

Ogni abito del nostro armadio racconta qualcosa di noi e ci parla della nostra vita, ricordandoci episodi vissuti, momenti particolari e significativi.
Sono una traccia del nostro percorso della vita. Una traccia preziosa.
Pensiamo a quando è stato il momento che abbiamo scelto quel determinato capo. L’abbiamo acquistato perché sicuramente ci è piaciuto e poi si è trasformato magari in un testimone di un momento importante che ha segnato qualcosa in noi. Un momento d’amore, un incontro di lavoro e chissà quanto altro! Momenti che rimarranno fotografati nella nostra memoria e i nostri abiti ce li ricorderanno anche dopo tantissimi anni.
Nel primo periodo, quando aprii il mio Atelier ricordo che ci fu un abito a pois, o meglio definito Polka Dot Dress, che io indossavo molto volentieri e che, ancora oggi, mi riporta a quel periodo, ricordandomelo con dolcezza; mi ripenso e mi rivedo con quell’abito a pois bianco e nero. Per me, il Polka Dot Dress rimarrà l’abito che con cui ha avuto inizio la mia nuova vita.
Ancora adesso io adoro questo tipo di abito, rappresentato oggi nel film Diamanti di Ferzan Ozpetek, in un bellissimo modello di Polka Dot Dress firmato Dolce e Gabbana.
Talvolta si cerca uno stile ma, purtroppo, non lo si può costruire a tavolino. Come disse Coco Chanel, la moda passa ma lo stile resta.
Se coltiviamo questo desiderio, però, si può cercare dentro di noi un segnale. Questo potrebbe essere nascosto tra i nostri ricordi, tra le nostre esperienze, basta coglierlo. Cerchiamo dentro di noi quel filo che afferrandolo ci farà uscire dalla banalità e ci farà trovare la strada giusta per catturare il nostro stile.
In questi anni di lavoro ho, a poco a poco, rivoluzionato il look di molte mie clienti. Per poi, dopo alcuni anni, potere dire con grande soddisfazione, di averle trasformate. Non solo indossando cose carine che le valorizzano, ma soprattutto creando per loro un loro stile. Seguendo il loro imprinting, la loro storia. Ascoltando i loro racconti, cercando nelle loro parole e nei loro sguardi quel filo che afferrandolo si srotola lentamente consolidando una certa sicurezza nello scegliere gli abiti giusti, rivalutando anche tutto quello che già abbiamo negli armadi. A volta per insicurezza eliminiamo dei vestiti che invece hanno ancora un forte potenziale.
A volte non vedo indossato un bel capo acquistato negli anni passati dalle mie clienti. Spesso non posso fare a meno di chiederne il motivo per il quale non lo mettono più.
1 Commento
… e se il nuovo stimolo fosse il piacere della semplicità, praticità e comodità degli abiti?… il riconoscimento del valore prioritario della propria interiorità, della comunicazione intellettiva ed emotiva anzichè la schiavitù delle mode e dell’apparenza del corpo, vergognosamente sempre più esibito nonostante ci lamentiamo poi di essere considerate… solo per quello?!… riflettiamoci 😉