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In questo numero parliamo di  mobilità,  clitoride, discriminazione, cose da non fare .....insomma una lettura di genere  

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LA MOBILITA' DELLE DONNE 

donne in giro ‌

Come già diffuso da altre fonti, la mobilità delle donne è un fattore trascurato nelle analisi delle differenze di genere.
In India l'84% dei viaggi delle donne avvengono su mezzi pubblici, e tendono a muoversi a piedi molto più degli uomini. E questo vale, anche se con percentuali minori, in tutto il mondo. Le donne in generale tendono a muoversi in modo diverso rispetto agli uomini: i  diversi ruoli di genere ricoperti da uomini e donne nel sistema socio-economico si traducono in diversi comportamenti, bisogni ed esigenze (anche) per quanto riguarda la mobilità: secondo i dati dell’Eurobarometro per il 2019 nell’Unione Europea le donne preferiscono camminare, utilizzare i mezzi pubblici urbani e i treni extraurbani, mentre gli uomini dell’UE scelgono più spesso mezzi di trasporto individuali tra cui auto, biciclette, motorini e scooter. Le donne hanno meno alternative degli uomini nella scelta loro modalità di trasporto e si preoccupano maggiormente della frequenza del servizio e dell’ambiente mentre gli uomini si preoccupano di più del “piacere”, del “prezzo”, della “privacy” e della disponibilità di infrastrutture e servizi. 

La mobilità delle donne si traduce in un maggiore utilizzo di mezzi  pubblici rispetto agli uomini, tendono a muoversi  a piedi e/o in bicicletta, e tendono a compiere tragitti non lineari e più numerosi nel corso della giornata per andare a lavorare, fare la spesa, accompagnare persone anziane e bambin* etc. 
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LA META' DEL MONDO HA UN CLITORIDE. PERCHE' I MEDICI NON LO STUDIANO ? 

donna uomo ‌

Estratto dall’articolo di Elena Tebano

«Gli operatori sanitari in generale non sanno come esaminare il clitoride né si sentono a proprio agio nell’esaminarlo». L’affermazione non arriva da un pamphlet femminista, ma da uno studio pubblicato su Sexual Medicine, la rivista scientifica della Società internazionale di medicina sessuale. A differenza del pene, studiatissimo, il clitoride infatti è tuttora uno degli organi più misteriosi del corpo umano. Le conseguenze di questa ignoranza sistematica sono deleterie per la salute delle donne. Donne come Julie, una londinese di 44 anni che nel 2021 ha raccontato al Telegraph di aver perso la capacità di raggiungere l’orgasmo dopo un’operazione all’anca che doveva liberarla dal mal di schiena, ma in cui i chirurghi le hanno lesionato i nervi del clitoride senza accorgersene, o la 36enne texana Jessica Pin, che ha perso quasi tutta la sensibilità del clitoride dopo una vaginoplastica, un’operazione di chirurgia estetica sempre più diffusa.

Il clitoride «è completamente ignorato da quasi tutti» dice al Nyt la dottoressa Rachel Rubin, urologa di Washington, D.C. e coautrice dello studio pubblicato da Sexual Medicine. «Non c’è una comunità medica che si sia appropriata della ricerca, della gestione e della diagnosi delle condizioni legate alla vulva» aggiunge. «Quando ho frequentato la facoltà di medicina, non abbiamo imparato nulla di particolare sul clitoride, a parte il fatto che esiste» conferma il dottor Blair Peters, un chirurgo plastico della Oregon Health & Science University specializzato in chirurgia ricostruttiva genitale. Nell’edizione del 1985 del libro di testo di medicina “Last’s Anatomy”, una sezione trasversale del bacino femminile ometteva completamente il clitoride, e gli aspetti dei genitali femminili erano descritti come “poco sviluppati” e un “fallimento” della formazione dei genitali maschili. Le descrizioni del pene proseguivano per pagine e pagine. 
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DIFFERENZE DI GENERE: IL PESO DELL'ETA'

satira ‌

Su Lancet Healthy Longev dell’agosto 2021 è stato pubblicato un articolo che riteniamo essere uno dei pochi che prende in considerazione un importante aspetto politico-sociale dell’anzianità: le differenze di genere nell'aspettativa di vita e nei ruoli sociali e le loro implicazioni per la capacità di un paese di sostenere la sua popolazione anziana.

Il tasso di longevità associato a una maggiore aspettativa di vita delle donne, con un maggior rischio di morbilità, comporta bisogni diversi tra i sessi in età avanzata. I ricercatori dell’Università di Singapore, di Los Angeles e della Columbia di New York hanno quantificato, mediante la costruzione di un indice validato, le differenze di genere nell'esperienza di invecchiamento delle persone anziane nei paesi dell’ ”Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico” (OCSE) al fine di identificare le lacune politiche e le differenze nell'allocazione delle risorse e nel sostegno sociale per uomini e donne anziani. Utilizzando per lo più gli ultimi dati disponibili disaggregati per genere tra il 2015 e il 2019, per 18 paesi OCSE, l’indice di invecchiamento è una somma ponderata di punteggi per settori ritenuti importanti per l'invecchiamento della società: benessere, produttività e impegno, equità, sicurezza e coesione.Sebbene ci siano stati diversi tentativi di quantificare le capacità dei paesi di sostenere l'invecchiamento della popolazione, è stata prestata poca attenzione alle differenze significative nella situazione di uomini e donne nell'aspettativa di vita e nei ruoli sociali.A livello globale, la percentuale di persone di età pari o superiore a 65 anni è aumentata dal 6% nel 1990 al 9% nel 2019. Nel 2019 c'erano 703 milioni di persone di età pari o superiore a 65 anni e si prevede che il numero raggiunga 1,5 miliardi di persone entro il 2050, con un rapporto donne anziane e uomini anziani in aumento.  Nel mondo, le donne hanno un vantaggio di sopravvivenza rispetto agli uomini, con un divario di 4,5 anni nell'aspettativa di vita alla nascita nel 2019, quindi hanno maggiori probabilità di vivere senza un partner durante l'ultima parte della loro vita e hanno maggiori probabilità di prendersi cura di persone malate o disabili all'interno dei loro gruppi sociali.

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E adesso vi parliamo dei nostri

progetti 

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Riunione con le nostre socie e sostenitrici: grande partecipazione! Creatività in libertà....e quindi si lavora ai progetti discussi il 28 febbraio. Vi faremo sapere 
Secondo ciclo di incontri “Ritratti di paure e di perdite”: un gruppo di donne si racconta. Continua con grande partecipazione
Municipio 5 incontro con Tavolo anziani e progetti per la prossima estate
Mostra  su noi over 65……working in progress!
Novità editoriali  per celebrare il nostro decennale del 2024

Per informazioni  scrivete a: associazionedonnein@gmail.com
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INVECCHIARE BENE...BIS

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 2° puntata   dei consigli del Prof Mathusalem Von Rugovich Responsabile del Centro di Ricerca della Transilvania

Non si fa 

Stipsi, pruriti, secchezze varie, meteorismi, non sono temi su cui il vostro entourage vuole essere aggiornato day-by-day. Credetemi! Non si tratta di notizie attese e avvincenti come la scoperta dell’assassino in un libro giallo. Il controllo di tutti i nostri anfratti è una pratica tipica degli ansiani che va vissuta in dignitosa ed elegante solitudine. Ricordatevi delle affascinanti, pudiche, misteriose, seducenti fanciulle che eravamo, mai appassionate di conversazioni pubbliche sulle nostre funzioni corporali (a parte l’amica del cuore o il medico di fiducia). Proseguire nella dissimulazione.

Merita una riflessione 

Ego non è solo un pronome personale latino che in italiano diventa Io. Se ancora non avete capito che egopatica, egocentrica, egoriferita sono alcuni delle trappole che la vecchiaia ci tende, dovete prendervi una pausa di riflessione. È vero che meno i riflettori sono accesi su di noi e più aumenta la nostra sindrome di invisibilità, ma le ricerche garantiscono che il vero interesse verso di voi, la vostra vita, le vostre vicissitudini, sarà inversamente proporzionale ai debordanti, oceanici, straripanti racconti dei minuziosi dettagli delle vostre avventure terrene che ammannite al vostro entourage.

Assolutamente Proibito  

La tuta in nessuna delle sue manifestazioni: larga, aderente, di colori vivaci, nero rapper, felpa o tessuto tecnico. O fa sciatta o fa fanatica anche a 30 anni…. Figuratevi per noi over! Ammessa solo in palestra.

I bastoncini da nordic walking esibiti in pieno centro città che sbattacchiano sull’asfalto in attesa di un prato o di un bosco dove fare il loro mestiere, quasi un rimprovero per quelli che stanno andando al cinema o a mangiare la pizza. L’invecchiamento deve essere attivo è vero come dice l’OMS, ma anche pieno di empatia.

Non abbassate la guardia 

Gattini, gattoni, gatti e altrettanto vale per cagnolini, cagnoni e cani non si chiamano MAI “amore della mamma”. Conosciamo tutti il valore della pet therapy contro la solitudine e la depressione e la ricerca europea condotta in Transilvania dove di metamorfosi animali ce ne intendiamo mica poco, conferma che pascolare il bastardino o dare i croccantini al gattone al grido di “amore della mamma” NO! Quasi come piangere guardando per la decima volta il film “La principessa Sissi”! Voglia di tenerezza va bene, libertà di esprimere emozioni che non hanno più un luogo, va bene”! Voglia di coccole ormai introvabili, va bene! ma esercitatevi ad essere affettuose anche con gli umani che popolano la vostra vita o il vostro vicinato, non scodinzolano o non fanno le fusa, ma fanno di voi una presenza preziosa e ricercata.   
anche sul nostro sito


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Associati  a Donne In

Sul nostro sito uno spazio dedicato per diventare nostre socie, fare la tessera e quindi fruire di tante agevolazioni e convenzioni che aumentano di giorno in giorno!

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