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In questo numero : home sweet home! Esiste un solo modo di abitare per noi over?
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Abitare e invecchiare ovvero ARRANGIATEVI!
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Il tema è ancora relegato a livello di “Convegno”, “Indagine”, “Sperimentazione” e noi intanto invecchiamo e la nostra preoccupazione per come ci gestiremo, aumenta. Leggiamo con grande interesse e voracità le notizie, come quelle riportate nell’articolo che segue(L’esperiena ISRAA a Treviso) o come quelle che riportiamo di seguito, che rappresentano deboli accenni di interesse, ma soprattutto di azione verso la progettazione di un abitare che ci consenta di “scegliere”. Il tema infatti è questo e cioè la scelta di dove andare, come andare, con chi andare… se non possiamo/vogliamo più stare a casa nostra. In proposito abbiamo capito che il nostro impegno per avere una “Assistenza Domiciliare” degna di questo nome (ADI o SAD che sia), dovrà restare alto se vogliamo “Invecchiare a casa nostra”, come sembra. Stanno nascendo come i funghi le aziende (private) che offrono assistenza domiciliare: hanno nomi accattivanti e propongono condizioni vantaggiose se i sottoscrivono convenzioni di lunga durata, ma si tratta pur sempre di “roba da ricchi” ma molto molto ricchi… Il tema “badanti” è interessato da qualche cambiamento, non solo negativamente a causa dello strazio della guerra che coinvolge molte delle persone che assistono gli anziani in Italia, ma invece positivamente poiché qualche Comune, tra cui Milano, ha aperto un servizio di reperimento di personale qualificato a prezzo praticabile… ma anche qui “roba da ricchi” ma molto molto ricchi… Abbiamo quindi capito che dobbiamo ARRANGIARCI anche se pensiamo che l’abitare degli anziani potrebbe rappresentare una grossa opportunità economica e lavorativa non solo per l’assistenza o la sanità privata, alla quale sembra si stia cedendo il passo. Per continuare la lettura sul nostro sito clicca qui
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A Treviso: esempi di abitare per l'anziano
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Dalla Casa di Ricovero Umberto I° del 1813, Ente per gli interventi a favore degli anziani e adulti poveri, all’ISRAA di oggi –Istituto per servizi di ricovero e assistenza agli anziani- il passo è stato molto lungo. Oggi a Treviso si può vedere con i propri occhi che gli anziani che non possono o che non vogliono più abitare nella loro casa possono trovare un’alternativa al ricovero in una RSA. L’Israa di Treviso offre infatti una gamma di soluzioni che consentono alle persone anziane di vivere serenamente, mantenendo autonomia di scelte e di azione, conservando abitudini ed interessi, pur vivendo all’interno di una comunità. La missione di questo ente è ben espressa in queste parole: “Il nostro obiettivo sociale è abbattere lo stereotipo negativo che identifica le strutture per anziani come luoghi di ripiego alle quali rivolgersi solo quando non ci sono alternative. Per l’ISRAA ciò che conta non è DOVE ABITA ma COME STA l’anziano ed è solo rispetto al suo benessere che misuriamo la congruità del nostro servizio. L’ingresso nei nostri centri di servizi è utile solo quando ciò determina un miglioramento della qualità della vita dell’anziano, mentre deve essere evitato quanto questo non è desiderato dall’anziano e quanto determina un abbassamento della propria qualità di vita.” Un valore aggiunto sta nel fatto che l’ISRAA ha scelto la gestione diretta dell’assistenza; vi operano più di 600 persone, di cui oltre 500 sono dipendenti di tutte le professioni, ed ha investito sulla formazione del proprio personale per elevare il livello delle competenze tecnico assistenziali. Per continuare la lettura sul nostro sito clicca qui
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Casa su misura - Un servizio da esplorare
Si chiama “Casa su Misura” il nuovo servizio gratuito che per tutto il 2022 viene offerto dagli sportelli di prossimità del Comune di Milano “CuraMI&ProteggiMI”: il servizio è realizzato grazie alla collaborazione tra Fondazione Ravasi Garzanti, Fondazione Housing Sociale e grazie al contributo di Fondazione di Comunità di Milano. Il servizio è disponibile a Milano e in altri 56 Comuni delle aree Sud Ovest, Sud Est, Adda Martesana della città metropolitana. Si tratta di una consulenza personalizzata per l’adattamento degli spazi di casa e l’abbattimento delle barriere architettoniche per promuovere la vita indipendente della persona anziana e favorire la permanenza nel proprio domicilio. Per info e contatti: info@curamieproteggimi.it e numero verde: 800 681 614 da lunedì a venerdì h.9-18)
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IN PRESENZA!!!!! Il 24 MAGGIO PRESENTATO ALL’UNIONE FEMMINILE IL LIBRO DI ANTY PANSERA SULLE DONNE DEL BAUHAUS La recensione del libro, a cura di Renata Prevost, è già sul nostro sito da un po’, ma l’incontro IN PRESENZA organizzato con l’Unione Femminile nel loro bellissimo salone, è stato molto interessante perché l’autrice Anty Pansera ci ha affascinato con racconti e immagini che sono andati ben oltre quanto il libro racconta. Con lei ancora Renata Prevost che ha illustrato cosa si intende per “oggetto di design” oggi e soprattutto ieri, quando il design ha iniziato ad avere spazio, visibilità e successo. Il lavoro di Anty per preparare il libro è durato il tempo del lockdown…. Quindi tantissimo… e si è arricchito man mano di aneddoti, scoperte, nuove protagoniste. Una ricerca molto interessante che ci ha fatto conoscere tante donne “invisibili” che hanno contribuito alla nascita ed al successo del Bauhaus finché la nascita del nazismo non ha coperto tutto con un velo di orrore. Ci siamo sentite molto fortunate a ritrovarci, in un pomeriggio di maggio… Essere ancora insieme dopo tanto tempo ed avere voglia di organizzare presto un prossimo incontro. Anche sul nostro sito
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DONNE IN AL CONGRESSO AIGEF (Associazione Italiana Ginecologia Estetica e Funzionale) Il 27-28 maggio si è tenuto a Milano la VI edizione del congresso AIGEF. Abbiamo ricevuto e accolto con molto interesse l’invito della Dr.ssa Elena Fasola, Specialista in Microchirurgia, esperta in Medicina Estetica e Segretaria Nazionale AIGEF.L’Associazione AIGEF si occupa da anni di problematiche ginecologiche e sessuali delle donne di tutte le età, affrontando i problemi a 360°, studiando metodi, terapie, avviando protocolli di ricerca e progetti, per tutta una serie di patologie e disfunzioni che spesso vengono misconosciute e sottovalutate sia dalla componente medica, sia dalle donne stesse. Donne in è stata coinvolta nella prima giornata del congresso, in cui, tre tavole rotonde hanno affrontato temi quali: il dolore vulvo-vaginale, uroginecologia e riabilitazione del pavimento pelvico, la ginecologia estetica e funzionale per il benessere psico-fisico e intimo, la menopausa, le terapie ormonali e la ginecologia della terza età. Donne in, da tempo, ha avviato una riflessione ampia su rotture/continuità del pensiero dominante nella nostra cultura sulla comunicazione che riguarda noi e il nostro corpo e la sessualità delle donne anziane. Al convegno AIGEF abbiamo portato i risultati preliminari di una survey, da noi condotta, attorno al problema dell’incontinenza, a seguito della diffusione di uno spot pubblicitario della Tenalady che ha suscitato non pochi pareri pro e contro. Nella discussione della tavola rotonda è stato da noi evidenziato come, ancor oggi, non venga affrontato il problema prevenzione e di come molte donne oltre i 60 anni si chiudono di fronte a problemi uroginecologici e sessuali. Il problema viene sempre affrontato commercialmente, offrendo un rimedio senza andare alla causa prevenendola, laddove è possibile. È necessario ascoltare, proporre, informare e in questa direzione proseguirà la nostra collaborazione con specialisti come la dott.ssa Fasola che ancora ringraziamo per il coinvolgimento. Anche sul nostro sito
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BARRIERE ARCHITETTONICHE IN COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA'
Il Comune di Milano si è dato un piano di intervento per accelerare i lavori per il superamento delle barriere architettoniche in città. Ciò significa parlare di strade, palazzi, e anche mezzi di trasporto. Gli Assessori e i Consiglieri presenti alla Commissione Consiliare il 26 maggio, organizzata dalla Presidente della Commissione Pari Opportunità Diana De Marchi, hanno illustrato un programma che sulla carta sembra molto efficace per agevolare le persone con mobilità ridotta e quindi anche gli anziani che in città sono tanti. A questa prima riunione DONNE IN ha partecipato, e lo farà anche in seguito. Vi terremo informate sugli sviluppi che speriamo efficaci ed urgenti. Anche sul nostro sito clicca qui
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Ritratti di paure e di perdite
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Gli incontri programmati da Donne in, sul tema della depressione e riguardanti le donne nella fascia di età avanzata, si sono conclusi.Le riflessioni si sono concentrate sulla distinzione tra la depressione come malattia o stato patologico e la depressione come stato che viene attivato in situazioni di perdite o di mancanza di sicurezze fondamentali. Abbiamo esplorato quei filoni di ricerca che aprono il ragionare sul significato progressivo e vitale della reazione depressiva e ne indicano la rilevanza nel processo di sviluppo dell’Umanità. Tale percorso ci ha portato a discutere criticamente anche sulle tendenze culturali che considerano malati coloro che non sono in forma e vincenti; nonché sulla medicalizzazione della depressione. Una visione che indubbiamente penalizza le persone di età anziana. Anche sul nostro sito
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Letture e visioni - da leggere
La treccia della nonna di Alina Bronsky
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Fin dalle prime pagine scopriamo che Nonna Margarita Ivanovna non è saggia, accogliente e paziente. Profuga dalla Russia in Germania è molto delusa dalla vita di povertà che le si prospetta in un Paese straniero e “pericoloso”. Già perché per la nonna tutto minaccia il suo piccolo nucleo familiare: le nuove abitudini, i contatti con i nativi, le usanze, i cibi, i batteri. L’ex ballerina si pone nella nuova vita in Germania come su di un palcoscenico dove ha sempre il ruolo di “capricciosa star” che detta regole, impone comportamenti, sgrida, minaccia ritorsioni e sventure. Le vittime o meglio gli oggetti di questo egoistico ed esagerato amore, sono il silenzioso marito tartaro e il nipotino orfano di genitori e la simbolica treccia di capelli rossi di henné.L’ironia del racconto rende il personaggio, in teoria odioso, molto tenero e fragile per l’immensità dei suoi errori: opporsi alla nonna non è possibileper non incorrere in reazioni violente e sconsiderate che lasciano attonito chiunque si trovi a tiro. Il marito sembra piegarsi per evitare le liti e al nipote viene ripetuto che ogni regola o proibizione è fatta per preservarlo dagli innumerevoli pericoli che si annidano fuori dal loro piccolo mondo. La trama riserva qualche clamoroso colpo di scena che ci racconta come Margarita, da vera matriarca, sappia trasformare anche i tradimenti della vita in gesti di generosità e di sottomissione per non distruggere il suo piccolo mondo, senza il quale sarebbe lei a non poter sopravvivere. Anche sul nostro sito clicca qui
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Letture e visioni - da vedere
Nostalgia di Mario Martone
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La memoria salva, la nostalgia distrugge. Ricordare è non rimuovere, rileggere la propria vita passata al presente. Provare nostalgia è invece regressione, disadattamento al presente, voler tornare indietro, cosa impossibile. Oggi non sarà come allora. Invece Felice che torna a Napoli nel Rione Sanità, da cui se ne andò 40 anni prima per il Libano e poi l'Egitto, si illude di trovare tutto come prima. Il senso di colpa per un delitto a cui assistette lo fece partire, la nostalgia lo fa tornare. Pensando addirittura di riallacciare l'antica amicizia con Oreste (coinvolto in quel delitto) che nel frattempo è diventato il boss più pericoloso del quartiere. Come fosse Dante si illude di ripercorrere i gironi infernali della sua adolescenza restandone indenne, anzi illudendosi di ricostruirli migliorati dalle sue illusioni. Ma indietro non si torna e se non hai la distanza psicologica del Sommo Poeta l'inferno ti divora. Ritorna il tema del voler perpetuare ciò che è finito, l’incapacità di voltar pagina già affrontato da Martone Nell’odore Del Sangue, con una straordinaria Fanny Ardant, tratto da Goffredo Parise. Qui la fonte letteraria è Ermanno Rea, ma a tratti pare di essere in Dostoevskij, per quella sensazione di persecuzione del male a dispetto di qualsiasi tentativo di salvarsi da esso. Perché il male passato va elaborato, non rimpianto o edulcorato, altrimenti ti si ritorce contro più feroce di prima. Il vagabondare di Felice per quella Napoli simile a una casbah ha qualcosa di assolutamente regressivo, lo confessa persino alla madre anziana (Aurora Quattrocchi gigantesca) che vuole essere ancora il suo bambino. Nessuno lo convince che tutto è cambiato, neppure il parroco ribelle alla camorra del bravissimo Francesco Di Leva. Sicché l'incontro di Felice con Oreste sarà l'incontro con un Satana che Felice pensa di ammansire con la nostalgia di un passato totalmente mutato. Non adattarsi ai cambiamenti in una vita in continua evoluzione è una condanna già di per sé, ma il match Pierfrancesco Favino/Felice e Tommaso Ragno/Oreste è così terrificante proprio per mancanza di distanza e obiettività da parte di Felice accecato dalla nostalgia, da diventare un momento altissimo di Cinema per oscurantismo psicologico dei personaggi e assenza di un vero dialogo tra chi non ha più nulla da dirsi. Che consacra due grandi attori italiani come due titani della recitazione e Martone il più diretto, esplicito demolitore di ogni ricostruzione del passato con occhio nostalgico. Recensione di Carlo Confalonieri ** Anche sul nostro sito clicca qui Per vedere il trailer clicca qui ** Dal 4 giugno, SOS CINEMA (Cinema visto rigorosamente al CINEMA) del nostro carissimo Carlo Confalonieri, verrà pubblicato anche sulla prestigiosa rivista di spettacolo e cultura on line RUMOR(S)CENA, curata dal critico teatrale Roberto Rinaldi. https://www.rumorscena.com/04/06/2022/competencia-oficial-il-film-piu-feroce-sul-mondo-del-cinema
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