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Chi ha risposto al nostro questionario ha chiesto PIU' INFORMAZIONI....eccole, cominciamo da........

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Ah, la badante…..

Che ci piaccia o non ci piaccia, spesso dobbiamo occuparci, magari per i nostri parenti e non per noi stesse, dei problemi fiscali ed assicurativi che riguardano il rapporto di lavoro con una badante.
Quindi è meglio che ci teniamo informate.
Il 26 febbraio è stato approvato un decreto nel quale la materia è stata affrontata con qualche beneficio per il datore di lavoro.

Se si hanno 80 anni, si è titolari di indennità di accompagnamento e si ha un ISEE fino a 6.000 euro si può usufruire di questo bonus:

  • esonero del pagamento dei contributi fino a 3.000 euro annui, per assumere badanti, sia in caso di prima assunzione, sia di trasformazione del rapporto a tempo indeterminato (no parenti ed affini).
  • si potrà richiedere dal 1° aprile 2024 al 31 dicembre 2025
    La spulciatrice
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 Va ora in onda la terza puntata della serie cult  “LOVE IN PROGRESS”  

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Riassunto delle puntate precedenti: Una Lei e un Lui hanno appena deciso di passare il primo week end insieme a casa di Lei. Non si conoscono tanto, ma si piacciono molto. La situazione è nuova per i due settantenni. Sarà divertente, hard, noioso, rilassante? Un Covid imprevisto allontana il momento dell’incontro e apre a inquietudini da parte della Lei.
Tampone negativo! e vai! Che la festa cominci! Così pensa Lei davanti alla notizia della guarigione del Lui che sta programmando di arrivare da Lei. Un po’ di leggerezza finalmente dopo una mente affollata da dubbi, incertezze, desideri e romanticismi. Venerdì Lui arriverà da Lei!
Poi la svolta imprevista!
Messaggio whatsapp di Carlo, l’amico (di sempre) che è andato a vivere in Toscana e che spesso passa a Milano “Ciao bella, mi ospiti venerdì e sabato? faccina Devo andare sabato sera al compleanno di Andrea, non posso mancare…così ci vediamo anche con i ragazzi! Ho già sentito la tua bimba (si tratta della figlia di Lei, Vittoria che ha un rapporto di speciale complicità con Carlo) per quella storia della casa in montagna e mi hanno detto che lei e il consorte venerdì sera a cena ci sono… bello! Così ci vediamo tutti insieme! faccina E’ possibile per te… grazie?” faccine, faccine, cuoricini.
Lui in arrivo venerdì, Carlo in arrivo venerdì, la figlia Vittoria con il compagno Mattia a cena venerdì!
Sono segnali del destino, sono messaggi subliminali che lancia l’universo, sono contorsioni del suo karma che non vuole essere modificato nonostante le pratiche in atto per uscire da una serie di tunnel che hanno penalizzato la sua vita affettiva, emotiva, matrimoniale. “Ma vedi che facevo meglio a continuare a fare la single? Che fatica! E poi perché?”
Ma una delle immagini che le hanno sempre dato forza è quella dello stare in groppa alla tigre che significa, anche per chi non sa nulla di metafore spiritual/buddiste/induiste/orientali, se scendi dalla tigre, lei ti sbrana, ma se riesci a rimanerci in groppa, superi la prova! Quindi ci si attacca alla pelliccia e si corre tra balzi e salti!
“Ma certo Carlo che ti ospito! Però ci sarà un pienone a casa mia perché viene anche il mio amico Federico per un teatro (bugiarda), ma vi giocherete il divano letto o il letto di Vittoria a testa o croce. Domani ti chiamo e ti spiego!”
Domani racconterà tutto a Carlo e lo pregherà di evitare battutine, ammiccamenti o peggio il tono giudicante (la mia amica é speciale… attento a meritartela!) e si scuserà per non avergli raccontato nulla di questo amore in gestazione!
Prima cosa i piedi però. Prenotare la pedicure: erano brutti anche da giovani ed ora richiedono un lavoro di restauro che solo l’impassibile estetista cinese riesce a portare a termine con un discreto successo. Belli no, ma almeno aggraziati, quasi seducenti e siccome sarà l’unica cosa nuda (la mattina al caffè lei sta a piedi scalzi da sempre) che Lui vedrà di Lei, data la folla in casa nel week end, meglio fare una buona “prima impressione”. Una piccola civetteria d’assaggio.  Per continuare la lettura clicca qui

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 Vecchie, ma  informati....che   

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Ci siamo già occupate di intelligenza artificiale (IA), non solo per cercare di apprendere cosa sia e in quali campi possa essere utilizzata, ma anche e soprattutto per esplorarne le possibili applicazioni e per valutare criticamente come ci si sta muovendo per creare un controllo etico del suo utilizzo e il rischio che la sua applicazione non tenga conto di importanti bias determinati da pregresse e tuttora presenti stereotipie o differenze strutturali di raccolta dati.
Un esempio importante è l’utilizzo della IA nella sanità.
Il Prof. Enzo Grossi, della Fondazione Bracco, in un articolo su MdG Newsletter (Pubblicazione del Centro Studi Nazionale su Salute
e Medicina di Genere, Gruppo Italiano Salute e Genere e Centro di Riferimento per la Medicina di Genere dell’Istituto Superiore di Sanità) ci illustra come l’interazione tra gli sviluppi dell’IA e i programmi sanitari possono avere conseguenze molto importanti nel definire i percorsi diagnostici e terapeutici differenziati per genere.
E’ noto ormai grazie a studi sempre più orientati in tale senso che differenze di genere sono state descritte in molte malattie croniche come il diabete, i disturbi cardiovascolari, le malattie neurologiche, i disturbi mentali, il cancro e l'autoimmunità, e anche in processi fisiologici complessi come l'invecchiamento fisico e cognitivo.
Sappiamo anche che i cambiamenti nel tempo degli stili di vita (alimentazione, attività fisica, uso di tabacco e alcol) portano a correlazioni forti tra genere e tendenze epidemiologiche delle malattie. A fianco di un’analisi specialistica su quanto sia sempre più importante raccogliere i dati, che poi verranno raccolti e utilizzati dall’IA, secondo il genere, è utile sapere, per tranquillizzarci un po', che esistono tanti giovani studiosi (e tante donne!), che stanno applicando metodologie di controllo dell’accuratezza, anche etica, dei sistemi di IA.
 
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megafonoLa posta del look
di Carla Massara

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 Non amo essere schiava.......

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del colore che “mi sta bene “.
Ho un ‘altra teoria circa i colori; per me non esistono colori che stanno meglio di altri. Esistono solo colori che preferiamo e che quindi, anche solo per questo motivo, ci stanno bene. Non mi interessa essere identificata, classificata in una stagione. Le mia stagione è la mia personalità e grazie a questa indosso l’arancio allo stesso modo di come indosso il turchese o il nero. Ci sarà il giorno del viola ma lo deciderò seguendo il mio umore o i miei abbinamenti. Sapete quanto è incredibilmente bello accostare una gonna verde oliva con un maglioncino viola? Provate, vi prego, anche se vi diranno che è non è la vostra palette di colori. Provate ugualmente. In tanti anni di lavoro nel mio atelier non ho mai visto nessuna stare male con un abbinamento azzeccato. Poi saranno dei piccoli accorgimenti a creare l’armonia, come un rossetto in tonalità dell’abito, dei gioielli che accompagnino la sfumatura scelta…Così nasce l’amore per i colori, senza scartarne nessuno ma, anzi, credendo con dolce fermezza, nel loro potere carismatico ❤️
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la cicala parlanteLa cicala parlante   
n. 21
di Renata Prevost

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 Le parole per dirlo  

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Il mondo è cambiato ve ne siete accorti, lo so, anche dal divano i boomer seguono il mondo, molti poi hanno la fortuna di avere nipoti di varie età e ascoltano anche notizie di nidi, scuole elementari, tate, insegnanti, corsi vari, di prima mano, con i nipoti più grandi che fanno gli stage o i workshop altri tipi di notizie e non sono mai quelle dei telegiornali.
Un tempo per lavorare bisognava recarsi in un posto preciso, oggi puoi lavorare da qualunque parte del mondo basta che tu sia collegato (a meno che non sia un massaggiatore o un chirurgo) ma quest’ultimo in realtà in alcuni casi può manovrare un robot in un’altra parte di mondo.
Sta davvero diventando un po’ faticoso anche per i boomer, che non si spaventano per nulla e sono aperti a qualunque novità, adeguarsi a una realtà sempre più digitale e sempre meno umana.
Perché anche se l’umano esiste è dietro un video e diventa difficile per chi si relaziona leggere sfumature, pause, occhiate e sospiri che sono poi le differenze che permettono di leggere tra le righe e che sono il vero polso della situazione, difficile usare l’empatia.
Ma esistono le parole e forse potremmo cercare di dare un piccolo contributo dal nostro divano o palestra o campo da golf o salotto e giochi di carte o anche aereo se ancora viaggiate o nave o moto all’evoluzione del linguaggio che non è una banalità ma produce piano piano un cambiamento di pensiero e quindi di società.
Che del resto sta già avvenendo ma non tutto nel senso buono.
Se provate a leggere Il Milione di Marco Polo faticherete a leggere l’italiano, quasi fosse un’altra lingua, oggi non è più evoluzione ma involuzione.
Da ragazzi i nostri genitori li chiamavamo “matusa” o “passeront pas l’hiver”, erano giochi ironici, oggi i nostri figli grandi e nipoti hanno un vocabolario che cambia ogni tre mesi.
“Ghostare” cioè porre fine a una relazione cessando improvvisamente ogni forma di comunicazione è l’ultimo neologismo censito dall’Accademia della Crusca.
E la dice lunga. Già Italo Calvino nel 1985 segnalava il pericolo di eccessivi cambiamenti, i vocaboli accettati sono diventati tantissimi, troppi.
Quando dico alle mie nipotine che indossano un fuseaux, loro mi rispondono: “alla tua epoca nonna, ora si chiamano leggins” e procedono a correggermi ogni vocabolo per loro desueto con altrettanti bizzarri e nuovi e divertenti per me.
Un’altra lingua, più incomprensibile di quella di Marco Polo.
Una recente ricerca condotta da Ipsos ha evidenziato che non è vero che i giovani dai 14 ai 18 anni. 
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Consigli  dalle nostre osteopate 
Anche Felici, Vita Felice! 

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Oggi in studio una paziente ci ha chiesto se potessimo consigliarle degli esercizi per migliorare la mobilità delle anche, perché durante le lezioni di ballo si sente molto rigida; questo ci ha fatto pensare a voi, care Donne IN. Abbiamo immaginato che potesse succedere pure a voi di sentire le vostre anche rigide e bloccate. Per tale ragione, abbiamo scritto una serie di esercizi pensata per stimolare dolcemente la vostra mobilità dell'anche, migliorando la flessibilità e riducendo la tensione.
Ricordate: non c'è fretta, ognuno deve adattare gli esercizi alle proprie abilità e necessità;, l’obiettivo non è diventare danzatrici del ventre ma mantenervi agili ed elastiche.
Che siate abituate a una routine di esercizi o state iniziando ad approcciarvi all’attività fisica, sappiate che ogni movimento è un investimento nella vostra salute. 
1. Rotazioni delle anche da seduti:
Sedetevi comodamente su una sedia con la schiena eretta. Partendo con i piedi a terra, portate il ginocchio destro verso il petto fin dove riuscite e lentamente ruotate la gamba verso l'esterno e poi verso l'interno.
Ripetete il movimento per 10-15 volte con una respirazione regolare; cambiate gamba e ripetere il procedimento per due volte.
2. Cerchio delle anche:
In piedi o sedute, alzate o estendete lentamente una gamba e disegnate dei cerchi nell'aria per 5-10 volte; state attente al posizionamento della schiena, deve essere in posizione neutra.
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Se vi sorgeranno domande o avrete voglia di chiederci dei consigli non esitate a scriverci all’indirizzo debalance.osteopatia@gmail.com o al numero 3408786710
Potete visitare il nostro sito https://debalance-osteopatia.webnode.it
Abbiamo anche una pagina Instagram dove potete trovare video informativi o contattarci: @debalance_osteopate
Siamo a vostra disposizione se vorrete anche sperimentare una seduta “miracolosa” presso il nostro studio e alle DONNE IN riserveremo un trattamento speciale.

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  Ho paura torero    di Pedro Lemebel     ed. MARCOS Y MARCOSl

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Ecco la recensione di uno dei libri letti nel gruppo di lettura.
Due mondi si incontrano, apparentemente inconciliabili: la comunità di un gruppo di travestiti, provati dalla vita, ormai disillusi sul loro futuro e un gruppo di giovani rivoluzionari, pieni di speranze e di sogni, convinti che la vita in quel momento abbia affidato a loro un compito storico. Sullo sfondo Santiago del Cile, ferita dalla dittatura di Pinochet.
La Fata, travestito passionale e romantico, viene coinvolto e poi travolto da Carlos, militante del Fronte patriottico, alla ricerca di un nascondiglio per le riunioni clandestine del suo gruppo. Passione politica e amori non dichiarati o più spesso repressi animano la soffitta della Fata; scatoloni di armi portati con sotterfugi dai giovani e tovaglie che la Fata per campare ricama per le signore dell’entourage corrotto e servile di Pinochet sono l’arredamento della modesta abitazione. Sullo sfondo, descritto con impietoso sarcasmo un Pinochet, borioso e temuto dittatore, succube di una moglie petulante, al limite dell’idiozia, perseguitato dai ricordi infantili.
Il romanzo è piaciuto a tutte noi, senza riserve; raccontandoci la nostra lettura ci siamo fatte conquistare ancora dall’emozione per i pensieri della Fata, per il coraggio di Carlos, per la tenerezza del picnic ai tempi della rivoluzione, per il grande cappello giallo della Fata, icona di un mondo femminile che il travestito sogna e vagheggia nel suo amore inespresso per il giovane rivoluzionario. Nell’incontro ci siamo raccontate una colonna sonora e una tavolozza di colori che abbiamo immaginato accompagnassero le pagine del libro e i dialoghi dei protagonisti. Anche la lingua usata ci è sembrata un piccolo gioiello; una lingua a tratti quasi barocca, piena di umorismo, umanità, caustica e poetica insieme. Sempre, però, coinvolgente ed emozionante.
In sintesi, avremmo voluto tutte che il libro durasse ancora molte pagine.
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 Da vedere: Memory  
di Michel Franco  

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Ricordare, rimuovere i ricordi, ricostruirli: tre opzioni che ci sono date per elaborare e/o rielaborare il passato. A Sylvia ex alcolista, che ha riassestato la sua vita attraverso l'educazione della figlia (padre inesistente) e il lavoro in un centro di accoglienza, sono date tutte e tre. A Saul invece nessuna, perché preda dell'Alzheimer che accetta con una grazia quasi ironica. Sono Jessica Chastain e Peter Sarsgaard (Miglior Attore a Venezia) assolutamente magnifici, sfumati e nel tema memorabili. Si incontrano per caso in una New York livida autunnale eppure morbida, borghese, simile a quella del sublime INTERIORS di Woody Allen e dal loro incontro scatta un'indagine sul loro passato. Che Sylvia compie in modo maldestro confondendo Saul per l'uomo che la violentò al Liceo e che invece Saul, per la sua condizione, non può compiere, affidandosi a Sylvia. La quale pian piano, di fronte alla dolcezza e alla richiesta d'affetto dell'uomo, finalmente abbassa le difese e si lascia avvicinare dalla vita, dal sentimento e dall'opportunità di amare per la prima volta. Ma il viaggio sarà tortuoso passando per le famiglie di Sylvia e Saul, incarnate dalla sorella e dalla madre di lei (le splendide Merritt Wever e Jessica Harper) e dal fratello di lui (il sempre bravissimo Josh Charles); pedine di un passato fatto di abusi e negazioni verso Sylvia e Saul, che si ritrovano come immagini allo specchio. Il grande autore messicano Michel Franco -che ha portato il suo Cinema estremo all'apice della ferocia con NUEVO ORDEN- ha iniziato una sorta di marcia indietro già col bellissimo SUNDOWN. Entrando in meandri psicologici risolti con snodi molto profondi, collegati psicanaliticamente agli archetipici parentali, che ritornano ancor più elaborati in questo stupendo MEMORY, dove il tema della memoria si palleggia fra padri e figli, fratelli e sorelle, madri e figlie. Come in un thriller dell'anima ferita, sanata a fatica e custodita infine come il bene più prezioso e salvifico, contro le violenze fisiche e psicologiche subite inconsapevolmente, apparentemente dimenticate e invece ben salde lì nell'inconscio che ci accompagna e non ci permette (per fortuna) di dimenticare. Superbo, dolente e pieno di speranza, un film che fa bene.  Anche sul nostro sito clicca qui
Per vedere il trailer clicca qui

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 Cosa bolle in pentola  

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RISERVATO ALLE NOSTRE SOCIE
Jole Bevilacqua, docente e scrittrice terrà un breve "CORSO DI SCRITTURA" presso la sede di Via Marsala 8, nei giorni 9-16- 23 aprile dalle ore 11 alle 13. Le iscrizioni sono ancora aperte.
** All'interno delliniziativa "Fa la cosa giusta!", fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili vi sarà un dibattito sul "Gioco d'azzardo patologico" che colpisce anche la popolazione anziana. Vi invitiamo a partecipare: venerdì 22 marzo ore 17-18 in viale Scarampo angolo Via Colleoni, Padiglione 3 e 4.
Il giorno 28 febbraio, si è tenuta l'Assemblea delle socie di Donne IN per l'approvazione del bilancio 31-12-2023 e del bilancio preventivo 2024. Con l'occasione si è discusso con le intervenute dei programmi e progetti dell'Associazione.

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             Tesseramento 2024 
                  sul nostro sito     www.donnein.net               
                     puoi fare o rinnovare la tessera                   

E' pur vero che per soli 30,00 € all'anno Donne IN    
ci da una tessera che ci apre tutte le porte, ........ma non spingere e stai in coda ............
che di tessere    
ce n'è per tutte!! 



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