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Donne IN - Newsletter N. 64
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In questo numero vi proponiamo di celebrare Kamala Harris: per la prima volta una donna Vicepresidente degli Stati Uniti - Evviva!

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Sentiamo di dover salutare questa elezione con entusiasmo e grande rispetto verso una donna che ricoprirà per la prima volta nella storia di quel paese il ruolo di Vicepresidente degli Stati Uniti. È una bella e grande notizia, per tutto quello che Kamala Harris rappresenta e potrà rappresentare per tutte le donne nello scenario politico e sociale globale. Di lei si conosce già abbastanza, la sua biografia, il percorso politico e di impegno finora compiuto in quel Paese, il coraggio e la forza delle sue parole che sono arrivate ben oltre la platea elettorale delle donne e uomini americani. Lei ha vinto.

Negli Stati Uniti le donne sono il 50,8% della popolazione (contro il 49,2 degli uomini) e in proporzione hanno votato di più. La compagine democratica di Biden con Kamala Harris ha ricevuto il consenso di quasi il 57% del voto delle donne. Kamala ha saputo parlare alle donne, alle minoranze, alle forze sociali ed economiche con sapienza, competenza, passione. Ci auguriamo che continui ad accogliere e a rappresentare il mondo delle donne del suo Paese e che possa far arrivare a livello generale, oltre i suoi confini, un linguaggio e uno stile politico di democrazia reale e di cambiamento connotato da visioni e politiche di genere e di eguaglianza sostanziale.  Condividiamo l’analisi di Linda Laura Sabbadini (16 novembre 2020, La Repubblica) che ci ricorda quanto sia necessaria, indiscutibile, non più rimandabile, la presenza e azione delle donne per mantenere una visione democratica di coesione sociale ed economica in un mondo così piegato da crisi (non ultima quella da pandemia), da conflitti interni agli Stati e internazionali, da diseguaglianze, da impoverimento economico e culturale. Siamo sempre state convinte della forza di cambiamento che le donne possono portare e non ci diamo pace di fronte all’arretramento dell’affermazione di diritti per le donne che molte ancora quotidianamente debbono difendere o hanno già perso, nel mondo ed anche nel nostro paese. Citando l’autrice dell’articolo: “Agire verso l’uguaglianza di genere significa agire per la crescita e operare per il benessere di tutti. Contribuendo così anche alla tenuta e arricchimento delle nostre democrazie. Se vogliamo che le donne avanzino in tutti i Paesi del mondo è necessario che i diritti delle donne siano messi in agenda come diritti di tutti.”

Auguri e benvenuta Kamala Harris!

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 La rubrica:   LA CICALA PARLANTE

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2° puntata -  La Formula Per L’eterna Giovinezza.

Le api e le formiche quando nascono sanno già chi sono e cosa devono fare.

Sanno chi è regina e chi operaia, chi falegname e chi architetto, chi farà cosa e chi farà altro, non c'è scampo per loro, peggio che nelle caste indiane dove qualcuno ogni tanto riesce a scappare.

Loro no, nascono con la storia nel DNA non devono studiare, come dicono nel sud Italia “nascono imparate”.  Ai mammiferi questo non succede, devono essere svezzati, coccolati, devono apprendere, provare, sbagliare, riprovare, aggiornarsi continuamente, evolversi fino alla fine. Ma qualcosa sta cambiando.

Mentre nel mondo medico e della ricerca si provano vaccini, negli USA un ricercatore israeliano Tal Zaks, laureato all'università di Ben Gurion e oggi “chef medical officer” dopo 18 anni di Accademia all'università di Stanford, ha prodotto, grazie ad una rara commistione tra ricerca e industria, un'idea per aiutare l'umanità. Il nostro coraggioso e illuminato ricercatore non è partito come tutti alla ricerca di un vaccino che immunizzi il 'coronavirus' ma ha lavorato tra le ricerche per i tumori, di cui è esperto.

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Al posto di iniettare un vaccino nell'uomo Zaks oggi propone di iniettare l'informazione per farlo produrre al corpo stesso, sarebbe a dire che il RNA messaggero, (acido ribonucleico, molecola polimerica di codifica in vari luoghi biologici) il postino del nostro corpo, insomma sciolto in una speciale soluzione acquosa, fornisce l'informazione per produrre la proteina che serve all'organismo per combattere il nemico.  Esattamente come sta succedendo nel mondo.  È l’informazione che produce la realtà e non il contrario.  Molte mostre o eventi pubblicizzati via “webinar” possono anche non avvenire realmente, per la gente è come se fossero avvenuti, perché glielo ha detto l’informazione.

Un evento che non appare sui social è come se non fosse avvenuto, qualunque “fake” raccontato sui social diventa un racconto di bocca in bocca ed è come se fosse avvenuto.

Ma torniamo al virus, in fondo questo di Zaks è il principio dell'omeopatia.

Dare un appoggio al corpo perché lavori da solo invece di intrufolarci veleni vari, utili ma pur sempre veleni che poi il corpo deve lavorare per smaltirli. Nell 'attesa che questo metodo ,che mi pare molto interessante e valido e sano perché aderisce ad ogni diverso organismo nel modo più giusto per lui,  sia varato, possiamo pensare che nel futuro avremo la possibilità di iniettarci l'informazione di quello che vogliamo e cambiare i nostri connotati fisici senza bisogno della chirurgia e imparare qualunque mestiere senza dover studiare e andremo in negozi  diversi a chiedere l'informazione che desideriamo e cambieremo mille volte corpo e mente e colori, seduti in poltrona guardando un film. Mentre il nostro corpo legge impara e si trasforma, avremo i malvagi che ci ricatteranno con iniezioni di informazioni nefande e follie umane di tutti i generi, ce n'è da farne un libro o un film: di fantascienza? No, direi proprio di un prossimo futuro.

Nasciamo soli, cresciamo in mezzo alla gente, ma sempre intimamente soli, moriamo soli, potremo anche curarci da soli e sistemare pezzo dopo pezzo. Saremo come le formiche e le api ma noi potremo scegliere quale   informazione farci iniettare o magari la berremo.

In questo momento guardiamo tutti alla soluzione contro il virus, ma questa proposta di Zks potrebbe portare invece a quello che l'uomo cerca da quando è nato: l'eterna giovinezza.

di Renata Prevost

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I vaccini antinfluenzali questi sconosciuti   

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Certamente sconosciuti a molti, ma ora balzati alla cronaca, diventati urgenti, necessari, essenziali. E anche per questo argomento la sensazione per noi cittadine e cittadini in tempo di Coronavirus, è quella di non avere sicurezze, garanzie, percorsi facili, prepensati e prestabiliti.

Sono disorientati i giovani, figuriamoci la popolazione anziana, spesso sola, nata in epoche non digitali, faticosamente arrancante anche soltanto a digitare e rispondere alle veloci domande che molti numeri pubblici le sottopongono per arrivare, speriamo, ad una voce umana, che, risperiamo speriamo di nuovo, possa dare una mano nel trovare la soluzione al quesito posto o alla ricerca del tale o talaltro servizio necessario.

Ma tornando ai vaccini antinfluenzali: nei media, sui giornali, in convegni se ne sta parlando diffusamente, ma la difficoltà principale per le persone è comprendere cosa fare, perché farlo, dove farlo. Si parla soprattutto di tutto ciò che non funziona, e non si cerca di spiegare il perché o perlomeno le principali motivazioni per cui non sta andando bene.

Ormai è chiaro alla maggioranza dei Lombardi, nonostante tutto prosegua secondo la stessa linea, che con questa epidemia siano emerse molte falle nel nostro servizio sanitario regionale sicuramente preesistenti, ma poco conosciute o “sentite” in tempi di non emergenza.

Nonostante la sbandierata e peraltro reale eccellenza in molte strutture della nostra Sanità lombarda, proprio qui il virus ha colpito in maniera eccezionale, sia nella prima che nella seconda ondata e, speriamo, non ce ne sia una terza.

L’analisi di molte associazioni e movimenti ha messo a nudo i principali punti deboli di una politica sanitaria che negli ultimi vent’anni ha depauperato, sguarnito, mortificato il Servizio pubblico e i suoi operatori con scelte che hanno palesemente dimostrato come di fronte ad un’emergenza come quella di una pandemia, evento poi non così inimmaginabile, non si sono affrontati alcuni aspetti (ad es. la prevenzione, il territorio) con una strategia adeguata e coordinata.

E qui è importante cercare di fare un link, come si usa dire oggi, tra lamentele, carenze, motivazioni esistenti o contingenti.

Diciamola in modo chiaro, l’Italia è un paese che non solo investe meno di tutti gli altri paesi europei nella sanità, ma in particolare investe pochissimo in prevenzione (soprattutto negli ultimi trent’anni, chissà come mai?). La prevenzione non conviene, non dà buoni profitti e naturalmente aggiunge costi. Inoltre, gli Italiani non hanno questa cultura perché non è stata adeguatamente seminata e diffusa.

Ma ecco che accade che arrivi un nuovo virus che mette paura, che confonde, di cui neanche gli scienziati ne toglierei conoscono appieno i meccanismi e le modalità di diffusione o di estinzione, ha sintomi molto comuni, ma può mettere seriamente in pericolo le persone soprattutto quelle anziane e magari con una o più patologie croniche.

Tutti gli anni l’epidemia da influenza provoca affollamento nei Pronto Soccorso e miete vittime nelle categorie fragili (nell’inverno 2019-2020 si sono registrati in Italia circa 8.000 morti attribuibili direttamente o indirettamente a influenza o a sue complicanze). Quest’anno all’arrivo della stagione invernale, in cui si attende un’ondata di casi d’influenza, la preoccupazione è maggiore per la contemporanea presenza dell’infezione da Covid-19 e i reparti d’urgenza stanno già arrivando, con la seconda ondata, ad un punto critico.

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Una rete di aiuto e servizi

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Il Comune di Milano ha chiamato a raccolta volontari, aziende e il privato sociale per attivare una rete per sostenere i cittadini durante l’emergenza creata dal Coronavirus. 
In questa pagina https://www.comune.milano.it/web/milanoaiuta

vengono forniti dettagli su:

  • come ricevere assistenza
  • attivare i servizi dedicati a persone fragili a rischio infezione Coronavirus, già contagiate o in quarantena per sospetto contagio
  • come diventare volontario.

È possibile, inoltre, consultare la mappa dei negozi che fanno consegna della spesa a domicilio. 

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25 novembre: giornata mondiale contro la violenza alle donne

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e forse dovrebbe esserlo ogni altro giorno, ma non è così. Ogni giorno qualcuna viene uccisa, picchiata, offesa, maltrattata e se riesce, costretta a nascondersi. L’isolamento da Covid 19 ha fatto lievitare i numeri della violenza in ognuna delle sue odiose manifestazioni: fisica, sessuale, psicologica, economica. Da marzo, infatti, sono esposti anche nelle farmacie i cartelloni che riportano il numero telefonico 1522 dedicato a raccogliere le denunce e a fornire informazioni utili.  

Sono rari i casi in cui tra i dati delle vittime di violenze, vengono messe in evidenza quelli anagrafici, ma noi sappiamo bene che anche alle anziane è riservata una quota di ferocia ed anche in questo caso, spesso ad opera di familiari. In qualche ricerca destinata proprio alla violenza sulle anziane, viene rilevato come proprio l’età pesi sulla maggiore omertà che circonda questi casi, come la maggiore fragilità favorisca la demolizione di accuse perché mosse da una persona meno lucida di una giovane ed infine come il o i familiari che si accaniscono contro la vittima non siano solo il partner, ma anche figli, fratelli e sorelle, badanti.

Perché è violenza contro una donna anche raggirarla economicamente, isolarla, rubarle i risparmi, spintonarla o urlarle contro quando non sa badare a sé stessa. Le anziane hanno ancora più timore delle giovani a denunciare la violenza perché non saprebbero dove andare a vivere poi e come mantenersi, perché non hanno più una rete di relazioni che le sostenga e perché non sanno che esistono le case rifugio che le possono accogliere e assistere.  Anche per loro è a disposizione il n. telefonico 1522

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MATTONELLA AGLI AGRUMI

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115 gr. burro, 115 gr. zucchero semolato,115 gr. farina bianca, 3 uova intere, 1/2 bustina di lievito, 3 arance spremute, la scorza di un arancio.

Far sciogliere il burro e lasciarlo intiepidire, amalgamare tutti gli ingredienti e versarli in uno stampo da plum-cake imburrato e cuocere per 30 minuti in forno a 180 gradi.

Nel frattempo, mettere sul fuoco un pentolino con poca acqua e 2 cucchiai di zucchero e farlo sciogliere. Togliere dal fuoco e aggiungere il succo delle arance spremute. Questo succo servirà ad irrorare la mattonella dopo che la avrete tolta dal forno, lasciata un po’ raffreddare, versandolo sulla superficie che avrete precedentemente bucherellato.

La mattonella può essere guarnita con sottili spicchi di scorza d’arancia o con spicchi d’arancia. La mattonella può essere fatta con tutti gli agrumi.

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Letture e visioni - da leggere  

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La Paura che diventa coraggio

In libreria i primi due albi della collana “SerenaMente” dell’Editore Giunti dedicata ai bambini tra i 3 e i 6 anni per aiutare loro, ma anche genitori e nonni, ad una crescita serena.

L’idea è venuta a uno psicologo, Luca Mazzucchelli ed una illustratrice, Giulia Telli: ogni albo della Collana seleziona un’idea che la ricerca scientifica indica come utile a crescere bambini sereni e la racconta in modo comprensibile ai piccoli lettori.

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