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Le inseparabili di Simone de Beauvoir

Un romanzo inedito di Simone De Beauvoir che sembra ricordarci che la più grande storia d’amore che ci è dato vivere è quella con i nostri amici: quegli esseri umani che eleggiamo a nostri giudici e nostri compagni, coloro a cui forse vorremmo assomigliare. Così si legge in una recensione del libro dove Zaza, il soprannome di Elisabeth Lacoin, l’amica di Simone, di cui avevamo già avuto notizia nell’altro stupendo romanzo Memorie di una ragazza per bene, diventa Andrée e con la sua amica Sylvie (Simone) è la protagonista di una grande storia di amicizia e di crescita.
Vanno alle scuole elementari quando si conoscono e insieme attraversano gli anni difficili dell’inizio secolo: un Novecento che si sta costruendo dopo la prima guerra mondiale e che non riesce a presagire il secondo conflitto. Andrée e Sylvie sono molto diverse e provengono da mondi altrettanto diversi che condizionano comunque il loro sviluppo.  Scritto nel 1954 e mai pubblicato fino ad oggi, il libro ripercorre questa storia che ha segnato così profondamente la vita di Simone de Beauvoir: le affinità con Zaza, ma anche l’ammirazione per la sua ribellione alle regole soffocanti del clan familiare e quasi un debito verso di lei per la lucidità che le ha trasmesso nel capire quanto importante sia percorrere la strada della propria autonomia. L’inizio di questo cammino di liberazione è alla base delle successive teorie che Simone de Beauvoir esprimerà sulla disuguaglianza di genere e sul sessismo.Anche

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