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In questo numero guardiamo dentro al nostro borsellino
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Ma prima vi parliamo dei nostri progetti
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Riunione con le nostre socie e sostenitrici per discutere dei progetti che vogliamo realizzare quest’anno; Convegno organizzato con la commissione Pari Opportunità del Comune di Milano, dal gruppo “Invecchiare in una città amica” sul tema della domiciliarità Sala Alessi Comune di Milano 11 marzo, mattina;; Secondo ciclo di incontri “Ritratti di paure e di perdite”: un gruppo di donne si racconta. Incontri con le donne di alcuni Municipi di Milano su varie aree tematiche; Mostra su noi over 65……una bella sorpresa! Presentazione del libro: “Una medicina che penalizza le donne” di Silvio Garattini e Rita Banzi. Per informazioni scrivete a: associazionedonnein@gmail.com
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Chi sono, cosa fanno e cosa desiderano i Silver italiani"
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"…la Silver Economy può essere definita come quel “complesso di attività economiche rivolte specificamente alla popolazione con 65 anni o più… nella fascia Silver della popolazione tutte le persone che hanno raggiunto i 65 anni, (sono) nella maggior parte dei casi pensionati o lavoratori prossimi alla quiescenza, il che implica, anche in relazione all’allungamento dell’aspettativa di vita, un mutamento evidente nelle abitudini e negli stili di vita che può offrire nuove opportunità per lo sviluppo di servizi e prodotti dedicati. Ci sono diversi aspetti che caratterizzano i Silver e li differenziano rispetto alle altre fasce della popolazione: uno di questi riguarda la ricchezza immobiliare e, in particolare, la casa di abitazione…..si nota che i pensionati rappresentano il 40% dei 25,5 milioni di proprietari di immobili. Oltre ad avere il valore immobiliare medio più alto, i Silver sono la fascia di popolazione con più investimenti nel settore immobiliare; infatti, l’86,7% degli over 65 vive in case di proprietà e il 27,3% degli over 65 ha uno o più immobili oltre alla prima casa, percentuale più alta di tutte le altre fasce d’età. Michaela Camilleri Per continuare la lettura, clicca qui
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Noi boomers siamo “Nuove opportunità per le imprese” (Confindustria)
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L’80% degli over 65 vive nei 20 paesi maggiormente sviluppati economicamente; l’Italia ha una quota di over 65 tra le più alte al mondo e più precisamente in Italia c’è un over 65 ogni 3 persone attive. È chiaro che la vecchiaia è fatta di tanti passaggi e qui tratteremo dei consumi di quella parte di anziani ancora ampiamente autosufficiente e in salute (senza contare i piccoli acciacchi) e non della cosiddetta silver economy dei grandi anziani e delle problematiche sociali a loro correlate. Quando il G8 di Osaka nel 2019 ha messo in agenda il tema dell’invecchiamento, lo ha definito un “rischio globale”, per l’impatto che avrà per i governi, le imprese e la società civile riguardo alla salute, ai sistemi di assistenza sociale, al mercato del lavoro, alle finanze pubbliche e ai sistemi pensionistici con conseguenze sulla sostenibilità degli stessi. In effetti, oggi in Italia la spesa pubblica è fortemente gravata dal capitolo “vecchiaia”. C’è anche la spesa privata per la domanda di servizi domestici di assistenza e cura che rimane a carico delle famiglie, le badanti, le prestazioni per la non autosufficienza fino alle residenze per anziani, che remunera circa 1,6 milioni di persone. In realtà gli ambiti che compongono l’economia della terza età non si limitano a salute, cura e sicurezza; sono molto più ampi e rappresentano una vera opportunità per il sistema economico. In merito alla silver economy della fascia d’età 65-75 anni, in salute, l’Istat sostiene che oggi un’italiana/o over 65, ha spesso una casa di proprietà, ha maggiori mezzi economici dei suoi familiari, che spesso aiuta. Frequenta associazioni culturali, va al cinema e a teatro, fa volontariato, fa ginnastica-sport ed ha amici con cui condivide il tempo libero. Cosa significa questo? Che siamo appetibili per le imprese perché cinema, teatro, sport, vita sociale ci rendono consumatori con possibilità economiche, anche se ridotte. Sfuggiamo quindi allo stereotipo di anziani di cui prendersi solo cura; al contrario di come siamo genericamente e banalmente considerati, un peso per la collettività. Per continuare la lettura sul nostro sito clicca qui
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Abitudini di consumo e stili di vita degli over 50 italiani
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Una fascia di popolazione complessivamente soddisfatta della propria situazione economica e con buone sensazioni verso il futuro nonostante la pandemia, che svolge un ruolo sociale importante dedicandosi sia ad attività di volontariato sia di cura della propria famiglia allargata (nipoti, fragili, etc.) e vive le proprie abitudini di consumo in funzione dell’età, concentrandosi in particolar modo su cura della casa, salute e alimentazione……. (La ricerca) analizza i tratti salienti della platea di riferimento indagandone situazione socioeconomica, aspettative per il futuro e abitudini nei confronti di salute, mobilità, prodotti di consumo e uso della tecnologia, con il duplice obiettivo di circoscriverne i bisogni - presenti e futuribili - e di offrire spunti utili sui principali settori toccati dall’economia d’argento………. I Silver, la famiglia e la società (La ricerca ha) indagato il ruolo degli over 50 all’interno del proprio nucleo familiare e quindi, più in generale, rispetto alla propria comunità di riferimento: in media, il 63% dei Silver assiste un proprio familiare, mentre il 31% pratica almeno ogni tanto attività di volontariato, con un picco del 36,4% tra gli over 75 e una propensione a esercitare un ruolo attivo, anche con uno sguardo rivolto al futuro, più accentuata soprattutto tra i laureati (in media circa 6 persone su 10)….…. I risultati di questa sezione del questionario si prestano tuttavia, secondo gli estensori, anche a un’altra importante riflessione sull’atomizzazione dei nuclei familiari: il 17% del campione dichiara di non avere figli e nipoti, il che vuol dire non poter contare sul welfare familiare nell’età del bisogno. È del resto in atto ormai da decenni, e la ricerca lo conferma, una progressiva semplificazione delle dimensioni e della composizione delle famiglie che, combinata all’invecchiamento, potrebbe da una parte porre il problema del mancato sostegno per le attività di cura e, dall’altra, aprire molte opportunità per il mondo dei servizi alla persona. Mara Guarino Per continuare la lettura clicca qui
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Ciao Anna, un ricordo da noi tutte
Ci ha lasciato di recente Anna Tempia, che da sempre ha collaborato con Donne IN, con la sua grande competenza e conoscenza del mondo della sanità.
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Associati a Donne In
Sul nostro sito uno spazio dedicato per diventare nostre socie, fare la tessera e quindi fruire di tante agevolazioni e convenzioni che aumentano di giorno in giorno!
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