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“AMORE E FURIA” di Samantha Silva – Ed. Neri Pozza

Vi ricordate di Mary Shelley l’autrice di Frankenstein e del suo consorte, il poeta inglese Percy Bysshe Shelley? quindi vi ricorderete della straordinaria mamma di Mary che si chiamava Mary Wollstonecraft e che ha riempito della sua avventurosa vita la storia del femminismo. Immaginiamo come si sentirebbe oggi se sapesse che sua figlia viene ricordata solo con il nome del marito e non con quello suo di famiglia che faceva Godwin …. Ma di questa “usanza” penalizzante per la memoria delle donne, parleremo il 24 maggio alla presentazione del libro di Anty Pansera “494 Bauhaus al femminile”. In questa sede ci limitiamo a suggerirvi la lettura di questo libro che racconta la vita di Mary Wollstonecraft di cui in realtà si sa poco se non alcune citazioni e alcuni suoi interventi nell’educazione delle bambine e delle ragazze. Erano i tempi della Rivoluzione francese e Mary, anche se in Inghilterra, resta affascinata dalla ventata di novità che si respirava ovunque. Novità quelle francesi, finite poi nel “terrore” che Mary, avventuratasi a Parigi, tocca da vicino, ma pur sempre un’occasione per lei di allargare orizzonti e conoscenze. La storia della sua vita viene narrata in occasione della nascita della figlia Mary (la futura Mary Shelley) e ci racconta, con molte concessioni alla versione romanzata, la sua volontà di lottare per liberare le donne dell’epoca dal giogo dell’ignoranza, dei matrimoni combinati, della sessualità subita e da una generale condizione di sottomissione. Mary lotta in prima persona, rischia e paga per le sue scelte, ma soprattutto scopre quanto l’amore fra uomo e donna possa essere una complicità fatta di sostegno e condivisione e non solo un gioco di sottomissione e seduzione.

 

 

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