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In questo numero vi proponiamo:

8 marzo 2021 giornata di festa…anche se

cercano ancora di “farci la festa!"

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Vi ricordate quando nella nostra newsletter dedicata all'8 marzo 2020 ci raccomandavamo di riuscire a "cavalcare la tigre"...

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.. che significa resistere nella difficoltà per non farsi sconfiggere da quello che non puoi controllare? Ebbene dopo un anno e di nuovo per l’8 marzo 2021, molte di noi sono ancora a cavalcioni della tigre e sono le più fortunate!
Un anno tremendo per tutti, ma per le donne di tutte le età, un anno che, proprio in occasione dell’8 marzo, dobbiamo definire di misconosciuto successo per le grandi donne che ne sono state protagoniste.
Abbiamo tirato fuori tutte le risorse che avevamo per resistere e lo abbiamo fatto in tanti ambiti perché chi ha curato, si è preso cura, e di conseguenza si è anche tanto contagiato siamo noi, perché chi ha fatto importanti scoperte scientifiche siamo noi, perché chi ha organizzato sostenuto, badato, insegnato assistito, siamo sempre noi. Ma tutto ciò non è bastato a fare di questo 8 marzo una giornata solo di festa perché siamo sempre noi che siamo state uccise “per amore” più degli altri anni, che abbiamo perso il lavoro più degli uomini, che abbiamo vissuto più degli altri in condizioni di abbandono e isolamento e che per una volta ancora abbiamo capito quanto sia ancora lungo il cammino per una reale parità. Sono tante le voci che hanno denunciato e denunciano
la nostra assenza nei posti chiave della società così come gli esiti della crisi sociale ed economica che pregiudicheranno il nostro progresso ed ancora, il persistere di una sorta di intollerabile “condiscendenza” davanti alle richieste delle donne. Allora come si fa con gli studenti “zucconi”, se non bastano i numeri, i racconti e le spiegazioni …. facciamo qualche esempio di donne che tutto l’anno e da anni o in occasioni ‘speciali e drammatiche’, come quella che stiamo vivendo, fanno sentire che l’8 marzo non è solo una festa, ma un grande incontro di donne che lottano in un periodo che rischia di riportarle indietro di decenni. 

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Facciamo comunque festa con:
Lady Gaga  clicca il link per ascoltarla
Linda Laura Sabbadini  clicca il link per una sua intervista
Marianna Mazzuccato 
clicca il link per un suo intervento
Vittoria Colizza   clicca il link per un suo intervento                          

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Diamo un'occhiata al piano decennale 2020 - 2030 dell'OMS per un invecchiamento sano. Clara Bassanini, del Comitato di redazione, si é assunta il compito di leggere e tradurre una montagna di pagine. Ne ha fatto una sintesi, interessante e noi ve la presentiamo; uno spunto per riflessioni e considerazioni alla luce di ciò che stiamo vivendo noi donne di tutto il mondo e tutte le età.  

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  OMS Decennio invecchiamento sano 
  2020  --  2030  

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Su questo obiettivo l’OMS Organizzazione Mondiale della Sanità ha inaugurato la decade dell’invecchiamento in salute - Healthy Ageing - indicando con “ Good health adds life to years”, un motto molto chiaro e per niente banale, che “Una buona salute aggiunge vita agli anni”.  È uno dei 21 obiettivi della HEALTH21 la “Salute per tutti nel 21° secolo”.  Per continuare la lettura sul nostro sito clicca qui

Ma per noi donne la strada è sempre comunque in salita. Leggete per esempio l'articolo che segue: lo dice anche la Commissione Europea,

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  Differenze di genere in Covid 19         

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La Commisione Europea ha pubblicato un dossier che ne parla.



Per continuare la lettura  sul nostro sito clicca qui

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la cicala parlanteLa cicala parlante   
n. 6
di Renata Prevost

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  Adamo ed Eva nello spazio senza la mela  

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E' stata recentemente presentata in Florida una lista di diciotto astronauti tra uomini e donne, fra cui sarà scelta  una coppia per tornare sulla luna. 
Per colonizzare il territorio. Fare casetta insomma. La missione è stata nominata 'Artemis',dea della luna e l'obiettivo è quello di sbarcare lassù nel 2024.
Tra pochissimo, giusto il tempo di organizzare il catering e l'abito da sposa. 
In corsa  tra gli americani ci sono tre  afroamericani, un ispanico ,un coreano, uno nativo di  Taiwan, una figlia di immigrati estoni, un' iraniana e un indiano, comunque tutti cervelloni spaziali. Tutti hanno già passeggiato nello spazio.
Prima le scimmie e le cagnette, poi  i militari, poi i geologi, poi  gli scienziati e adesso siamo arrivati ad Adamo ed Eva, del resto le pari opportunità oggi vengono prese sul serio in considerazione.   Per continuare la lettura sul nostro sito clicca qui    
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L'INTERVISTA

Masal Pas Bagdadi e il suo nuovo libro 

Il Filo della matassa

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Bello e commovente come al solito, è scritto col cuore. Questa volta Masal che conosciamo e che nella vita, come psicoterapeuta, sostiene e interpreta i bisogni dei più piccoli (ma molto bene anche dei grandi) non li pone come protagonisti diretti della sua storia. Nel libro, Masal parla dei nipoti, dei figli ormai grandi, del matrimonio, dell’amore di un tempo per “srotolare pezzi della matassa” e lasciare un ricordo della loro nonna e qualche riflessione sui grandi temi che attraversano la vita di ognuno di noi.
La protagonista è Masal stessa che al compimento dei suoi 80 anni ha deciso di “sbrogliare la matassa” della sua vita e di raccontarla.
Della biografia di Masal Pas Bagdadi conosciamo già molto perché la “bimba del kibbutz” si è raccontata nei suoi precedenti libri, ma questa volta il racconto svela la Masal più intima che forse non avremmo immaginato da soli. La vecchiaia rende liberi, dice qualcuno e Masal usa questo spunto per farci sapere chi è nella sua intimità e chi è stata.  
(Donne IN)  L'abbiamo intervistata.
Nel tuo libro, il raccontarti sembra un dovere prima che sia troppo tardi. Come mai, avevi paura di perdere la memoria?

Perdere la memoria per gli anziani fa parte dell’invecchiamento...........
Per continuare la lettura sul nostro sito clicca qui   

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  Donne di parola tra i Talenti delle Donne         

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Per vedere il Teatro delle Donne di Parola
visitate il Portale del cittadino
www.sestosg.net-

Chi è interessato può contattare Donatella Massara  al seguente indirizzo mail: donatella.massara50@gmail.com


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 Cinema: Ritratto di donna       

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 UN'ALTRA DONNA
Woody Allen 1988
Marion
affermata professoressa di filosofia di mezza età, prende in affitto un appartamento a Manhattan per scrivere indisturbata il suo nuovo libro.Li', attraverso i condotti dell'aria condizionata le arrivano le voci dello studio di psicanalisi adiacente.Tra esse quelle di Hope (Speranza) una giovane donna incinta e disperata.Il suo esatto opposto. .Da quelle voci, da quei racconti strazianti partirà la revisione della vita di Marion. RICORDI SOGNI RIFLESSIONI (titolo del celebre saggio di C.G.Jung) sono il tessuto di questo capolavoro assoluto di Woody Allen,mediato dalla lezione di Ingmar Bergman ccapolavoro assoluto, assecondato dalle interpretazioni di Gena Rowlands  e di Mia Farrow . Cliccate qui per vedere il trailer

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  Letture e visioni - da leggere

 Il maschilismo orecchiabile 

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 di Riccardo Burgazzi 
edizione ProsperoAllen 1988

Già anni fa Donne In si era occupata di rileggere i testi delle canzoni, estraendo alcune “perle di sessismo”, a volte solo ridicole e a volte molto offensive. Anche le donne dello Spi Cgil avevano fatto una bella pubblicazione sul tema e Lella Costa ha costruito una notissima gag sul testo di una nota canzone dei Pooh, quindi non ci ha stupito quando abbiamo letto questo libro che vi proponiamo, ma questa volta l’autore è un giovane filologo. Un giovane studioso che analizza 170 testi di altrettante canzoni molto note, che tutte noi abbiamo cantato, ballato e ascoltato. Per continuare la lettura  sul nostro sito clicca qui.

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cul de sac (002)
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