Vedi sul Browser | annulla l'iscrizione | aggiorna profilo
‌

‌
‌

Newsletter numero 100   

‌
torta-100
‌

Ma il termine "boomer" é spregiativo?

  I Boomers  secondo l'Accademia della Crusca

ok-boomer-valeria ‌

Come re Mida condannato a tramutare in oro tutto ciò che toccava, quel che tocca la vecchiaia è condannato a diventare spregiativo o negativo.
È la fine che in Italia ha fatto il termine
boomer che da circa 10 anni definiva i nati nel baby boom demografico del dopoguerra. Ma in seguito il termine aveva assunto il compito di rappresentare una nuova generazione di anziani che avrebbe (ma per noi Donne In è ancora così) contribuito a smontare qualcuno degli stereotipi legati agli anziani e soprattutto alle anziane. E questo perché i boomer sono i primi con alta scolarizzazione, i boomer hanno vissuto stagioni di emancipazione e liberazione, i boomer sono quelli che hanno vissuto grosse rivoluzioni sociali e culturali e se le trascinano anche nella vecchiaia che appunto vogliono vivere e immaginare in modo diverso.
Non ci eravamo innamorate del termine “boomer”, preso in prestito dalla rapidità creativa degli USA, ma era l’unico per il momento, che racchiudeva molti concetti identitari della nostra generazione e quindi per una volta ancora ci siamo negativamente stupite, quando abbiamo letto che l’Accademia della Crusca.....
Per continuare la lettura clicca qui

‌
‌

"OK BOOMER!”

ok-boomer-myriam ‌

"Ok boomer!”. È l’espressione sarcastica che esprime il conflitto intergenerazionale tra i millennial e la generazione Z da una parte, con i baby boomer, dall’altra: i nati tra il 1946 e il 1964. Questi sono la generazione vivente più numerosa. Tale risposta sarcastica viene data a questi ultimi quando si esprimono con approvazione condiscendente verso temi come il cambiamento climatico, le tecnologie o sui temi riguardanti i gruppi minoritari.
Secondo alcuni osservatori la generazione baby-boom comprende chiunque sia nato tra il 1946 e il 1964, ma questi diciannove anni è una coorte terribilmente ampia e con esperienze molto diverse. I nati a metà degli anni Cinquanta ha raggiunto la maturità in un mondo assai diverso da quello dei nati alla fine della Seconda guerra mondiale; diverso era il clima culturale, dalle marce per la pace al rock. Quando i figli del primo boom erano ragazzini, la TV era una novità, gli ultimi dei baby boomers, furono cresciuti su “Capitan Kangaroo”. “Loro erano abbastanza esperti sullo Sputnik; noi eravamo abbastanza giovani da crescere annoiati degli allunaggi. Il motivo musicale dei loro anni alla scuola superiore erano i Beatles e Motown; il nostro era “Frampton Comes Alive!”. Più che Freedom summer, marce per la pace, e Woodstock”.
È di moda (soprattutto negli USA) detestare i figli del “baby-boom”. Ma di che cosa vengono ritenuti colpevoli?
Alcuni commentatori sostengono che la colpa è semplicemente di essere nati prima dei millennial e della generazione Z, di vivere nella prosperità. Altri sottolineano che le generazioni più giovani accusano la più ricca generazione
....
Per continuare la lettura clicca qui

‌
‌

Un ponte per continuare ad  ascoltarsi: boomer e millenial  

generazioni ‌

La giovane deputata interviene in modo appassionato contro il riscaldamento climatico. Un parlamentare “vecchiotto” la interrompe perché non è d’accordo, ma lo fa in malo modo e “parlandole sopra”. Per farlo tacere la giovane gli urla “OK BOOMER!”. E nasce così in Nuova Zelanda uno slogan che raccoglie tutto il male che i giovani addebitano alla generazione dei nati prima del 1964. Il logo “OK BOOMER” è scritto su magliette, cappellini, gadgets di ogni genere per ricordare ai più vecchi di lasciar parlare loro.
Sul quotidiano francese Le Monde lo scrittore Gèrard Giubilato ha cercato di lasciare aperto il dialogo con quella parte più arrabbiata della generazione dei giovanissimi, creando un “ponte” virtuale dove far transitare la reciproca conoscenza. Ne riportiamo qualche stralcio:
Se la generazione dei boomer ha una colpa verso i più giovani è quella di avere trasmesso loro la sensazione che il benessere materiale fosse a portata di mano, che si aveva il diritto di consumare tutto senza limite e che il piacere fosse il vero scopo della vita. 
I boomer sono cresciuti con il valore della sobrietà trasmesso dai loro genitori: non sprecare il cibo, l’acqua, riciclare gli abiti e a Natale accontentarsi di un libro o di un bel gioco piuttosto che delle attuali “cineserie”. Ed anche quando i boomer hanno contestato l’autorità dei genitori ed il modello familiare, non si sono mai lamentati delle ristrettezze ereditate dalla guerra appena finita.Per continuare la lettura clicca qui  

‌
‌

Chi in Italia si prenderà cura delle persone anziane? 
I Robot….Probabilmente

robot-nao ‌

di Jason Horowitz
The New York Times, 27, marzo 2023

“Una scelta eccellente” rispose il piccolo robot, piegato come un disinvolto professore sulla cattedra invitandola ad ascoltare più da vicino. Lei si chinò in avanti, con la sua fronte rugosa che quasi toccava la liscia testa di plastica del robot. 
 “C’era una volta”, rispose il piccolo robot e iniziò una breve fiaba, e quando ebbe finito chiese quale fosse il mestiere del protagonista. “Pastore”, rispose docilmente Bona Poli, 85 anni. Il robot non la sentì molto bene. Lei si alzò dalla sedia alzando la voce ripetendo: "Pastore". “Fantastico” disse il robot, gesticolando disordinatamente. “Lei ha una memoria di ferro”. 
La scena…
In un recente incontro a Carpi, una gradevole cittadina nella regione più innovativa d’Italia per la cura agli anziani, si è parlato di un futuro non troppo lontano in cui gli umanoidi potrebbero aiutare le famiglie in difficoltà a portare il fardello di tenere attiva e in salute la più anziana popolazione del mondo occidentale.
“Accovacciati e allungati”, “Muoviamo le braccia e alziamole”, disse il robot fabbricato in Francia, Nao, alzandosi in piedi e mostrando gli esercizi posturali.
La maggior parte delle donne nella stanza diedero un’occhiata, alcune divertite, altre caute, ma tutte ansiose di capire come la nuova tecnica potesse servire loro per curare i loro parenti anziani.
“Dobbiamo noi tutte cercare ogni possibile soluzione, in questo caso tecnologica”, disse Loredana Ligabue, presidente di Non solo Anziani (Not Only Elderly), un gruppo di difesa delle caregiver famigliari. Tutte insieme ascoltarono la voce calma e automatica del robot che dava risposte a persone del mondo reale organizzate da un gruppo di difesa delle cosiddette famiglie che offrono cure. Per continuare la lettura clicca qui  

‌
‌

E adesso 

pentola ‌
Riunione con le nostre socie e sostenitrici: nei primi giorni di maggio ci incontreremo per avviare alcuni dei progetti scelti.
Secondo ciclo di incontri proseguono gli incontri del gruppo“Ritratti di paure e di perdite”.
Novità editoriali  per celebrare il nostro decennale del 2024 
L'abitare degli anziani: continuano i nostri approfondimenti e resta la nostra priorità per i prossimi mesi. 
Per informazioni  scrivete a: associazionedonnein@gmail.com
‌
tobagi
foto-intera-tessera
‌

Associati  a Donne In

Sul nostro sito uno spazio dedicato per diventare nostre socie, fare la tessera e quindi fruire di tante agevolazioni e convenzioni che aumentano di giorno in giorno!

‌
‌

‌
‌

‌
‌
boomer-art
‌

Visitate il nostro sito http://www.donnein.net/ 
Seguiteci su fb associazione donne in
associazionedonnein@gmail.com

‌
‌
Hai ricevuto questa email perché sei iscritta a Donne IN come . Se non desideri più ricevere queste email, cancellati cliccando annulla l'iscrizione.

© 2026 Donne IN, tutti i diritti riservati.
Condividi questo su FacebookCondividi questo su Twitter
‌