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Una poesia di Pablo Neruda per gli auguri di buon anno
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Il primo giorno dell'anno
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Lo distinguiamo dagli altri come se fosse un cavallino diverso da tutti i cavalli. Gli adorniamo la fronte con un nastro, gli posiamo sul collo sonagli colorati, e a mezzanotte lo andiamo a ricevere come se fosse un esploratore Come il pane assomiglia al pane di ieri. Come un anello a tutti gli anelli. La terra accoglierà questo giorno dorato, grigio, celeste, lo dispiegherà in colline, lo bagnerà con frecce di trasparente pioggia e poi, lo avvolgerà nell’ombra. Così è: piccola porta della speranza, nuovo giorno dell’anno, sebbene tu sia uguale agli altri come i pani a ogni altro pane, ci prepariamo a viverti in altro modo, ci prepariamo a mangiare, a fiorire, a sperare
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Va ora in onda la prima puntata della serie cult “LOVE IN PROGRESS”
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Il fatto Lei risponde al telefono. È Lui! “Pronto… ciao che bella sorpresa…. Ma davvero? Ma che buona idea! Ma quando? venerdì!.ma ti fermi per il week end? Beh, finalmente ti decidi a venire a visitare Milano! che idea carina!... Certo che trovo qualcosa di divertente da fare…. Allora ti aspetto. Chiamami e dimmi verso che ora arrivi! Ma no … certo che mi fa piacere… a presto allora” L’antefatto Sono mesi che Lei e Lui si sentono al telefono dopo essersi incontrati in varie situazioni di gruppo: amici, cene, gitarelle tutti insieme. Poi molte chiacchiere al telefono da città diverse e la scoperta di tante cose in comune e molte battute per ridere un po’. Affinità o nervosismo per coprire il clima di seduzione e corteggiamento reciproco che si stava instaurando? Tutti e due soli senza coniugi o partner appresso, con figli lontani, vivaci e fortunati a ritrovarsi over 70 ancora piuttosto affascinanti e abbastanza in salute. Le ipotesi A. Lui arriva con la valigia per passare il week end a casa da lei? B. Lui arriva con la valigia per passare il week end con lei, ma dice di avere prenotato un albergo? C. Lui arriva senza valigia per passare il week end con lei, ma ha già lasciato il bagaglio da amici o in albergo? Le implicazioni per Lei Caso A. E' il più imbarazzante: al suo arrivo, lei gli fa piazzare la valigia in camera da letto? Gliela fa piazzare nello studio che funziona come camera degli ospiti? Gliela fa depositare in corridoio e fa finta di niente? Caso B. La migliore: lasciamo fare al caso. Se la serata si svolge bene e ci si sente a proprio agio, si può anche immaginare di affrontare l’intimità. L’hotel si può disdire, sempre che sia vero che lo ha prenotato. Caso C. Molto rilassante, ma un po’ frustrante per lo standing di “irresistibilità” a cui la “nostra” è sempre stata abituata. La preparazione...... Per continuare la lettura clicca qui
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Mi sono fatta due nuovi amici che non si dica che da vecchi è difficile fare amicizia!
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In realtà basta sapersi guardare intorno e ascoltarsi un po’ e le nuove frequentazioni appariranno nella vostra vita! Bisogna scoprire i nostri nuovi gusti e lasciare andare le cose che non ci danno più gusto, perché è vero che si cambia con l’andar degli anni, come peraltro è giusto, solo che a questa età il cambiamento è guardato con sospetto anche da noi che ne siamo le protagoniste. Ci scrutiamo, ci misuriamo con lo stereotipo che sta sempre lì col ditino puntato per avere la conferma che ci stiamo chiudendo, irrigidendo (la mente e le articolazioni hanno questa tendenza comune) adagiando in una ristretta “confort zone”, impigrendo e spazientendo. E allora ci abbarbichiamo ad abitudini, riti, interessi che comprimono e penalizzano il nostro nuovo modo di essere e benessere per non dare a nessuno la soddisfazione di vederci “cedere”. Perché gli esempi negativi si sprecano e lo stereotipo ingrassa dalla felicità quando scopre che tra noi over c’è chi non sopporta più un sacco di cose (chiasso, vociare, musica, buche per la strada, abbigliamenti originali, attese di qualunque genere, orari dei cinema, per citarne alcune), senza pensare che si tratta di chi forse era così “rigida” anche da giovane oppure perché in carenza di altri ruoli nella società, ha deciso di assumere quello di osservatrice critica della realtà. Vale anche per gli uomini anzi… ma come sempre sono più fortunati perché si fanno notare di più ed infatti il Comune di Milano ha istituito un “Tour “della città dedicato agli “umarel” che così invece di stare davanti ai cantieri a dare suggerimenti non richiesti agli indaffarati edili, elettricisti, scavatori, gruisti ecc. vengono portati in giro a vedere i cantieri che pullulano in città………. Li sfottono? Non so, ma forse li spingono così a fare amicizia fra loro. Come vi dicevo, io invece sono molto contenta di avere trovato due nuovi amici che rappresentano appieno un nuovo step della mia vita: lei viene dal sud d’Italia e ne avevo sentito tanto parlare da amici comuni che soprattutto d’estate la trovavano irresistibile, ma non avevo mai avuto l’occasione di conoscerla bene, solo ogni tanto di sfuggita o dopo una notte di bagordi. Lui invece mi è familiare da quando sono nata....Per continuare la lettura clicca qui
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Delusione Rabbia : anziani non autosufficienti e caregiver in Italia non esistono
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Riportiamo parte del Comunicato stampa delle associazioni e organizzazioni aderenti al il Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza diffuso dopo la presentazione della Legge di Bilancio 2024, sottolineando come “gli anziani non autosufficienti e coloro che forniscono loro assistenza, pari a oltre 10 milioni di persone, non abbiano trovato spazio nella Manovra” Le organizzazioni che aderiscono al network, scrivono ironicamente che evidentemente “l’Italia non ha bisogno di riformare l’assistenza agli anziani non autosufficienti “. Questo “si evince dalla Legge di Bilancio appena varata per il 2024 dal Governo che, sulla scorta delle prime bozze circolanti, sembrerebbe ignorare completamente questo ambito del welfare. Tuttavia, come ben sanno le persone coinvolte – anziani, caregiver, familiari, operatori – la realtà del nostro Paese è ben altra”. A marzo, dopo mesi di lavoro, è stata approvata la Legge di riforma per le politiche agli anziani, testo che ha recepito molte delle proposte avanzate dal Patto. Nel momento in cui, però, la Legge di Bilancio non prevede risorse in tale direzione, sembra impossibile cominciare a tradurla in pratica. Gli obiettivi della riforma – semplificazione, domiciliarità, residenzialità di qualità – rischiano di rimanere solo parole sulla carta, accrescendo la frustrazione dei tanti coinvolti. Per questo le organizzazioni del Patto per un Nuovo Welfare affermano che questo “immobilismo non sia più tollerabile e che sia necessario agire senza indugi per iniziare a dare sollievo alle pressanti necessità delle persone che vivono la disabilità, portando avanti un progetto che punti a costruire il futuro ed a fornire risposte concrete”. MEDITATE GENTE MEDITATE Per continuare la lettura clicca qui
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La cicala parlante n. 20 di Renata Prevost
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È arrivata la rivoluzione, non ho niente da mettermi
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Nel 1972 Livia Cerini, esordì in un monologo, tra una finta seduta psicanalitica e una presa in giro della gioventù di allora, parlando degli armadi delle donne, che sono pieni malgrado le fanciulle di ogni età dichiarino di non avere mai nulla da indossare. Perché un vestito non è soltanto un vestito. Al contrario di una rosa, che è una rosa, è una rosa. Vorrei iniziare l’anno parlando di vestiti, non per lo shopping però, prima vorrei delineare un pensiero sulle feste appena finite. La finta fratellanza e la bontà che si è respirata nei luoghi pubblici, nei media e nelle pubblicità mentre una grande parte del mondo piangeva su orrori indicibili, io l’ho trovata piuttosto tossica, tanto da rendere i miei/nostri personali festeggiamenti famigliari modesti, con sorrisi forzati per i nipoti. Strano pensare che l’Occidente, ma anche luoghi come Gerusalemme, La Mecca, Teheran, Bagdad, Il Cairo, Karachi, Giacarta, Mosca e Pechino, attendano ogni anno, da secoli, quel che ci fu raccontato avvenne in quel di Betlemme: la nota nascita. Nel corso dei secoli questa leggenda ha subito svariate mutazioni fino a arrivare a Babbo Natale, e ha riscritto la sceneggiatura fino a un botto natalizio di consumismo, di dispendio di fatiche, inutile uso di denaro, illusione di sogni, esagerazione di doni soprattutto ai più piccoli, fuorviando desideri, aspettative, futuro, creatività. Tornando ai vestiti sia quelli che avete comperato o vi hanno regalato, sempre troppi, guardiamoli sotto un aspetto diverso. I vestiti nostri o di altri, parlano di chi li indossa e della relazione che abbiamo con essi. Per continuare la lettura clicca qui
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Consigli dalle nostre osteopate
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Care Donne IN, nel numero di ottobre vi avevamo dato le prime istruzioni per mantenervi agili e flessuose; soprattutto senza DOLORETTI. In questo numero passiamo ad una dimostrazione pratica, attraverso un video che vi aiuterà ad eseguire gli esercizi che vi proponiamo per stare bene...meglio. Per visualizzare il video cliccate qui
Alessandra e Michela, osteopate di 29 anni, lavoriamo insieme dal 2018, anno in cui abbiamo conseguito il master in Osteopatia all’Istituto Superiore di Osteopatia. Seguendo la nostra passione ci siamo specializzate in osteopatia pediatrica l’anno successivo. Michela, infine, è anche laureata in Scienze Motorie. Se vi sorgeranno domande o avrete voglia di chiederci dei consigli non esitate a scriverci all’indirizzo debalance.osteopatia@gmail.com o al numero 3408786710 Potete visitare il nostro sito https://debalance-osteopatia.webnode.it Abbiamo anche una pagina Instagram dove potete trovare video informativi o contattarci: @debalance_osteopate Siamo a vostra disposizione se vorrete anche sperimentare una seduta “miracolosa” presso il nostro studio e alle DONNE IN riserveremo un trattamento speciale.
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Da vedere: Perfect days di Wim Wenders
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Hirayama -interpretato dal sublime Koji Yakusho, il bellissimo attore giapponese di film stupendamente erotici di Shoei Imamura- è un uomo maturo felice di alzarsi ogni mattina, lavarsi, innaffiare le piante, uscire e recarsi al lavoro: quello di addetto alle pulizie delle toilette di Tokyo. Pur reinventati dai futuristici architetti nipponici i bagni pubblici restano in apparenza un luogo di miserie umane. Ma, come l'orinatoio di Duchamp, vengono trasfigurati da Hirayama, attraverso un processo Junghiano di intensificazione della realtà che li rende doni di un'essenza "divina", la quale permea tutto il visibile, rendendolo vivente ovvero animato dallo spirito dell'esistere. Cogliendo e ascoltando questo vento silenzioso che attraversa in modo animistico ogni cosa, Hirayama -e suppongo Wenders stesso- ha raggiunto l'apice della sua esistenza, della sua serenità. Contemplando le foglie che mutano sulle piante, come pulendo i gabinetti. Dal, punto più basso al punto più alto del suo osservatorio esistenziale, ripetendo ogni giorno un apparentemente identico rituale di gesti e azioni. Solo apparentemente simile, invece diversissimo a ben guardare perché, se è riproducibile è anche irriproducibile perché ogni istante è diverso dall'altro e ora è solo ora. Attraverso linee di ripresa che, come nel Cinema di Ozu, attraversano le vite come uno sguardo parallelo al terreno, ma anche verticalizzandosi verso l'alto, con una contemplazione delle piante e del cielo. E come in Ozu affiorano dolorosi legami famigliari, qui sepolti, superati, addirittura rinnegati con la rinuncia alla ricchezza e alla materia in nome della libertà di godere della propria verità interiore, che prende voce attraverso le canzoni di Lou Reed, giunte da desuete e preziose musicassette, reperti di un passato da conservare e preservare. O dai libri (che Hirayama legge prima di addormentarsi. Solo, quietamente felice di essere e di esserci in ogni istante di quel mistero che è la vita. Vidi questo film a giugno in un'anteprima poco dopo la presentazione al Festival di Cannes, dove Koji Yakusho fu incoronato miglior attore. L'ho rivisto oggi all'uscita nei Cinema italiani. Anche sul nostro sito clicca qui Per vedere il trailer clicca qui
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Tesseramento 2024 sul nostro sito www.donnein.net puoi fare o rinnovare la tessera
E' pur vero che per soli 30,00 € all'anno Donne IN ci da una tessera che ci apre tutte le porte, ........ma non spingere e stai in coda ............che di tessere ce n'è per tutte!!
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