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n. 68 del 31 gennaio 2021
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In questo numero: è curioso rileggere il vissuto di alcune sul confinamento: noia, paura, ma anche idee positive e perché no creative.  Siete ancora in tempo per dirci la vostra. Stiamo raccogliendo i vostri commenti per farne....

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 A voi la parola!! Secondo confinamento: scambiamoci nuove idee 
Clicca qui e di la tua  

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Sono tante le “piccole donne che crescono” bene

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La poesia di una giovane donna afroamericana Amanda Gorman, alla cerimonia del giuramento di John Biden e Kamala Harris, è una delle tante simbologie adottate nella celebrazione per far sperare che il peggio sia passato per gli USA.

Amanda Gorman, 22 anni, laureata ad Harvard e certificata National Youth Poet Laureate, ha pubblicato la raccolta The one for whom food is not enough, ed anche un libro per bambini, Change Signs.

Quando arriva il giorno, ci chiediamo dove possiamo trovare una luce in quest’ombra senza fine?
La perdita che portiamo sulle spalle è un mare che dobbiamo guadare.
Noi abbiamo sfidato la pancia della bestia.
Noi abbiamo imparato che la quiete non è sempre pace,
e le norme e le nozioni di quel che «semplicemente» è non sono sempre giustizia.
Eppure, l’alba è nostra, prima ancora che ci sia dato accorgersene.
In qualche modo, ce l’abbiamo fatta.
In qualche modo, abbiamo resistito e siamo stati testimoni di come questa nazione non sia rotta,
ma, semplicemente, incompiuta.
Noi, gli eredi di un Paese e di un’epoca in cui una magra ragazza afroamericana, discendente dagli schiavi e cresciuta da una madre single, può sognare di diventare presidente, per sorprendersi poi a recitare all’insediamento di un altro.

Certo, siamo lontani dall’essere raffinati, puri,
ma ciò non significa che il nostro impegno sia teso a formare un’unione perfetta.
Noi ci stiamo sforzando di plasmare un’unione che abbia uno scopo.
(Ci stiamo sforzando) di dar vita ad un Paese che sia devoto ad ogni cultura, colore, carattere e condizione sociale. Per continuare la lettura sul nostro sito

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Decennio dell’invecchiamento attivo….non è
una battuta

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità, a fine 2019, ha dichiarato che il decennio che si stava aprendo (2020/2030) sarebbe stato dedicato all’Invecchiamento Attivo.

Non è una battuta di cattivo gusto, ma solo una drammatica coincidenza: mentre si apre il decennio dedicato agli over, si apre anche la più tremenda pandemia che ha sterminato e sta sterminando milioni di persone di cui in maggioranza proprio di over 65.

Donne In ha già affrontato il tema “dell’invecchiamento attivo” per capirne obiettivi e comprenderne l’incisività reale nelle politiche nazionali e regionali verso gli anziani: abbiamo studiato le tante e recenti leggi regionali (non tutte le regioni italiane però se ne sono dotate, ad esempio in Lombardia non c’è nulla) che si occupano di invecchiamento attivo e vi riporteremo anche le principali novità che l’OMS introduce e che la Comunità Europa ha subito recepito. Inoltre, a distanza di qualche anno dall’entrata in vigore, scopriremo se le norme di legge sul tema dell’invecchiamento hanno raggiunto davvero gli obiettivi di sostenere una popolazione anziana attiva.

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Dal 2022 la rivalutazione delle pensioni ci sarà...parola di ministro

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Se gli impegni assunti verranno mantenuti e avremo una norma di legge diversa, la rivalutazione delle pensioni ci sarà. Contrariamente a quanto previsto, dopo i numerosi incontri tra il Governo le Organizzazioni sindacali dei pensionati CGIL CISL e UIL, è stato assunto l’impegno di sbloccare la rivalutazione delle pensioni a partire dal gennaio 2022 con anche un meccanismo di calcolo diverso dal passato.

Un anno è lungo da passare dopo tanti anni di blocco, ma l’unica consolazione è che l’indice di rivalutazione in vigore oggi è pari allo 0,0% a causa dell’attuale situazione economica. Anche per questo 2021 non vedremo alcuna variazione della nostra rendita pensionistica e purtroppo il nostro potere d’acquisto non crescerà, ma dal prossimo gennaio 2022 il nuovo calcolo della rivalutazione avverrà

  • nella misura del 100% per le pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo
  • nella misura del 90% per le pensioni da 4 a 5 volte il trattamento minimo
  • nella misura del 75% per le pensioni superiori a 5 volte il trattamento minimo

Le cifre del 2022 non saranno di certo molto significative e non ci “cambieranno la vita”, ma è stato importante interrompere la cattiva consuetudine dei vari Governi di intervenire sulle nostre rendite pensionistiche per effettuare “risparmi o tagli”. Lo slogan che i pensionati “non sono il bancomat di Stato” è stato ripetuto allo sfinimento e forse questa volta verremo ascoltati, anche alla luce del nostro ruolo all’interno dei nuclei familiari dove spesso la nostra pensione è servita e serve a sostenere le perdite di lavoro e le altre difficoltà legate alla crisi da pandemia. È per questa ragione che ci definiscono i protagonisti del “welfare familiare”.  Per continuare la lettura sul nostro sito clicca qui 

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Imprevedibili difensori dell’ambiente e della sostenibilità: moda e bellezza

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Che la pandemia abbia dato risalto e attirato più attenzione sui temi dell’ambiente e della sostenibilità è vero, che l’inquinamento ambientale possa aver contribuito alla diffusione del virus è altrettanto vero, ma che siano la moda e l’industria della bellezza a dare prove tangibili di riconversione, non l’avremmo immaginato.

È così: soprattutto i consumatori (le consumatrici) di prodotti di bellezza e di moda dimostrano una forte sensibilità al rispetto di condizioni di produzioni sostenibili. Forse non sono stati i grandi gruppi che producono cosmesi e abbigliamento che spontaneamente si sono posti il problema di migliorare le condizioni di compatibilità ambientale ed etica, ma di certo hanno colto con molto anticipo il messaggio delle loro consumatrici: non inquinare e non sfruttare, altrimenti non compro! Semplice ma efficace. Per continuare la lettura sul nostro sito clicca qui  

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megafonoLa posta del look
di Carla Massara

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cappotto myriam ‌

Ciao Carla, ho un dubbio e vorrei il tuo aiuto. Ho un cappottino vintage rosso fragola, molto carino, assolutamente in perfetto stile Audrey Hepburn. L’ho portato molto e mi è sempre piaciuto parecchio. 
Ora sento di essermi un po’ stancata d’indossarlo, infatti è un paio d’anni che lo lascio nell’armadio, senza mai metterlo neanche una volta durante la stagione invernale. Sono molto indecisa su cosa farne e vorrei il tuo parere.. Elena. 

Carissima Elena, il tuo cappottino è veramente molto grazioso e di un ottimo tessuto.
Capisco quindi la tua incertezza. A volte è molto più semplice darlo via che pensare di fare delle modifiche. Si ha sempre timore di rovinare gli abiti modificandoli.
A me invece piace tantissimo creare una nuova vita, quando è possibile, ai capi del nostro guardaroba!
Per il tuo cappottino penso che se ormai l’hai già messo da parecchi anni e ora ti ha un po’ stancato, sia giunto il momento di fare qualche piccola ma risolutiva modifica.
Essendo di un tessuto secco e compatto e, oltretutto, in uno splendido colore, ti consiglio di trasformarlo in un giaccone per la primavera. Lo accorci a una lunghezza totale di 75 cm. Con il pezzo che hai fatto tagliare puoi fare una cintura alta 8 cm e due piccoli passanti da cucire al punto vita. Le maniche devono essere a tre quarti, quindi vanno accorciate di 10 cm. Con questo aspetto più leggero, annodato in vita, potrai indossarlo a marzo, quando l’aria è più mite, ma ancora fredda. Lo potrai abbinare a un abito lungo in chiffon a fiori e a un paio di stivaletti di camoscio beige. Vedrai che, con questa semplice modifica, avrai un capo completamente diverso, potrai creare tanti completi nuovi ma non avrai rovinato il tuo cappottino. L’avrai solamente cambiato senza snaturarlo completamente.
 Un invito alla primavera con il nostro amato cappottino Audrey completamente rinnovato. Anche sul nostro sito: clicca qui    

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megafono  Info Curiosità

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L'angolino del verde  

balcone ‌

Consigli per il balcone, terrazzo o giardino a FEBBRAIO
E' il momento di smuovere la terra dei vasi o intorno alla pianta se nel terreno per favorire l’ossigenazione e l’irrigazione;

a seconda delle condizioni metereologiche, si riprende ad annaffiare;
si potano le rose, le forsizie, i cespugli,  le ortensie,il  glicine ed i rampicanti.

 E' meglio controllare che i sostegni dei rampicanti non siano deteriorati. Siii!  arriverà la primavera.

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 LETTURE E VISIONI - da leggere 

Eroine di Marina Pierri  Edizioni Tlon 

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Serata uguale a tante altre ormai. Noia. Niente film belli in Tv, stufa di serie sulle altre piattaforme.

Zapping e ritrovo Perry Mason. Non troppo polveroso, a parte le pettinature soprattutto maschili, ancora avvincente e poi c’è Della Street, la mitica e insostituibile, segreteria del grande Avvocato Mason.   

Della e Perry civettano dal 1958, lasciano intendere una qualche intimità, scivolano in qualche pudico doppio senso, ma non si lasciano mai sorprendere in situazioni scabrose. E non è perché all’epoca il sesso in TV era proibito, ma perché Della non si voleva sposare e quindi non si poteva certo indugiare in rapporti prematrimoniali: Della è di buona famiglia e ha iniziato a lavorare perché la sua prestigiosa famiglia è rimasta vittima della crisi del 1929. La bimba Della nata ricca e divenuta poverissima, ha molto bene assimilato l’importanza di avere autonomia economica ed un posto di lavoro e quindi non vuole sposare Perry perché ciò significherebbe smettere di lavorare (nella media borghesia degli anni ‘60, la classe a cui appartiene Perry Mason, le donne non lavoravano!) e quindi quelle con Perry sono schermaglie di cui ogni donna dell’epoca capisce il significato.

L’attuale successo delle numerose serie che tengono avvinti agli schermi milioni di persone (causa confinamento o forse anche per il gran numero di prodotti offerti), come quella pluridecennale dei gialli di Perry Mason, seguite nel tempo da tante altre, dipingono e hanno dipinto negli anni l’evoluzione dei costumi in molti ambiti della società. Rivedendole, se ne può trarre una bella lettura sociologica della storia degli ultimi 50 anni: razzismo, parità uomo donna, libertà sessuale, valore dei soldi e valori etici. C’è tutto e ci siamo anche noi donne di tutte le età e per quanto riguarda noi over 65, il cambiamento è enorme anche se non ancora tutti se ne sono accorti.

Un libro molto interessante che si occupa delle eroine delle serie tv e lo fa attraverso la lettura critica è della giovane studiosa Marina Pierri autrice di
Eroine,
 
che ne trae un giudizio complessivamente positivo.Vi proponiamo una sintesi della recensione del libro a cura di Sara Mostaccio
Da quando le piattaforme di streaming hanno reso possibile creare il proprio palinsesto e fruire le serie tv ovunque e secondo i propri tempi, la narrazione televisiva è diventata più pervasiva che mai e ha svelato un potere non solo ricreativo. Da qui parte Marina Pierri scegliendo le 22 Eroine del libro omonimo dal sottotitolo eloquente: Come i personaggi delle serie tv possono aiutarci a fiorire. Per continuare la lettura sul nostro sito clicca qui. 

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snoopy-piperita
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