina, Lilia
Ottobre 4 vittime: Ilaria, Naomi, Ilaria, Alexandra

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 Donne IN fa bene alla salute!  

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Non lo sapevamo quando lo abbiamo scelto nel 2014, ma adesso dopo 8 anni che con il nostro progetto sull’invecchiamento delle donne, indaghiamo, approfondiamo e studiamo i meandri complessi di questa fase della vita, anche la scienza ci dice che un approccio positivo alla vecchiaia aiuta a invecchiare più in salute. Al contrario, una visione negativa della vecchiaia, anche dovuta agli stereotipi che ancora dominano la cultura della società e che noi abbiamo introiettato e che ci portano a negare, temere, denigrare, gli anni che stiamo vivendo, ci fanno ammalare di più.
Non si tratta solo del ritornello di Jovannotti “...penso positivo perché sono vivo perché son vivo…”ma ....per continuare la lettura sul nostro sito clicca qui 

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la cicala parlanteLa cicala parlante   
n. 15
di Renata Prevost

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Chiedimi se sono felice  

Samantha Cristoforetti risponderebbe che è felice dei suoi 178 giorni nello spazio e di rivedere ora la sua famiglia.
La Meloni direbbe che sarebbe felice se Berlusconi le lasciasse godere la sua vittoria senza remarle contro mentre di cosa lui sarebbe felice è difficile da diagnosticare.
Una persona a dieta è felice quando la bilancia conferma gli sforzi fatti privandosi dei dolci, un ammalato che è stato in ospedale è felice se torna a casa, gli basta ritrovare il suo divano, un quattordicenne è felice se prende un bel voto ma ancora di più se viene corteggiato, un abitante delle strade è felice se trova un buon pasto e una fontanella.
La lista dei diversi tipi di felicità è infinita.
La felicità non è scontata ed è rara ma appartiene all’umanità, chiunque può avere momenti felici perché la felicità è come una perla, ci sono quelli che hanno un giro collo, chi ne ha tre fili e chi solo due orecchini ma bastano.
Accontentarsi delle proprie perle è salutare, inseguire una felicità continua che non esiste è stancante, deprimente, faticoso e dispendioso e contribuisce a fomentare il capitalismo che ha dimostrato essere il motore peggiore per l’umanità: avere tutto e sempre di più e subito.
Da una giostra all’altra, senza perdere tempo fino a non volere più niente, non è diverso da droghe o alcool.
Recentemente mi sono trovata a cena con due care amiche d’infanzia....Per continuare la lettura sul nostro sito clicca qui    

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  e poi siamo tutte (?) indaffarate a...         

bolle-in-pentola ‌
# Riunire le nostre socie e sostenitrici per       discutere del programma che vogliamo     realizzare quest’anno;
# Organizzare con alcuni Municipi di Milano     incontri tematici con le donne della zona
# Preparare una bella Mostra su di noi over 65   … a  sorpresa ( così non ci copiano sic)
 # Contattare esperte ed autrici per organizzare incontri sui nostri temi e     presentazioni di libri.
 
 # Offrire sempre più vantaggi alle socie!
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megafonoLa posta del look
di Carla Massara

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  Audrey Hepurn diceva....

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Audrey Hepburn diceva che il migliore abito che una donna possa indossare è il proprio sorriso.
Aveva ragione. Un viso sorridente è stupendo sempre e, più l’età avanza, più diventa indispensabile per essere gradevoli.
Questa è la prima regola di questo piccolo vademecum di moda semiserio per chi non ha più trent’anni.
Intanto chi si mette attentamente a sottolineare i due-tre-dieci anni di differenza quando ormai si è entrati nell’età adulta, non è sulla mia lunghezza d’onda. Vesto da anni carissime amiche con più anni di me e non c’è mai stata nessuna differenza di stile tra di noi.
Quindi iniziamo con un bellissimo sorriso, saremo tutte infinitamente più belle.
Poi proseguiamo con un’altra importantissima impresa.
Cerchiamo il divertimento con il nostro abbigliamento. Vietato trascurarsi e impigrirsi dentro le solite cose.
Basta poco per dare una sensazione di diversità e di allegria, anche solo la leggerezza di un acquisto fuori dagli schemi.
Per esempio.....Per continuare la lettura sul nostro sito clicca qui

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La bellezza non ha età

la cura di sè e la gioia di vivere regalano fascino ad ogni età

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  Il bianco é birichino  

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Inizio con una frase di Meryl Streep in cui mi riconosco molto “Alla mia età quando qualcuno si rivolge a me con un “Devi…. Non lo ascolto più!”
Ha proprio ragione: non si ha più voglia di obblighi, di drammi, di conflitti e di spiegazioni il più delle volte inutili e/o stucchevoli!
L’8 novembre compirò 68 anni e mi piace la mia età!
Certo il tempo ha lasciato sul mio corpo le sue tracce, il mio viso è meno fresco di un tempo, e qualche acciacco di tanto in tanto fa capolino… eppure riconosco che gli anni mi hanno regalato esperienze importanti, una consapevolezza maggiore e la capacità di allentare i miei freni inibitori così, se e quando serve, dico esattamente quello che penso! Infine, finalmente vado molto d’accordo con me stessa!
Non so se per tutte è così, ma credo che lentamente - e inesorabilmente - cominci una sorta di selezione: si sceglie di dedicarsi a meno persone - non tutti i conoscenti meritano il nostro tempo – e si impara ad apprezzare il silenzio e a volte anche l’assenza!
Ci si dedica di più a ciò che piace davvero, si comincia a vedere le cose per come sono e non per come sembrano, si impara a tacere un po’ di più e lasciar correre, a lasciar andare. E risplende il valore della famiglia!
Insomma, tra “utile e inutile” quel che è inutile non ci serve! Quindi si sceglie di tenere stretto tutto ciò che ci è utile e che ci rende migliori.
Infine, si comprende che si può imparare molto anche dai nostri figli!
Mi sono occupata per oltre 30 anni di consulenza di immagine e (l’ho portata in Italia nel lontano 1994) e adesso vorrei darvi qualche piccolo suggerimento pratico riguardo ai capelli che spero possa esservi utile.
I capelli nel tempo generalmente imbiancano, diventano un po’ asciutti e ribelli e un buon balsamo diventa necessario.
Se avete i capelli bianchi e vi piacciono così c’è un prodotto che ha......  Per continuare la lettura sul nostro sito clicca qui  

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 Successione: casi particolari    

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In Italia la successione è regolata in modo chiaro e lineare; tuttavia, si possono verificare situazioni particolari.
Abbiamo più volte sottolineato che il ruolo del notaio è di grande importanza
• sia al momento della redazione del testamento perché può aiutarci ad evitare che il testamento non sia valido e può darci tutte le informazioni che riguardano la nostra situazione soggettiva;
• sia dopo la morte del de cuius, provvedendo alla pubblicazione del testamento olografo, cioè scritto dal testatore, sia guidando nella realizzazione delle sue volontà nello specifico caso.
Vediamo qualche caso.
Sappiamo che la legge riconosce all’erede designato il diritto di accettare l’eredità, di accettarla con beneficio d’inventario o di rifiutarla.
È interessante sapere che la legge prevede -art. 479 c.c.- anche il caso in cui il suddetto erede designato muoia prima dell’accettazione dell’eredità. In questo caso
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  Letture e visioni - da leggere  

 La cartolina 
 di Anne Berest ed. E/O

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La storia nelle sue varie declinazioni: quella di una donna, quella di una famiglia, quella di una guerra, quella di un popolo e di una religione.
Si parte da quattro firme su di una cartolina che raffigura un grande monumento parigino, spedita e recapitata con molto ritardo, che spinge l’autrice Anne Berest ad indagare sulla sua famiglia, ma in particolare sulla nonna che ha conosciuto, ma che non ha mai voluto raccontare di sé e della sua storia familiare e sentimentale.
L’inizio del 900 con le sue straordinarie innovazioni in ogni ambito sociale culturale e scientifico, aveva “aperto” menti e vite ed è quindi con uno stupore ancora maggiore che lo stesso 900 tradisce le sue promesse lasciandoci la ferocia delle dittature, delle persecuzioni e delle guerre.
Russia, Lettonia, Palestina, Francia, sono i luoghi di questo libro e di sottofondo la cultura ebraica vissuta da laica la guerra e l’Europa di oggi così come ne è uscita dal disastro mondiale.
I protagonisti del libro uscito nel 2021 ma tradotto ora, non sono frutto di invenzione letteraria, ma protagonisti della nostra storia e cultura come il pittore Francis Picabia o sua moglie Gabrièle Buffet, riconosciuta come la vera anima del movimento dadaista e poi ci sono Myriam, Emma, Jacques, Noèmie e la stessa Anna Berest.
 Anche sul nostro sito

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  Dalmar La disfavola degli elefanti  

di Kaha Mohamed Aden 

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In fuga dalla minaccia d'una guerra un piccolo branco di elefanti approda su un'isola abitata solo da orsi e api che convivono dopo aver rigidamente delimitato i rispettivi territori. Ma non sono soli: nella foresta si aggirano esseri evanescenti, carichi d'un immenso dolore. Qualcosa di terribile dev'essere accaduto là, qualcosa che ha fatto sparire ogni altro animale, ma di cui quasi nessuno parla e che affiora a tratti solo nei discorsi di pochi dissidenti. Forse solo i nuovi arrivati, femmine al comando d'una specie che è il simbolo stesso della memoria, potranno sciogliere l'angoscia di quelle anime, mantenendone il ricordo e, con esso, la possibilità d'una pacificazione autentica.
Un racconto dove la narrazione esplicita non è quella vera e la narrazione vera non è quella esplicita; che può essere fiaba per un bambino e monito per un adulto; che rappresenta in modo esemplare il senso d'inquietudine e tormento caratteristico di tanti dopo-strage contemporanei. Se genere speculare delle utopie sono le distopie, quella che qui si presenta è di certo una non-favola: una disfavola. 
Kaha Mohamed Aden, nata a Mogadiscio, a vent’anni lascia la Somalia per la persecuzione politica contro la sua famiglia. Emigrata a Pavia, ha ricostruito la sua vita, laureandosi in Economia e coltivando la passione per la scrittura. Fra-intendimenti è il suo primo libro.  Anche sul nostro sito

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Presentazione del libro di Silvia Vegetti Finzi
"Una bambina senza stella"
24 novembre ore 20.30 

L'incontro gratuito su zoom al link:
https://us02web.zoom.us/j/89573392694

ID 89573392694

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  Da vedere: Acqua e anice  recensione di Carlo Confalonieri  

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Meravigliosa Stefania! Come ai tempi di "Io la conoscevo bene" capolavoro di Antonio Pietrangeli del 1965, Stefania Sandrelli è la quintessenza femminile del Cinema. Stupendamente donna, amata da tutti, avuta veramente da nessuno, libera anche al prezzo di grandi ferite nascoste con un misto di allegria malinconia dignità. Ora nel bel film di Corrado Ceron è Olimpia, star del liscio anni 70, che attraversò con la sua orchestra "I capricci di Olimpia" i locali da ballo di mezza Italia, soprattutto dell'Emila Romagna. La ritroviamo oggi ultrasettantenne fra Comacchio e i Lidi Ferraresi, dove prende ancora il sole in topless fra lo scandalo dei bagnanti. La vita le ha insegnato a difendersi, a dire quello che pensa, a prendere gli uomini e lasciarli. E a gestire ora una solitudine amara con qualche amante, il ricordo delle canzoni, i trucchi e le parrucche che ne esaltano ancora la bellezza naturale di vera donna, una delle ultime basta guardarsi attorno. E qui il film diventa un viaggio on the road in compagnia della giovane Maria (Silvia D'Amico sempre ironica dolce e bravissima) che la deve portare come autista al matrimonio della sorella (la mitica Luisa De Santis) e poi a trovare un'amica a Zurigo (anche se intuiamo che Olimpia di amiche non ne ha). diventa qualcosa di molto speciale. E diventa anche un ritratto femminile, che non ha bisogno di essere femminista perché Olimpia- come la Sandrelli stessa-fu il simbolo di una vera trasgressione dal ruolo canonico di donna.   Anche sul nostro sito
Per vedere il trailer clicca qui

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Associati  a Donne In

Sul nostro sito uno spazio dedicato, un  nuovo video, la tessera e il modulo per
diventare nostre socie!
Con tante agevolazioni e convenzioni che stiamo definendo.

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