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GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA Una testimonianza di una donna over 70
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Mentre veniamo ricoperte di dati (sempre spaventosi) su femminicidi, violenze e abusi, mentre scopriamo che anche noi over 65 siamo 1/3 delle donne che subiscono violenza, scopriamo che c’è una donna di 71 anni che sta mettendo a disposizione della lotta contro la violenza alle donne, la sua drammatica e incredibile storia coniugale, svelando attraverso gli interrogatori dei giudici del processo di cui è protagonista, uno degli aspetti più radicati della mentalità “patriarcale”. Lei si chiama Gisèle Pelicot ha 71 anni e sta accusando il marito di averle fatto subire per 6 anni rapporti sessuali, mentre era in stato di incoscienza, con 50 altri uomini di età fra i 36 e i 74 anni (anche loro imputati nel processo in corso). Il marito, uomo con cui Gisèle era “felicemente” sposata da molti anni e nel quale riponeva la massima fiducia, a partire dal 2014 e fino al 2020 ha iniziato a “drogarla” sciogliendo sostanze nel caffè per poi metterla nelle mani di uomini trovati su internet ed invitati nella loro casa, che accettavano un rapporto sessuale con la donna incosciente. Per continuare la lettura clicca qui
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Un saluto a Bianca Beccalli
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Cara Bianca, compagna di tutte le iniziative per la conquista dei diritti delle donne: dal divorzio all’aborto fino alle pari opportunità, per le quali non sei stata solo attiva militante, ma hai svolto un ruolo di promozione in prima persona. Si può dire infatti che sei stata la prima in Italia a parlare di pari opportunità e a promuovere studi sulle tematiche di genere legate al lavoro delle donne e contribuire a trasformarli in politiche attive. Noi siamo un gruppo di compagne che hanno condiviso con te il difficile cammino per affermare prima le politiche di parità a poi quello delle pari opportunità. In particolare, hai fatto conoscere in Italia le esperienze delle donne negli Stati Uniti per l’affermazione del punto di vista di genere nella società e nelle politiche, fino a sostenere nell’Università l’importanza degli Studi di genere. C’è grande rimpianto nel sapere che nelle prossime iniziative non sarai presente fisicamente, anche se sarai sempre presente accanto a noi per quello che hai fatto e per quello che ci hai insegnato. La tua autorevolezza di studiosa ci ha confortato nelle decisioni da prendere e nelle azioni da compiere a quelle di noi che lavoravano nel sindacato, verso cui hai sempre avuto una particolare attenzione e su cui hai scritto pagine molto significative che hanno ispirato l’azione sindacale. Ti vogliamo bene Bianca, con il tuo “bianchino”, con la tua voglia di vivere, con la tua fedeltà ai temi dei diritti e per le tue battaglie contro le diseguaglianze. Ci mancherai cara Bianca ma sarai sempre con noi come esempio di coerenza e di grande slancio ideale. Con tutto il cuore. Pina, Myriam, Clara, Valeria e tutte le amiche di Donne in
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Debito autunnale
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La casa profuma già di autunno. E una volta ancora siamo impreparati,senza pullover né sciarpe. Nuvole inattese dal mattino oscurano le colline. Dobbiamo sbrigarci
a fare un po’ di provviste, perché tra poco arrivano i venti sbraitanti. I vapori della cucina occupano il primo posto nel silenzio del corridoio. A uno a uno chiudono i locali sul mare. Sul molo bagnato pacchetti di sigarette vuoti, recipienti di plastica, giornali e i gatti randagi affamati che guardano l’orologio della dogana privo di lancette. Domande dimenticate cigolano di nuovo come banderuole arrugginite sui tetti di case abbandonate, i cui proprietari sono morti anni fa di tisi senza lasciare eredi. Ma tu, a dispetto della pioggia e dei venti, insisti sotto la tua lampada, su questa sedia dura, per lasciare qualcosa a chi verrà dopo – almeno due versi, scritti con la mano della pioggia, che indichino tremanti sempre, sempre, in direzione del sole. Ghiannis Ritsos anche sul nostro sito
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ERRATA CORRIGE, scandalosamente e ipocritamente non corrige
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ERRATA CORRIGE Nella Newsletter n. 116 del 15 ottobre abbiamo scritto, nell’articolo Giornata degli anziani! Giornata dei nonni! che il Governo avrebbe aumentato le pensioni minime di 7 euro: errata corrige l’aumento sarà di euro 3,10. SCANDALOSAMENTE NON CORRIGE Il Bonus Natale 2024 di 100 euro una tantum, pensato dal Governo per sostenere i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, con figli a carico durante il periodo natalizio, spetta solo a chi ha un reddito complessivo, non superiore a 28.000,00 euro e risulta avere il coniuge e almeno un figlio a carico. Per quanto, riguarda invece le famiglie monogenitoriali, il bonus sarà riconosciuto solo nei casi in cui il figlio è affidato a un solo genitore, oppure quando l’altro genitore è deceduto o non ha riconosciuto il figlio. Restano, quindi, esclusi dal godimento di tale bonus i genitori separati giudizialmente con affidamento condiviso (cfr. circolare Agenzia Entrate 19/E 10 ottobre 2024) IPOCRITAMENTE NON CORRIGE Estrazione aggiuntiva per Lotto e Superenalotto per fare “cassa”. Dal 2025, il venerdì i giocatori e le giocatrici, che tra gli anziani sono oltre il 26% di un totale dove si nascondono i ludopatici, potranno tentare la sorte una volta di più. Lo stabilisce la manovra di Bilancio del Governo (art. 13). Sono milioni di euro che si vanno ad aggiungere ai 7 miliardi che nel 2023 lo Stato ha incassato dal gioco d’azzardo con buona pace dei ludopatici. Anche sul nostro sito
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La cicala parlante n. 25 di Renata Prevost
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FARNE A MENO PER AVERE DI PIU’
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Un tempo lontano si scherzava sulle casalinghe che facevano mettere le pattine agli ospiti che entravano in casa per non sporcare il pavimento appena pulito e tutto doveva essere più bianco del bianco, le pubblicità sui detersivi tenevano banco in tivvù. Il Covid per un certo periodo ha fatto togliere le scarpe in casa e in montagna è un rito assodato da tempo. La gente arriva con i doposci e nella borsa scarpette da casa. Questa è educazione e attenzione alla pulizia che è aumentata di anno in anno, in realtà c’è di più. Un tempo si lasciavano i denti storti ai bambini e dovevano rigare dritto e ubbidire senza discutere. Oggi si mette l’apparecchio per i denti appena è caduto l’ultimo da latte e a 12 anni si comincia ad andare dallo psicologo. Meglio, peggio, non so, diverso. Abbiamo appreso molte nozioni in più, lo scibile umano si è ingrandito e ci comportiamo di conseguenza. La conoscenza ci ha però fatto perdere la forza del nostro istinto. La verità è che oggi siamo spaventati e insicuri e più siamo insicuri più cerchiamo aiuti e specialisti al nostro fianco. La nonna diceva "se hai un dolore usa le mani", ma se dedicarsi a una pulizia ossessiva può distrarre da un dolore ne può portare un altro. E allora non solo pulizia eccessiva per i bambini e adulti e casa ma anche airbag, cinture di sicurezza, orologi salvavita, spazzolini da denti ruotanti, apparecchi chirurgici tridimensionali, app per qualunque possibile accidente possa capitare, manuali su ogni azione quotidiana peggio degli americani negli anni 70, miriadi di oggetti da portarci dietro per possibili incidenti, martelli, tappi, chiodi, ogni giorno ne pubblicizzano uno, (se penso che noi bambini prendevamo in giro nostra madre perché nelle gite in montagna si portava un kit contro le vipere), allarmi se si dimentica il bambino in auto, allarmi se ci stiamo addormentando mentre guidiamo, addirittura letti salva terremoto che si chiudono sopra di te creando una specie di bara larga piena di acqua e cibo in scatola e ossigeno per resistere giorni sotto le macerie. Per continuare la lettura clicca qui
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Benessere intimo e sessualità: ne vogliamo parlare di più?
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Donne in non demorde e puntualmente cerca di portare l’attenzione su questo argomento perché ritiene che questo aspetto della nostra vita, e non parliamo di sesso sfrenato, né di ricerca di prestazioni fantastiche, è fondamentale per la nostra armonia. Ciononostante, viene costantemente coperto da una coltre spessa di silenzio da parte delle donne anziane. Donne anziane che, come abbiamo discusso alcuni anni fa con Eugenia Omodei Zorini (psicoanalista) si interrogano sulla possibilità di mantenere una relazione “intima” che comprende anche espressioni corporee, ma che non significa propriamente “sessualità” come atto preciso di piacere e soddisfacimento, e la rilevanza benefica di questa possibilità nella età avanzata, mantenere viva un’intimità sessuale, anche se svolta in modi diversi da prima, rinsalda la relazione tra partners oltre che fare bene fisicamente. Due anni fa Glenda Garofalo (psicoterapeuta) ci ha condotto in un percorso armonico che tenesse conto sia degli aspetti legati strettamente alle modificazioni corporee, (ad esempio i problemi di lubrificazione post menopausa), sia quelli legati a stereotipi che una cultura ancora troppo antica fa emergere in termini di riserbo, vergogna, incapacità di un “ridimensionamento di un lutto che comunque c’è, per elaborarlo senza negarlo e per farlo senza pesi aggiuntivi”. Oltre a discussioni molto serie ci siamo anche lanciate in una soap opera in più puntate (che ha avuto grande successo) dove molte di noi si sono rispecchiate, invidiando anche un po’ la ‘signora’ single che si apriva, con mille paure, ad una storia piena di incognite, ma alquanto stimolanti. Però tutti i nostri sforzi per far parlare le donne della loro sessualità non hanno dato molti frutti finora. Ma perchè le donne delle generazioni della liberazione sessuale, ora, arrivate alla vecchiaia, hanno fatto calare il silenzio su un aspetto così importante per il proprio benessere personale? La Dr.ssa Elena Fasola, Specialista in Microchirurgia, esperta in Medicina Estetica e Segretaria Nazionale AIGEF* è ancora molto ‘under 60’... Per continuare la lettura clicca qui
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Ritratto di signora di Henry James
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Isabel, giovane ragazza americana, accetta l’invito della zia per un viaggio in Europa. E’ intelligente, curiosa, gelosa della sua indipendenza e l’Europa rappresenta l’occasione per lasciare la sua monotona cittadina americana dove vive e conoscere il mondo. Porta con sé l’incontro, se non lo scontro, tra il progressismo della società statunitense nella seconda metà dell’800 e il tradizionalismo di quella inglese. Nel nostro gruppo di lettura l’abbiamo seguita nel lungo romanzo di Henry James: più di cinquecento pagine che, a giudizio condiviso, hanno messo un po’ a dura prova la nostra voglia di lettura. Ma alla fine, sempre per giudizio condiviso, il romanzo è piaciuto. E’ stato interessante leggere e discutere in tutte le sue sfaccettature il carattere di Isabel: ambiziosa e quasi superba nel rifiutare i pretendenti che incontra nella meravigliosa dimora di campagna del marito della zia; affettuosa e dolcissima nei rapporti con il cugino Ralph che, molto malato, rinuncia a esprimere i suoi sentimenti (amore, affetto? Quanto ne abbiamo discusso!); ingenua quando cede ai maneggi di madame Merle, all’apparenza gentile e discreta, in realtà burattinaia di un intreccio segreto di cui sarà vittima; caparbia e pronta a sfidare quanti tentano senza successo di dissuaderla dallo sposare Osmond, uomo gretto, subdolo, approfittatore della grande eredità che la ragazza aveva ricevuto dallo zio; faticosamente responsabile nel tentativo di stabilire un rapporto con Pansy, la figlia che Osmond ha affidato alle suore per la sua educazione perché ne facessero una creatura succube del padre e abituata solo all’obbedienza. Per continuare la lettura clicca qui
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Da vedere: TRIFOLE di Gabriele Fabbro
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Fa piacere ritrovare il giovane regista Gabriele Fabbro, dopo il suo interessante debutto con THE GREAT BOLERO (storia di una restauratrice di organi con una potente Lidia Vitale che a tratti richiamava LEZIONI DI PIANO di Jane Campion) con un film delicatissimo, ma anche stavolta con tratti di ferocia, che ne tratteggiano la personalità autoriale e appartata. La giovane Dalia (Ydalie Turk pure cosceneggiatrice) viene mandata dalla madre (Margherita Buy) da Londra in un paesino delle Langhe per accudire il nonno Igor (grandissimo Umberto Orsini) ormai vicino alla demenza senile e anche per ritrovare se stessa dopo sbandamenti che non sappiamo. Igor è stato un grande cercatore di tartufi della zona insieme al suo cane fedelissimo. Dopo la diffidenza iniziale fra nonno e nipote, sì instaura una complicità e una fiducia, che spingerà Dalia a trovare - lui è ormai impedito - il grande tartufo bianco dal valore inestimabile (che potrebbe sanare i debiti di Igor) nato da un fulmine inviato da Giove. E qui entriamo nella fiaba e nel sogno, con Dalia persa nei boschi col fedele cane di Igor. Troverà il tesoro, ma anche il male che comporta l'avidità degli uomini. Tra realtà e fantasia TRIFOLE è un inno all'immaginazione e al ritorno alle radici, il che non comporta una visione solamente buonista, bensì anche una discesa nel l ato oscuro come in una Fiaba psicanalitica. Il film è singolare, nel suo vagare in terreni riscoperti e sconosciuti, apparentemente bucolici invece - come tutto l'esistere - pregni di insidie. Un autore da tener d'occhio - anomalo nel piatto panorama del nostro Cinema - per la sua capacità di scavare oltre ciò che vediamo (il finale bellissimo, lo fa con grande stile). E la funzione del Cinema, si sa, è anche questa. Inoltre, molto attento all'uso delle musiche, che se in THE GREAT BOLERO era il Bolero di Ravel, stavolta sono le magnifiche DANZE POLOVESIANE tratte da IL PRICIPE IGOR (Igor è anche il nome del personaggio di Orsini) di Borodin. Per vedere il trailer clicca qui Anche sul sito clicca qui
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Tesseramento 2024-2025 sul nostro sito www.donnein.net puoi fare o rinnovare la tessera E' pur vero che per soli 30,00 € all'anno Donne IN ci da una tessera che ci apre tutte le porte, ........ma non spingere e stai in coda ............che di tessere ce n'è per tutte!!
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