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L’esperienza ISRAA di Treviso

Dalla Casa di Ricovero Umberto I° del 1813, Ente per gli interventi a favore degli anziani e adulti poveri, all’ISRAA di oggi –Istituto per servizi di ricovero e assistenza agli anziani- il passo è stato molto lungo.

Oggi a Treviso si può vedere con i propri occhi che gli anziani che non possono o che non vogliono più abitare nella loro casa possono trovare un’alternativa al ricovero in una RSA.

L’Israa di Treviso offre infatti una gamma di soluzioni che consentono alle persone anziane di vivere serenamente, mantenendo autonomia di scelte e di azione, conservando abitudini ed interessi, pur vivendo all’interno di una comunità.

La missione di questo ente è ben espressa in queste parole:

“Il nostro obiettivo sociale è abbattere lo stereotipo negativo che identifica le strutture per anziani come luoghi di ripiego alle quali rivolgersi solo quando non ci sono alternative. Per l’ISRAA ciò che conta non è DOVE ABITA ma COME STA l’anziano ed è solo rispetto al suo benessere che misuriamo la congruità del nostro servizio.  L’ingresso nei nostri centri di servizi è utile solo quando ciò determina un miglioramento della qualità della vita dell’anziano, mentre deve essere evitato quanto questo non è desiderato dall’anziano e quanto determina un abbassamento della propria qualità di vita.”

Un valore aggiunto sta nel fatto che l’ISRAA ha scelto la gestione diretta dell’assistenza; vi operano più di 600 persone, di cui oltre 500 sono dipendenti di tutte le professioni, ed ha investito sulla formazione del proprio personale per elevare il livello delle competenze tecnico assistenziali.

Oggi l’ISRAA è punto di riferimento nazionale ed europeo nell’assistenza alle persone affette da demenza, nelle tecniche di intervento nelle condizioni di terminalità, nella sperimentazione di nuovi modelli di assistenza legati all’aggregazione degli anziani per tipologie tendenziali, alla continuità di cura a seguito di dimissioni ospedaliere, alla continuità di cura nelle dimissioni di malati di demenza, nel potenziamento del ricovero temporaneo.

Grazie a un percorso di progettazione partecipata avviato nel 2014, ISRAA oggi realizza il concetto di città age friendly. Una città che rinnova gli spazi per migliorare la qualità di vita delle persone di tutte le età, rendendoli vivibili e sicuri. Un borgo che adatta le strutture e i servizi per essere inclusivo e accessibile agli anziani, con i loro differenti bisogni. Un quartiere che accoglie spazi di partecipazione alle attività sociali, culturali e di divertimento. Luoghi che favoriscono l’incontro, le relazioni e lo scambio intergenerazionale, per un buon invecchiamento.

Le varie possibilità

Oltre alla Casa Albergo Salce, inaugurata alla fine nel 1972, dotata di 168 posti letto di cui 126 per anziani autosufficienti e 42 per anziani non autosufficienti (per le persone autosufficienti, le camere disponibili sono tutte singole con bagno, di dimensioni tali da permettere di organizzare la propria vita al loro interno), alle tre Residenze Per Anziani Città di Treviso, che si sviluppano solo su due piani, permettendo un costante contatto il verde e i giardini. Sia la RESIDENZA G. MENEGAZZI che la RESIDENZA R. ZALIVANI ospitano la Sezione Alta Protezione Alzheimer che un Centro Diurno Alzheimer.

Il Cohousing

Rigenerando il suo patrimonio immobiliare, ISRAA ha realizzato nel centro storico di Treviso, a Borgo Mazzini un quartiere con appartamenti pensati nell’equilibrio tra la dimensione intima della casa privata e quella sociale degli spazi comuni mettendo in pratica il concetto di ageing in place.

Appartamenti adeguati e senza barriere, dove essere e sentirsi sicuri, contrastare la solitudine, con la possibilità di ricevere alcuni servizi di base che facilitano la vita. Il canone di locazione è comprensivo delle utenze, della fornitura settimanale di biancheria da letto, pulizia semestrale, servizio di pronto intervento in caso di emergenza. Gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e tutte le riparazioni necessarie nell’alloggio sono eseguite direttamente dall’Ente. Vi è poi la possibilità di aggiungere servizi su richiesta, come per esempio pasti a domicilio, segretariato per pratiche burocratiche, amministrative, fiscali, sanitarie, servizio di supporto e promozione nella gestione delle nuove tecnologie, servizi di assistenza domiciliare e interventi infermieristici, psicologici, logopedici, fisioterapici

Stessa offerta a CASA TITO GARZONI, inaugurata l’8 dicembre 2008 in uno storico palazzo ottocentesco, con 11 appartamenti., tutti autonomi, per una o due persone, privo di barriere architettoniche e soddisfa i criteri di accessibilità. Gli arredi sono progettati con canoni ergonomici, funzionali in caso di disabilità. Il contesto architettonico, dotato di un impianto tecnologico e di domotica, soddisfa la sicurezza degli ambienti e della persona. Ci sono rilevatori di fumo, di perdite d’acqua e sovraccarichi elettrici, sistemi di videosorveglianza e sensori per monitorare la salute dei residenti e attivare i servizi di soccorso in caso di bisogno.

Ci sono allarmi, riconoscimento di cadute, promemoria, strumenti semplici per comunicare, come videochiamate e informazioni on-line. A disposizione, anche due strumentazioni innovative:

– James è un social network installato su tablet e connesso con sensori smart home. James registra i parametri vitali e permette di essere sempre in contatto con parenti e vicini, ma anche con medici e infermieri.

Ci sono poi 32 minialloggi nel cuore del centro storico di Treviso. Si tratta di mono o bi-locali arredati tutti dotati di angolo cottura, bagno e climatizzazione. Le parti comuni prevedono una lavanderia con uso comune della lavatrice e ascensore. Nel civico 24 c’è uno spazio comune dedicato alle attività ricreative. Il costo mensile è stabilito annualmente dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente, ed è variabile in base alla tipologia di alloggio ed alle dimensioni.  I Destinatari sono a persone autosufficienti ed autonome, con età compresa tra i 65 ed i 79 anni.

 

 

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