Da leggere: Traiettorie turbolente di Anne Ruler ed.Infilaindiana
Dicembre 15, 2025
Gioia mia di Margherita Spampinato recensito da Pietro Roberto Goisis
Gennaio 17, 2026
Mostra tutto

Anzianità allo specchio

La figura dell’anziano allo specchio dei media è una ricerca condotta all’interno della facoltà di Scienze Politiche dell’Università Statale di Milano (finanziata dalla Fondazione Ravasi Garzanti) che ha preso in esame l’edizione milanese di quattro testate italiane – L’Avvenire, Corriere della sera, La Repubblica, il Giorno – per approfondire la rappresentazione degli anziani e dell’invecchiamento. Sono state analizzate le  tendenze, i toni e i modelli discorsivi.

Il periodo considerato nella consultazione degli articoli va dal gennaio 2017 a giugno 2024.

L’analisi ha rivelato che le testate giornalistiche hanno un impatto importante sul modo in cui l’invecchiamento e la vecchiaia sono raccontati e descritti. Narrare questa fase della vita come ancora piena di progetti e serenità oppure come un’età di precarietà, fragilità e vulnerabilità è un dato fondamentale. Diventa cruciale studiare come diffondere immagini e storie; i media possono influenzare significativamente la percezione dell’anzianità, in particolar modo se enfatizzano stereotipi di fragilità e debolezza. L’altro aspetto significativo della ricerca riguarda gli approcci editoriali.

Avvenire e Corriere della Sera mostrano una netta prevalenza di articoli di tono positivo, rispettivamente il 43% e il 36%. Tuttavia, Avvenire è caratterizzato da una distribuzione di toni molto più polarizzata, registrando anche la percentuale più alta di articoli negativi (41%), con solo il 16% di articoli neutri. Al contrario, il Corriere presenta la più bassa percentuale di articoli negativi 24%, a vantaggio di un maggior numero di articoli neutri (40%), suggerendo una narrazione generalmente meno negativa rispetto ad Avvenire.

Anche Il Giorno e La Repubblica adottano un approccio editoriale abbastanza moderato, con la maggioranza degli articoli di tono neutro, rispettivamente il 45% ed il 47%.

Tra le parole più influenti anche “donna/e”, associata ad un tono negativo, evidenzia la rilevanza del tema sociale della condizione femminile. La ricorrenza di questo termine suggerisce che le tematiche legate alla condizione femminile — come le disparità di genere, la violenza contro le donne, le sfide in ambito lavorativo e la tutela dei diritti — occupano uno spazio rilevante nel panorama giornalistico. Questo potrebbe derivare da una maggiore attenzione mediatica a questo tema data dalle nuove generazioni, e sia dal dibattito sulle questioni di genere, centrale nel dibattito pubblico.

Infatti, il modo in cui la vecchiaia e l’invecchiamento sono raccontati e descritti, talvolta come fase della vita piena di progetti e serenità, talvolta come un’età di precarietà e vulnerabilità, diffonde immagini e storie che enfatizzano stereotipi molto diversi fra di loro.

In generale, dal corpus preso in esame, l’analisi ha evidenziato una notevole diversità nei toni e nelle narrazioni riguardo all’invecchiamento a seconda della testata e del genere degli autori, ma anche una generale esclusione della popolazione anziana da alcuni contesti rilevanti, suggerendo nuove prospettive che possano contribuire a un dialogo più ricco e multidimensionale sulla terza età.

 

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *