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numero straordinario NO ALLA GUERRA
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"Lacrime" di Morena Focante
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Le lacrime dei bambini pesano stridono urlano Mute scendono da occhi stanchi sui volti terrorizzati e sporchi Le lacrime dei bambini feriscono rimbombano rimbalzano da una parte all'altra della Terra in qualunque luogo si stia combattendo una schifosa Guerra. Le lacrime dei bambini ai grandi del Pianeta non interessano se ne fregano distruggono bombardano Gli occhi piangenti delle anime innocenti li ha già condannati ad essere ridicoli, spietati perdenti Possa ogni guancia rigata da una lacrima versata produrre la stessa potenza che ha una bomba lanciata nel cuore di una notte qualunque, reclamando la PACE e nessun spargimento di sangue.
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GENERALE - Bertold Brecht
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Generale, il tuo carro armato è una macchina potente Spiana un bosco e sfracella cento uomini. Ma ha un difetto: ha bisogno di un carrista. Generale, il tuo bombardiere è potente. Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante. Ma ha un difetto: ha bisogno di un meccanico.Generale, l’uomo fa di tutto. Può volare e può uccidere. Ma ha un difetto: può pensare
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GENERALE
di Francesco De Gregori
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Generale, dietro la collina Ci sta la notte crucca e assassina E in mezzo al prato c'è una contadina Curva sul tramonto, sembra una bambina Di cinquant'anni e di cinque figli Venuti al mondo come conigli Partiti al mondo come soldati E non ancora tornati Generale, dietro la stazione Lo vedi il treno che portava al sole? Non fa più fermate, neanche per pisciare Si va dritti a casa senza più pensare Che la guerra è bella, anche se fa male Che torneremo ancora a cantare E a farci fare l'amore L'amore dalle infermiere Generale, la guerra è finita Il nemico è scappato, è vinto, battuto Dietro la collina non c'è più nessuno Solo aghi di pino e silenzio e funghi Buoni da mangiare, buoni da seccare Da farci il sugo quando viene Natale Quando i bambini piangono E a dormire non ci vogliono andare Generale, queste cinque stelle 'Ste cinque lacrime sulla mia pelle Che senso hanno dentro al rumore di questo treno? Che è mezzo vuoto e mezzo pieno E va veloce verso il ritorno Tra due minuti è quasi giorno È quasi casa, è quasi amore
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Promemoria di Gianni Rodari
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Ci sono cose da fare ogni giorno: lavarsi, studiare, giocare, preparare la tavola a mezzogiorno.Ci sono cose da fare di notte: chiudere gli occhi, dormire, avere sogni da sognare, orecchie per non sentire. Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte, né per mare né per terra: per esempio la guerra.
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La cavalcata delle valchirie
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Boris Vian – Il disertore
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In piena facoltá, Egregio Presidente, le scrivo la presente, che spero leggera’. La cartolina qui mi dice terra terra di andare a far la guerra quest’altro lunedi’. Ma io non sono qui, Egregio Presidente, per ammazzar la gente piú o meno come me. Io non ce l’ho con Lei, sia detto per inciso, ma sento che ho deciso e che disertero’. Ho avuto solo guai da quando sono nato e i figli che ho allevato han pianto insieme a me. Mia mamma e mio papa’ ormai son sotto terra e a loro della guerra non gliene freghera’. Quand’ero in prigionia qualcuno m’ha rubato mia moglie e il mio passato, la mia migliore eta’. Domani mi alzeró e chiuderó la porta sulla stagione morta e mi incamminero’. Vivró di carita’ sulle strade di Spagna, di Francia e di Bretagna e a tutti gridero’ di non partire piu’ e di non obbedire per andare a morire per non importa chi. Per cui se servira’ del sangue ad ogni costo, andate a dare il vostro, se vi divertira’. E dica pure ai suoi, se vengono a cercarmi, che possono spararmi, io armi non ne ho.
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