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8 e 9 GIUGNO ANDIAMO A VOTARE PER L’EUROPA NON LASCIAMO SCEGLIERE SOLO GLI ALTRI
RICORDATE che sulla scheda potete scrivere fino a tre PREFERENZE, MA SE SONO DUE O TRE NON POSSONO ESSERE DELLO STESSO SESSO
I parlamentari europei oggi sono: Francia 79, Spagna 59, Grecia 21, Irlanda 13, Estonia 7, Germania 96, Danimarca 14, Cechia 21, Bulgaria 17, Belgio 21, Croazia 12, Italia 76, Lettonia 8, Lituania 11, Ungheria 21, Paesi bassi 29, Austria 19, Polonia 52, Portogallo 16, Romania 33, Slovenia 8, Slovacchia 14, Finlandia 14, Svezia 21.
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INVECCHIARE INFORMATE
La pensione di reversibilità
Quando muore una persona che era titolare di una pensione, il coniuge o la persona con cui era unito civilmente, il coniuge separato, il coniuge divorziato se titolare dell'assegno divorzile, i figli minorenni, I figli inabili al lavoro e a carico del deceduto a prescindere dall'età, i figli maggiorenni studenti fino a 26 anni (massimo) se iscritti all’università o a 21 anni (massimo) se iscritti a scuole o corsi di formazione professionale, i genitori del pensionato deceduto (in assenza di coniuge e figli aventi diritto) a carico del defunto e così anche i fratelli e sorelle non sposati, a carico del lavoratore deceduto, maturano il diritto alla pensione di reversibilità, per un importo pari ad una quota percentuale della pensione del defunto: per esempio per il coniuge la quota è del 60%, per il coniuge e un figlio l’80%, per il coniuge e due o più figli 100% per continuare la lettura clicca qui https://www.donnein.net/in-evidenza/pensione-di-reversibilita/
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Va ora in onda la quinta puntata della serie cult “LOVE IN PROGRESS”
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Riassunto delle puntate precedenti:
Va ora in onda la quinta puntata del cult “Love in Progress” Riassunto delle puntate precedenti: Una Lei e un Lui hanno appena deciso di passare il primo week end insieme a casa di Lei. La situazione è nuova per i due settantenni. Sarà divertente, hard, noioso, rilassante? Un Covid imprevisto allontana. Alla guarigione segue però l’annuncio della visita inaspettata di un amico e della figlia di Lei che si uniranno a Lei e Lui per una parte del week end. Da serata romantica a cena di famiglia? Chissà! l’amico Carlo arriva per primo e poi Lei e Lui si incontrano per la prima volta da soli. L’uomo con la valigia “Metti qui la valigia. Tu dormi qui, perché Carlo è già abituato al divano letto e poi si alza presto e deve avere la casa a disposizione.” Ecco! il momento “valigia” è arrivato (le passano come un flash tutte le ipotesi che aveva fatto e adesso?). Un po’ irrigidita, Lei spiattella la storiella che ha imparato a memoria. D’altronde cosa dovrebbe fare? Aumentare il senso di disagio e ritirarsi nella stanza “nunziale” dopo una cena familiare, senza che nessuno sia stato informato prima di questa love story? “Agli ordini! E tu dove dormi bella signora? Mi lasci qui da solo in camera di Vittoria con questo spreco di lettone? E Carlo, poveraccio, scomodo nel divano letto e tu da sola nella tua alcova?” È fatta! Ci siamo … le chiacchiere stanno a zero come dicono a Roma…qui ci si gioca l’identità: la donna libera figlia della sua generazione o l’impacciata “vittoriana” che “non lo fo per il piacer mio…ma per dare figli a Dio” “Si è così… voglio giocare all’affittacamere e domattina preparare la colazione a tutti voi, avvolta in una vestaglia con il boa di struzzo.” “Ma c’è qualcosa che devo sapere? Hai fatto dei voti di castità? Hai un marito geloso? Hai studiato dalle Orsoline?” Federico l’ha sempre affascinata proprio per la sua ironia e per l’assenza degli infingimenti che spesso con l’età diventano delle barriere. Si dice che la vecchiaia possa diventare un’occasione di libertà nel vivere e nell’esprimersi, ma non è così semplice quando ci si misura con il mondo del sesso tra anziani: luoghi comuni, senso del ridicolo, paura, imbarazzo, disabitudine. Manovre di avvicinamento “Non ci posso credere…sei timida? Non l’avrei mai detto! Ma guarda che io volevo solo provare l’ebrezza di stare sotto il piumone, mettermi il cerotto per non russare, commentare la serata tenendosi la mano, mettere le dentiere nel bicchiere e guardare in TV un bel documentario sulla vita delle lontre canadesi" “Smettila Federico…è solo che io non so più come ci si muove in tutto questo giro di prime volte, intimità, corteggiamenti… non mi ricordo più come si fa e anche se me lo ricordassi credo che debba essere tutto diverso… con tutta questa gente in casa mi sembra un vaudeville” “Diverso come? È già diverso bella signora perché se non fosse tutto diverso forse noi ora non saremmo qui ad armeggiare con le pantofole e il copriletto…. Credimi! ma è bello che sia diverso no? Lo sai bene che non abbiamo più modelli di riferimento…i film e i romanzi sulle storie tra anziani sono talmente pochi e così contorti che credo che noi due abbiamo diritto a qualcosa di originale…siamo abbastanza svegli da creare un bel silver love!” “Federico scusa, non sto dicendo che c’è un copione della prima volta. No … dico solo che sono disabituata ad avere una storia … che sono anni che dico di avere chiuso con sesso amori e amanti… che ho un po’ una sensazione di fuori luogo, di inadeguatezza … ho 70 anni, e anche tu…. Insomma sarebbe stato più facile stare insieme la prima volta senza tutto questo cinema intorno”. L’abbraccio arriva tra le risate. Un abbraccio vero, stretto, lungo, di quelli che ti stampano il corpo dell’altro sul tuo. I protagonisti di un abbraccio sono le guance incollate, le mani sulla nuca e sulle chiappe, il respiro nelle orecchie e poi il silenzio. Si va in scena Per continuare la lettura clicca qui
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Anziani e Ageismo: quale salute ?
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I Geriatri hanno lanciato l’allarme sulle discriminazioni verso le persone anziane che vengono deprivati delle cure sanitarie migliori; sono molti e raggiungono circa per circa il 40%, innalzando così il rischio di mortalità, fino a quattro volte superiore. Nasce in questo contesto la Carta di Firenze, il primo manifesto mondiale contro l’ageismo sanitario. Il manifesto è stato presentato nello scorso aprile a Firenze in occasione del congresso internazionale “Anti-ageism Alliance. A Global Geriatric Task Force for older adults care”; organizzato dalla Fondazione Menarini con il patrocinio della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), e alla presenza delle maggiori società geriatriche del mondo, ad esponenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e delle Nazioni Unite nonchè rappresentanti delle associazioni di pazienti. Il manifesto appena pubblicato su European Geriatric Medicine e The Journals of Gerontology, (clicca per leggere gli articoli) espone le 12 azioni concrete per ridurre al minimo l’impatto negativo dell’ageismo nell’assistenza sanitaria e migliorare la qualità di vita degli anziani, riducendo i costi legati alle loro patologie. Gli scienziati italiani, dopo l’appello per la crisi che attraversa il servizio sanitario pubblico sottofinanziato, hanno lanciato l’allarme sui bisogni di salute, soprattutto dei grandi anziani, su cui l’Ssn non investe abbastanza risorse. Sono considerati “troppo vecchi e costosi” per ricevere le cure più avanzate, da cui trarrebbero i maggiori benefici, e per essere inclusi negli studi clinici per la sperimentazione di farmaci di cui sono i primi a farne uso. La conseguenza è che la stessa persona anziana rinunci ad aderire alle terapie, a screening e comportamenti preventivi, con gravi effetti sulla salute e anche sui costi per il progressivo aumento di malati cronici. Un paziente anziano curato in maniera inadeguata è soggetto a ricadute e a successive ospedalizzazioni, con un inevitabile spreco di risorse. L’autoageismo oltre a influire sulla lunghezza della vita, ha delle ricadute sulla percezione dell’invecchiamento e aumenta le probabilità di morte fino a 4 volte superiore rispetto a coloro che hanno una visione positiva della vecchiaia. Questo dato viene sostenuto da un recente studio condotto su 5.483 persone di età compresa tra i 50 e 74 anni, pubblicato sulla rivista The Gerontologist dai ricercatori del “New Jersey Institute for Successful Aging”, secondo cui gli anziani che hanno atteggiamenti negativi rispetto alla propria età hanno un rischio di mortalità entro 9 anni fino a 4 volte più alto (45%) rispetto a chi ha una percezione positiva dell’invecchiamento, pur tenendo conto delle variabili demografiche di salute e stile di vita. Di seguito pubblichiamo la Carta di Firenze: non c'è posto per l'ageismo nell'assistenza sanitaria Per continuare la lettura sul nostro sito clicca qui https://www.donnein.net/in-evidenza/anziani-e-ageismo-quale-salute/
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Consigli dalle nostre osteopate Suona la sveglia e si sveglia anche il mal di schiena!
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Se anche a voi capita o è capitato di alzarvi dal letto e sentirvi un rottame, purtroppo non siete sole. Vi spieghiamo il perché e come trovare beneficio. Con l’avanzare dell’età, le articolazioni (soprattutto quelle soggette a carico come anche e colonna) vanno incontro a processi degenerativi, come l’artrosi. Questa condizione potrebbe provocare un irrigidimento articolare che, a volte, si manifesta al mattino, nella prima mezz’ora di movimento dopo il risveglio; questo perché le articolazioni devono “carburare”, cioè si devono innescare tutti processi di lubrificazione e nutrimento delle cartilagini articolari. Vi proponiamo dei piccoli suggerimenti per alleviare questa sensazione di rigidità mattutina; il nostro consiglio è di iniziare a muovervi lentamente appena sveglie ancora nel letto, così da permettere al corpo di attivarsi. Come primo esercizio, mettetevi a pancia in su, con le gambe piegate e i piedi appoggiati; lentamente inclinate le ginocchia a destra e a sinistra di pochi gradi, in modo da percepire il dondolio sulla zona lombare. Come secondo esercizio, dalla posizione di prima, stendete una gamba facendo scivolare il piede e lentamente la ripiegate. Alternate una gamba con l’altra e ripetete per dieci volte. Successivamente, portate le ginocchia al petto, rimanete per un minuto in questa posizione facendo delle respirazioni profonde; anche in questo caso potete inclinare leggermente le ginocchia a destra e sinistra per mobilizzare la zona lombare. Lentamente mettetevi sul fianco, fate cadere le gambe dal letto e, facendo perno con il braccio, mettetevi sedute; da questa posizione fate delle circonduzioni delle spalle prima in avanti poi indietro. Infine solo se ve la sentite, (attenzione se soffrite di vertigini o cali pressori) potete flettervi in avanti, lasciando cadere la testa in mezzo alle ginocchia per distendere la colonna. Con molta attenzione durante la risalita, cercate di srotolare tutta la schiena. Ora siete pronte per la vostra giornata di fuoco, sperando che quel rottame sia solo un lontano ricordo.
(Vi ricordiamo che proponiamo esercizi non specifici sulla persona e sul suo stato di salute, vi consigliamo di prestare molta attenzione durante l’esecuzione degli esercizi e consultare uno specialista in caso siano presenti forti dolori).Se vi sono sorte domande o vi verranno in mente, non esitate a scriverci all’indirizzo debalance.osteopatia@gmail.com o al numero 3408786710. Potete visitare il nostro sito https://debalance-osteopatia.webnode.it Abbiamo anche una pagina Instagram dove potete trovare video informativi @debalance_osteopate Anche sul nostro sito, clicca quihttps://www.donnein.net/in-evidenza/donne-in-carne-ed-ossa-con-la-sveglia-si-sveglia-il-mal-di-schiena/
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Da leggere : La donna che rubava i mariti di Margaret Atwood ed. Ponte alle Grazie
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Ecco la recensione di uno dei libri letti nel gruppo di lettura Tony, Roz e Charis, tre amiche al tavolino di un caffè di Toronto. Avrebbero poco in comune se non le accumunasse l’amicizia nata dopo che a tutte tre, in tempi differenti, la stessa donna non avesse rubato il marito. Ma ormai, così sembra, è storia passata. Le tre vittime sono state al funerale di Zenia, la ladra; si sono riequilibrate nella loro vita quotidiana e sono riuscite persino a pensare con distacco a Zenia tanto da stringere tra di loro un solidale legame di amicizia femminile. Con quello che sembra un vero colpo di teatro, invece, Zenia, donna bella, intelligente, abilissima manipolatrice compare sulla porta del locale e si ripresenta nel mondo dei vivi. E da qui, in un cammino a ritroso, l’autrice ripercorre il destino delle quattro donne, le storie personali di Tony, Roz e Charis che incrociano con esiti nefasti “la predatrice di uomini, sirena e faina, il male, ma anche la fantasia di libertà e la spregiudicatezza”. Sono ritratti di donne molto differenti tra loro, benestanti o perennemente in bilico sulla povertà, abili manager o disincantate sognatrici, madri discretamente felici o single ormai consolate. Tutte, però, oltre a infanzie che non ricordano mai con un sorriso, hanno avuto un uomo a cui erano legate, non sempre un campione di fedeltà o di sicurezza, ma comunque amato e tenuto stretto. A quest’uomo mira la presenza di Zenia che s’intrufola nella casa della vittima di turno, ogni volta inventandosi una identità nuova assolutamente credibile, una vita commovente o interessante quanto basta per conquistare empatia e cura femminile. Lo fa con cautela, abilità, apparente solidarietà con la donna, sufficiente distacco col marito per non destare sospetto. Lo fa sempre, comunque, con grande acume psicologico individuando in ogni sua vittima i punti deboli e andando a colpire sul sicuro con spregiudicatezza, cattiveria, quasi crudeltà. Il tavolino del caffè, a cui Tony, Roz e Charis si danno appuntamento periodicamente, sembra quasi il loro lettino di psicanalisi. Con grande potere affabulatorio e umanità per le sue protagoniste l’autrice percorre le storie nel passato, nel presente lasciando immaginare il futuro, con un finale del libro difficilmente prevedibile. Anche sul nostro sito, clicca qui https://www.donnein.net/in-evidenza/da-leggere-la-donna-che-rubava-i-mariti-di-margaret-atwood/
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Da vedere: Anselm di Wim Wenders
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A formare quasi un dittico col meraviglioso PINA, ritratto poetico danzante surreale dell'immensa Pina Bausch ,Wim Wenders immortala e rende allo stesso tempo umano un' altra figura titanica dell'Arte Teutonica, discendente dai Miti e diventata Mito nella più pura accezione Junghiana. Ovvero quella che attraverso i Miti e la Mitologia riscrive interpreta e simbolizza la Storia. Nessun altro Artista delle Arti Figurative discende dal Mito e si inoltra nella Mitologia più di Anselm Kiefer, che come un Sigfrido o un Parsifal prende la materia e la trasforma in Sogno e Incubo, per poter rileggere e viaggiare attraverso la Storia, tentare di risolverne i destini non scritti, le tragedie inevitabili, gli orrori e gli errori specchio e risultato gli uni degli altri. Wenders ha un approccio assolutamente intimo con Kiefer fin dal titolo ANSELM, fin dall'incipit, che nell'immenso atelier di Bajrac ,in Francia, lo vede attraversare in bicicletta enormi saloni e immensi hangar dove alloggiano le sue opere monster colossali e gigantesche .Come fossero scenografie di una dimensione totalmente onirica, un po' come al tempo creò Luca Ronconi per il suo indimenticabile ORLANDO FURIOSO. E le Furie, le Benevole che danno il titolo al più grande Capolavoro letterario sul Nazismo LE BENEVOLE di Jonathan Littel, anch'esso opera monster ma di lettura obbligatoria, sono presenti in quelle Creazioni gigantesche, incombenti, eppure assolutamente astratte e immateriali pur nella loro totale materialità. E lì che, usando il piombo, il ferro, l'acciaio fuso, il cemento armato, Kiefer ricostruisce e decostruisce l'incubo del Nazismo, l'onta incancellabile della sua nazione ,il peccato primigenio della Storia dell'Uomo diventato demone. Cresciuto come Wenders tra le macerie di una Nazione devastata e auto devastata, Anselm si aggira nei labirinti dell'Arte in cerca del Filo d'Arianna della Memoria. Wenders segue quel filo di piombo e con il suo genio visivo, proprio come Kiefer, lo rende più leggero mettendoselo sulle spalle, facendone carico fino in fondo. Guardandolo negli occhi spettrali in un procedimento opposto e ugualmente geniale a quello usato da Jonathan Glazer nel magnifico LA ZONA D'INTERESSE. Wenders con la macchina da presa, Kiefer con tutti i marchingegni che fanno del suo Atelier una fabbrica. Come intitolai una rassegna Cinematografica molti anni fa IL PESO DEL MONDO ,solo così può diventare sostenibile. Tirando fuori dalle tombe gli scheletri della Storia e 'abbracciandoli' come fa anche il il genio di Pedro Almodovar nel finale bellissimo di MADRI PARALLELE. Solo così forse si troverà la pace e il sonno ristoratore degli uomini diventati Dei. Per vedere il trailer clicca qui Per continuare la lettura clicca qui
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Cosa bolle in pentola
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INTELLIGENZA ARTIFICIALE… anche se non ce ne occupiamo, sarà lei a occuparsi di noi Ne discuteremo con Marianna Bergamaschi Ganapini del Department of Philosphy Union College N.Y e con Andrea Varani della Fondazione Filippo Buonarroti il 22 maggio alle ore 17.00 presso Unione Femminile Nazionale in corso di Porta Nuova 32, Milano Si è concluso il CORSO DI SCRITTURA riservato alle socie, nel corso del quale sono stati approfonditi i seguenti temi: la comunicazione che, nel caso di testi narrativi ed espressivi, è finalizzata a raccontare e a condividere esperienze, emozioni e stati d’animo; la descrizione, cioè come far conoscere a chi legge persone, situazioni, esperienze, sensazioni; l’ordine delle sequenze in base al quale si costruisce il criterio narrativo scelto; Data la positività dei riscontri, l’esperienza sarà ripetuta nel prossimo autunno. È in corso di invio una comunicazione alle socie per l’iscrizione al CORSO DI PITTURA che inizierà il 10 settembre condotto dalla pittrice Katia Dilella, della durata di 10 settimane che si protrarrà fino al 5 novembre 2024
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Tesseramento 2024 sul nostro sito www.donnein.net puoi fare o rinnovare la tessera E' pur vero che per soli 30,00 € all'anno Donne IN ci da una tessera che ci apre tutte le porte, ........ma non spingere e stai in coda ............che di tessere ce n'è per tutte!!
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