E però intanto chi può si arrangi…così tanto per dire
(titolo forse un po’ cinico ma lucido circa l’entità delle spese personali- chi le ha- per far fronte alle nostre reali esigenze)
Lo studio di Michaela Camilleri per Itinerari Previdenziali mette in evidenza cifre da brivido: oltre 100 miliardi di euro per integrare le rendite pensionistiche, le prestazioni sanitarie, le esigenze di assistenza.
La sanità viene integrata per il 46% del totale, l’assistenza per la non autosufficienza viene integrata per il 34%, il 17% per mantenere una pensione integrativa, e il resto viene speso in polizze assicurative (ricordiamo che la Legge n. 33/23 sulla non autosufficienza, che ha visto la luce dopo 22 anni di attesa, non è ancora stata finanziata né sono stati completati i decreti attuativi e la scadenza è il 31 gennaio 2024: i temi più significativi per la popolazione anziana sono l’invecchiamento attivo, la promozione dell’inclusione sociale e la prevenzione della fragilità, l’assistenza sociale, sanitaria e sociosanitaria, servizi di cura e assistenza a lungo termine).
I dati della ricerca riguardano ovviamente tutta la popolazione, ma noi over 65 siamo facilmente individuabili nelle spese per l’assistenza e per le prestazioni sanitarie: sono infatti oltre 33 miliardi che vengono destinati alla gestione della non autosufficienza che significa RSA, badanti, assistenza domiciliare, pagamento premi per Polizze per Long Term Care