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INVECCHIARE INFORMATE
Gira voce che nelle dichiarazioni precompilate - 730 o Unico - ci siano un sacco di errori !!!
Allora diamo una controllata alle detrazioni che più spesso riguardano noi anziani e, se non sono state inserite, le inseriamo noi (un noi inteso come CAF o commercialista)!! Per esempio, se abbiamo sostenuto spese per persone addette alla nostra assistenza, se non siamo autosufficienti nel compimento degli atti della vita quotidiana ci spetta una detrazione fino a un importo massimo di 2.100 euro, solo se il nostro reddito complessivo non supera i 40.000 euro, comprendendo anche il reddito dei fabbricati locati con il regime della cedolare secca. Questa situazione di non autosufficienza deve risultare da certificazione medica. La detrazione spetta anche per le spese sostenute per i familiari a carico. Per i nostri animali domestici, curati con amore, spetta una detrazione per le spese veterinarie non superiore a 550 euro, con una franchigia di 129,11 euro. Ad esempio, ho sostenuto spese veterinarie per 600 euro, nel rigo scriverò 550 euro e la detrazione del 19 per cento sarà calcolata su un importo di 421 euro. Se ho sottoscritto un’assicurazione sul rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, avrò una detrazione che non può superare 1.291,14 euro, al netto di altri premi che posso aver pagato per morte ed invalidità. La condizione è che l’assicurazione non possa recedere dal contratto. Mi spetta poi la detrazione per le spese sostenute, sia per me che per i familiari fiscalmente a carico, per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale per un importo complessivo non superiore a 250 euro. Attenzione parliamo di detrazioni, cioè di importi riferiti a spese su cui viene calcolata una percentuale (per es. il 19% per le spese sanitarie) il cui risultato diminuirà l’imposta da pagare. La spulciatrice per continuare la lettura clicca qui.
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Va ora in onda la sesta puntata della serie cult “LOVE IN PROGRESS”
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Riassunto delle puntate precedenti: Va ora in onda la quinta puntata del cult “Love in Progress” Riassunto delle puntate precedenti: Una Lei e un Lui hanno appena deciso di passare il primo week end insieme a casa di Lei. La situazione è nuova per i due settantenni che da anni vivono soli. Sarà divertente, hard, noioso, rilassante? Imprevisti vari ritardano l’incontro e cambiano il programma che si trasforma in una cena di famiglia e in un week end con un ospite inatteso. Ma prima o poi Lei e Lui riusciranno a sperimentare la loro nuova “love story”?
Lunedì mattina Lei ha sentito Federico alzarsi dal letto, ma ha fatto finta di dormire. Era l’alba e lui ha cercato di non fare rumore, ma il suo sonno era leggero quella notte. Trasmettevano un Gran Premio di Formula Uno da qualche parte nel mondo e Federico voleva vederlo. Sara sapeva che non si sarebbe più riaddormentata ed era anche tentata di preparare una colazione per tutti e due e di sdraiarsi sul divano davanti alla TV con Federico, ma poi ha deciso che era meglio stare a occhi chiusi sotto il piumone e pensare a tutto quello che era successo. Era lunedì mattina e Carlo era partito domenica sera di ottimo umore e aveva ridotto all’essenziale l’ammiccamento sul fatto che lei e Federico erano “finalmente soli”. Il sabato sera a teatro con Federico era stato divertente e, al rientro a casa, era stata superata brillantemente la prova “buonanotte” sulla porta delle varie camere da letto: quella di Carlo, quella di Federico e la sua. La serata a teatro Lei e Federico da soli, aveva aggiunto qualche complicità: un panino prima dello spettacolo, un bicchiere di vino, i commenti su attori e trama e poi una passeggiata a piedi verso casa fino a quando lei aveva invocato un taxi, un tram, un bus perché era stanca. “Bel colpo” si era detta, …cominciamo a non dissimulare, che i tempi di super woman erano finiti, ma non solo per ragioni di età, ma soprattutto per ragioni di libertà: io ho dei limiti, prendetene atto sennò… Conoscersi un po’. A Lei era piaciuto adularlo un po’... Per continuare la lettura clicca qui
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Pillole di medicina di genere Attente al vostro cuore...
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Nel dicembre 2013 un’importante giornata dedicata alla Cardiologia di Genere è stata promossa dalla Fondazione per il Tuo Cuore - HCF Onlus e dall’ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri) con l’attivazione di un Infopoint; l’iniziativa è stata seguita dall’organizzazione di un’ulteriore giornata dedicata al medesimo aspetto proprio nel giorno del “cuore”, il 14 febbraio 2024, nell’ambito del progetto “Cardiologie Aperte”, con particolare attenzione alle donne ed ai fattori di rischio relativi al genere. Le numerose Cardiologie che hanno aderito al programma di prevenzione hanno partecipato con mezzi comunicativi differenti: opuscoli informativi, dibattiti sul tema, counselling su argomenti genere specifici anche mediante una diffusa e capillare capacità di ascolto, organizzata tramite un numero verde operativo per una settimana. Il principale obiettivo, anche in questo settore, è quello di promuovere lo sviluppo della conoscenza nel settore medico scientifico di genere. Le donne sembrano meno capaci degli uomini di riconoscere in tempo il principale campanello d’allarme dell’infarto, cioè l’angina pectoris, dal momento che i sintomi si presentano in modo diverso rispetto agli uomini. Gli operatori non consapevoli di queste differenze non riconoscono questi sintomi o li riconducono a un’influenza o a problemi gastrici. Spesso alcuni sintomi vengono sottovalutati o misconosciuti, è quindi importante che le donne possano rivolgersi al medico o agli ospedali sapendo di essere ascoltate e valutate attentamente per ciò che riferiscono affinchè non vengano ritardate terapie farmacologiche o interventistiche che possono salvare la vita, diminuendo morbilità e mortalità femminile. Le donne non rappresentano una popolazione a basso rischio cardiovascolare. Per continuare la lettura sul nostro sito clicca qui
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L'azzardo non è un gioco GAP: mi gioco la spesa.
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La Campagna di “METTIAMOCI IN GIOCO” continua: le associazioni, i sindacati, gli enti che aderiscono, stanno rilanciando il tema della dipendenza da gioco d’azzardo, il gioco d’azzardo patologico appunto, dopo che i dati segnalano i costi per giocare sono simili a quelli spesi per nutrirsi. Giovani e vecchi le vittime principali: inconsapevoli i primi in assenza di uno Stato che informi, dia regole e limiti, ma invece inspiegabilmente incoscienti gli altri che nella loro lunga vita hanno di certo visto la gente andare a fondo ai tavoli di poker, alle corse, nelle scommesse. Ma la sorte si tenta al punto che l’aumento delle giocate è salito del 12,7% dal 2021 al 2023. Tutto senza che si inizi sul serio a “dare i numeri” del pericolo che questa dipendenza (così è stata definita dal Ministero della salute) sta portando con sé. Riporta la stampa che nella sola Lombardia si sono persi al gioco (on line, macchinette, gratta e vinci ecc.) più di 7 miliardi di euro negli ultimi due anni. Credo che tutte voi abbiate ricevuto un invito on line a giocare con una bella somma regalata in anticipo… chi scrive ha ricevuto e ha anche cercato di segnalare a chi di dovere, ma il gioco d’azzardo è lecito e se diventa patologico e rovina della gente, non è un problema di nessuno. C’era una volta una Consulta, c’erano dei buoni propositi di divulgazione di dati e interventi nelle scuole ma ora tutto tace. Resta solo un numero di telefono 800558822 per aiutare chi è disperato o preoccupato per un familiare o un amico... Per continuare la lettura sul nostro sito clicca qui
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Le Questionate
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Per sapere cosa pensano le donne a noi vicine o perché associate o perché ricevono la nostra newsletter e visitano il sito www.donnein.net, abbiamo somministrato un questionario. In particolare, con il questionario, noi volevamo sapere se la modalità con cui comunichiamo è efficace e interessante, nonché quali erano gli argomenti che coloro che ci seguono ritenevano più stimolanti e quali cambiare. Hanno risposto per lo più le donne che seguono da vicino le nostre iniziative e dalle risposte sembrano delinearsi due tipi di donne lettrici, ambedue interessati al tema dell’invecchiare al femminile. Il primo tipo di lettrice è interessata ad argomenti della medicina di genere, salute e benessere, ai rapporti con altre generazioni e agli aspetti economici che nella vecchiaia non sono certo secondari. Il secondo tipo, oltre ai temi del benessere e salute, è molto più attento agli aspetti estetici, al corpo, al cinema, al teatro, a gioire della vita e continuare a coltivare desideri. Un modo per tutte di partecipare alla vita con sfumature diverse, ma nel segno di “vivere nel tempo” anche se questo tempo è il ciclo di vita verso la finitudine. C’è un desiderio diffuso di partecipare e avere una vita collettiva e con spazi per sé. Non ha ricevuto un consenso pieno l’argomento “assistere ed essere assistiti” (resta comunque alto, 72%) così come l’abitare (68%), che consideriamo cruciali per i cambiamenti avvenuti nella famiglia, nella società e la necessità di trovare vie alternative e praticabili rispetto a quelle note di restare nelle proprie case o andare in una RSA. Si può ipotizzare che.... Per continuare la lettura clicca qui
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La posta del look di Carla Massara
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L'arte del mischiare vecchio e nuovo
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C’è un’arte molto semplice ma, per alcuni versi, non così tanto elementare. E’ quella di sapere mischiare il vecchio e il nuovo con il risultato finale di riuscire a valorizzare il vecchio e dare un valore aggiunto al nuovo. Talvolta gli abiti che abbiamo nell’armadio da tempo e che già abbiamo messo e rimesso ci sembrano ormai desueti. O almeno non più attraenti per noi. Spesso aggiungendo un pezzo nuovo cambia completamente tutto. E’ come iniziassero una nuova vita.
Osservo il mio guardaroba con tenerezza, mi ha accompagnato per molti tratti della mia vita e l’ho sempre molto amato. Proprio solo quando i miei armadi straboccano elimino qualcosa. O meglio regalo degli abiti, ma buttarli mai. Quando inizia una nuova stagione cerchiamo di assemblare tutti insieme e vicini i nostri capi adatti, per esempio, alla primavera: una gonna che non mettiamo da un po’ di tempo potrebbe rinascere completamente acquistando un giacchino che la completi come colore, che rinnovi le proporzioni e rivoluzioni l’effetto finale. Sarete stupite di quanto un pezzo nuovo rompa il vecchio equilibrio e ne formi uno completamente diverso. Pensiamo ad una vecchia camicina. Un tempo l’abbinavamo ad un tailleur pantaloni nero. Era l’inizio degli anni 2000, le stampe erano a disegni piccoli e i colori classici. Oggi questa camicia possiamo riprenderla dall’armadio e acquistando una gonna in taffetas, lunga e di modello ampio anni ‘50 in un colore che richiami la camicia, ma rafforzato, potremmo creare un nuovo completo. La posizioniamo dentro la gonna con una cintura obi colorata in vita e in questo modo abbiamo rivalutato un vecchio capo, ma sempre interessante. Nel contempo abbiamo la camicia ideale per la nostra nuova gonna. Potremmo certamente anche acquistare qualcosa di nuovo per la nostra gonna anni’50 ma, ci sarà sempre quel giorno che prenderemo la nostra camicina vintage e la faremo vivere dei nuovi momenti di vita con noi. Per continuare la lettura sul nostro sito clicca qui
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Consigli dalle nostre osteopate Come sta il vostro pavimento pelvico ?
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Se la risposta è “non saprei”o “il mio pavimento..cosa?”, allora vi consigliamo di leggere le nostre indicazioni. Il pavimento pelvico è un’area muscolare, base della cavità pelvica, ha molteplici funzioni, fondamentali per la salute femminile. Con il passare del tempo la tonicità muscolare potrebbe diminuire causando fastidiosi sintomi, come dolore, infezioni urinarie, prolassi e, il più diffuso in tarda età, l’incontinenza urinaria. Si potrebbe pensare che sia del tutto normale perdere qualche goccia di pipì, la verità è che nonostante la resistenza muscolare abbia una sua fisiologica diminuzione, essendo il pavimento pelvico un muscolo, si PUÓ ALLENARE in modo da limitare il più possibile i sintomi e NOI siamo qui per spiegarvene alcuni. Penserete: “ecco gli ennesimi esercizi faticosi e stancanti” eh no! Questa volta c’è una bella notizia: sono tutti esercizi da eseguire sedute o sdraiate! (Vi ricordiamo che proponiamo esercizi non specifici sulla persona e sul suo stato di salute, vi consigliamo di consultare uno specialista in caso siano presenti sintomi gravi.) 1. Contrazioni da divano: Sedute o sdraiate, attivate i muscoli del pavimento pelvico come se steste trattenendo la pipì; la contrazione deve essere mantenuta per alcuni secondi, dopo il rilascio fate qualche secondo di pausa (preferibilmente il doppio dei secondi di contrazione), ripetete 5-8 volte. 2. L’ascensore: sedute o sdraiate, contraete i muscoli del pavimento pelvico gradualmente, aumentando sempre la forza di contrazione. Rilasciate lentamente e fate qualche secondo di pausa. Ripetere almeno due volte 3. Il cuscino: sedute o sdraiate con le gambe piegate, mettete un cuscino tra le ginocchia; schiacciate il cuscino cercando di avvicinare il più possibile le ginocchia, tenete la contrazione per qualche secondo e rilasciate (pausa di 30 secondi e ripetere per 10 volte) 4. aggiungiamo la respirazione: ripetete il primo esercizio, questa volta fate una profonda inspirazione dal naso, durante l’spirazione, buttate fuori l’aria dalla bocca e contemporaneamente contraete il pavimento pelvico. Piccola nota: è molto comune inizialmente non avere una grande percezione della contrazione pelvica, non vi preoccupate più ne farete più aumenterà la vostra consapevolezza.
Se vi sono sorte domande o vi verranno in mente, non esitate a scriverci all’indirizzo debalance.osteopatia@gmail.com o al numero 3408786710. Potete visitare il nostro sito https://debalance-osteopatia.webnode.it Abbiamo anche una pagina Instagram dove potete trovare video informativi @debalance_osteopate Anche sul nostro sito, clicca qui
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Da leggere : Cenere di Tiziana Ferrario ed. Mondadori
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Ecco la recensione di uno dei libri letti nel gruppo di lettura Una donna giornalista è autrice del libro “Cenere” che racconta le storie di donne coraggiose che hanno reso grande Milano. Milano nell’800 si espande e si sviluppa e insieme alla città crescono le sue donne. In particolare, la storia delle donne di Milano, prende avvio dall’amicizia di due bambine: una “piccinina” che lavora in una delle tante sartorie che già all’epoca erano presenti in città e la figlia del parlamentare socialista Luigi Majno e di Ersilia Bronzini. Due mondi diversi che si incrociano e si contaminano, permettendo all’autrice di costruire un racconto che, mentre tiene Milano di sottofondo, si popola di donne coraggiose, figlie della cosiddetta borghesia illuminata ed anche del proletariato. Si tratta di figure importanti di cui ancora oggi si parla, perché sono considerate le madri della lotta per l’emancipazione delle donne. Tra loro proprio Ersilia Bronzini che è stata la Fondatrice dell’Unione Femminile che ancora oggi a Milano raccoglie la memoria storica dei movimenti delle donne e delle loro storie. Memorie da non perdere.Anche sul nostro sito, clicca qui
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Da vedere: Il caso Goldman di Cédric Kahn
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Nella primavera del 1976 Pierre Goldman, attivista dell'estrema sinistra che deviò verso il banditismo, comparve davanti la Corte d'Assise d'Amiens. Per la terza volta nella sua magnifica filmografia il grande Cedric Kahn parla di fatti realmente accaduti e guarda al passato, in un capolavoro presentato alla Quintane de Cineastes del Festival di Cannes. Un'opera maiuscola d'ambientazione giudiziaria. Kahn entra frontalmente e abissalmente nel sistema processuale con una tale potenza ricostruttiva e frontale da far pensare ai capolavori di Costa Gavras, che torna alla memoria anche per la presenza di Simone Signoret che interpreta una attrice, spettatrice al processo. Signoret l'immensa Signoret, che non fece mai mistero delle sue simpatie politiche di estrema sinistra e interpretò insieme a Yves Montand il meraviglioso e scioccante LA CONFESSIONE (1970). Goldman durante il processo ammise le rapine a mano armata, ma negò con forza l'omicidio di due farmaciste nel corso di un'altra rapina che sostenne di non aver commesso. Per vedere il trailer clicca qui Per continuare la lettura clicca qui
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Cosa bolle in pentola
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INTELLIGENZA ARTIFICIALE… anche se non ce ne occupiamo, sarà lei a occuparsi di noi Ne abbiamo discusso con Marianna Bergamaschi Ganapini del Department of Philosphy Union College N.Y e con Andrea Varani della Fondazione Filippo Buonarroti il 22 maggio alle ore 17.00 presso Unione Femminile Nazionale in corso di Porta Nuova 32, Milano. Nella prossima newsletter potrete trovare il link della conferenza e approfondimenti sul tema. A partire dal prossimo mese di settembre si terrà un CORSO DI PITTURA, aperto alle socie di DONNE IN, tenuto dalla pittrice KATIA DILELLA presso la Casa delle Associazioni di Via Marsala 8 Milano. Le lezioni saranno dieci, di due ore l’una, inizieranno il 10 settembre 2024 fino al 5 novembre compreso, dalle ore 10 alle 12; sono state raccolte le pre-iscrizioni e, al momento attuale, vi è ancora qualche disponibilità per chi fosse interessata. Durante la prima giornata avremo il piacere di conoscere la nostra pittrice con un welcome coffee organizzato al Bar del Cinema ANTEO, in P.zza XXV Aprile, 8. Si è concluso il CORSO DI SCRITTURA riservato alle socie, nel corso del quale sono stati approfonditi i seguenti temi: la comunicazione che, nel caso di testi narrativi ed espressivi, è finalizzata a raccontare e a condividere esperienze, emozioni e stati d’animo; la descrizione, cioè come far conoscere a chi legge persone, situazioni, esperienze, sensazioni; l’ordine delle sequenze in base al quale si costruisce il criterio narrativo scelto; Data la positività dei riscontri, l’esperienza sarà ripetuta nel prossimo autunno.
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Tesseramento 2024 sul nostro sito www.donnein.net puoi fare o rinnovare la tessera E' pur vero che per soli 30,00 € all'anno Donne IN ci da una tessera che ci apre tutte le porte, ........ma non spingere e stai in coda ............che di tessere ce n'è per tutte!!
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