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n. 70 del 24 febbraio 2021
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In questo numero vi proponiamo: S.O.S. mi scappa la pipì - una serie di esercizi posturali specifici per contrastare il problema. 

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Avete presente quella sottile ansia di non
farcela a raggiungere in tempo il bagno?

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Un giorno come tanti, esco di casa e neanche a metà strada per arrivare al lavoro, inizia improvvisamente a scapparmi la pipì. Aiuto! Vorrei andare in bagno, ma sono sul treno. Gabinetti inaccessibili. Che fare? Pregare qualche divinità di non farmela addosso.
Non me lo aspettavo. All’epoca avevo poco più di trent’anni eppure ero diventata incontinente. Perché? Per rispondere a questa domanda, usai la mia esperienza di Chinesiologa. Capii che la causa della mia incontinenza era dovuta ad un mal funzionamento del pavimento pelvico, assieme alla perdita della sinergia coi muscoli dell’addome. Constatai, inoltre, che questa disarmonia riguardava molte altre donne e di tutte le età sopra i trent’anni.
Iniziai ad eseguire una serie di esercizi posturali specifici. Nel giro di poche settimane risolsi il problema.
Potreste pensare che la giovane età abbia aiutato. Senza dubbio è così. Ma sappiate che fino a quando non si crepa, il nostro corpo può essere stimolato al miglioramento con l’esercizio fisico appropriato. Aggiungo a questa affermazione un’altra: la vecchiaia non è una malattia. Vado a spiegarmi meglio. Per continuare la lettura sul nostro sito clicca qui    

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Se volete rivedere gli spot che ci hanno dato lo spunto per aprire questo capitolo di riflessioni sul corpo, la salute, la comunicazione delle donne agées, cliccate il Banner sul nostro sito, oppure direttamente qui sotto. E poi lasciate un vostro commento!!

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Guardate questo spot: rivoluzionario o no?
A voi la parola!
 

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  A SEGUIRE DUE OPINIONI A CONFRONTO 
Piacevolmente sorpresa...

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Ho guardato con interesse lo spot  ed ecco alcune riflessioni.
Premetto che non guardo mai la TV e quindi non vedo pubblicità e non ho molti termini di paragone. Detto questo, lo spot mi ha piacevolmente sorpreso per l’aspetto non bigottamente convenzionale e sono contenta che abbiano pensato di mandarlo in onda anche in Italia. Ma che sappiate l’idea è italiana o l’abbiamo importato da qualche paese nordico? Mi piace dal punto di vista visivo e trovo il cast azzeccato, donne belle nella loro naturalezza, donne vere (anche se un po’ mi irrita sto fatto che, nell’immagine pubblicitaria, fino a una certa età devi essere bella magra e figa e invece tutto a un tratto dopo no, non importa, devi rendere conto solo a te stessa”).

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la cicala parlanteLa cicala parlante   
n. 5
di Renata Prevost

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M'indigno......

pollice giù ‌

Ci eravamo non da molto liberati da quelle povere signore che, in ascensore, vicino ad uno sconosciuto, arrossivano per sedicenti gocce di pipì, non abbiamo nemmeno avuto il tempo di tirare il fiato e sperare che fosse finita ed ecco che altri pannolini/oni sono comparsi in tv travestiti da “gocce di risata” in un filmato pubblicitario (e inoltre in un redazionale) che ha irritato molto le donne’ over’ 50.

Credo che anche le ‘under’ 50 dovrebbero irritarsi. Perché ci trattano sempre da “quote rosa, con quell’eterno “pat pat” sulla spalla. Dobbiamo finalmente dirlo, la comunicazione non sa come fare   quando si tratta di parlare alle donne in fatto di ciclo, menopausa, invecchiamento.Per continuare la lettura sul nostro sito clicca qui    

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Una luce vestita di colori nello scenario

complesso che sta dietro ai vaccini

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Storditi da una moltitudine di notizie, proclami, denunce, rassicurazioni (scarse!), molti di noi aspettano più o meno pazientemente, a volte con una certa apprensione, di poter essere vaccinati. Difficile capire se l’apparente (o reale) caos sia dovuto a difficoltà di produzione, di acquisto, di organizzazione, di piani vaccinali. A molti di noi sembra impossibile che, per un evento mondiale così rilevante e devastante, il ‘mondo produttivo’ non sia riuscito a giungere ad un accordo coordinato che permettesse la produzione di quantitativi di vaccini adeguati alla popolazione e una distribuzione gratuita e capillare.
Più facile a dirsi che a farsi, forse utopico, ma, per chi ne sa un po’ di scienza, se è stato fatto uno sforzo incredibile per accelerare la formulazione del vaccino anti COVID-19 (grazie anche ad un investimento in risorse economiche straordinario), come è possibile che poi questo fenomenale risultato non riesca a tradursi in una distribuzione egualitaria nel mondo?
Lungi da noi voler qui approfondire i complessi meccanismi che regolano la produzione dei farmaci in generale e quindi anche dei vaccini, ma la comparsa sul palcoscenico, in posizione apicale, di una donna e per di più africana, apre uno spiraglio di speranza.........  Per continuare la lettura sul nostro sito clicca qui    

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  Ripassiamo i nostri diritti         

Carta Ue Per News ‌


 L’Unione Europea
riconosce e rispetta il diritto degli anziani di condurre una vita dignitosa e indipendente e di partecipare alla vita sociale e culturale. Carta europea dei diritti fondamentali - Diritti degli anziani - Articolo 25


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   Anche al cinema il tema interessa       

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 ANCORA DONNE - Quando l'amore non ha età

Un film per parlare di ageismo, la discriminazione del nostro secolo, un documentario ironico e profondo sulle donne over 65.

Sono single, vedove o divorziate. Hanno avuto figli, mariti, un lavoro e una vita passata.  E oggi sognano il loro futuro. “Ancora donne” apre la porta sull’intimità di cinque sessantenni alle prese con la loro battaglia contro la solitudine, in un’età della vita in cui gli uomini sono scomparsi dai loro universi affettivi. Cliccate qui per vedere il trailer

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 Letture e visioni - da leggere  IL SILENZIO DELLE RAGAZZE  di Pat Barker   - Einaudi Editore

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La critica ha definito il libro “l’Iliade femminista”, definizione acuta e pertinente soprattutto per noi “ragazze” lettrici che abbiamo conosciuto l’opera di Omero solo attraverso battaglie, eroi, protagonisti maschili e donne quasi esclusivamente in secondo piano della storia narrata.

In questo libro, avvincente e commovente nel suo impianto quasi sovversivo, le donne sono le protagoniste. Sono tutte bottino di guerre precedenti, consegnate a Achille, Agamennone, Patroclo e ai loro sodali che hanno fatto della guerra la loro missione di vita.   Anche sul nostro sito cliccando qui

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